Crocefisso in fiamme, il sindaco spiazza: “Non è come pensate”
Crocifisso incendiato a Cesano Maderno: il sindaco Bocca frena sulle accuse. Nessuna prova di dolo, indagini ancora in corso.
Dopo lo shock e le polemiche delle prime ore, arriva una frenata netta dal Comune. Sull’incendio del crocifisso di via Salita al Biulè, avvenuto la mattina di Pasqua a Cesano Maderno, il sindaco Gianpiero Bocca invita alla prudenza.
Al momento, infatti, non ci sarebbero elementi concreti che facciano pensare a un gesto volontario.
Indagini in corso: “Ipotesi più concreta è quella accidentale”
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti di Carabinieri e Vigili del Fuoco, il quadro resta ancora incerto ma non emergono segnali chiari di dolo.
“Non è stato riscontrato alcun innesco – spiega il sindaco – e l’ipotesi più plausibile resta quella accidentale”.
Tra le possibili cause, la presenza di ceri e lumini accesi dai fedeli proprio in occasione delle festività pasquali, insieme a materiali facilmente infiammabili come rami d’ulivo.
Telecamere al vaglio, ma nessuna certezza
Le indagini non sono chiuse.
Le forze dell’ordine stanno analizzando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, ma a distanza di quasi 48 ore non sono emersi elementi che facciano pensare a un’azione volontaria.
“Non escludiamo nulla – precisa Bocca – ma al momento non ci sono prove di dolo”.
Il sindaco attacca: “Basta speculazioni”
Dura la presa di posizione del primo cittadino contro le reazioni politiche e social seguite all’episodio.
“Non accetto che si faccia sciacallaggio su una vicenda del genere. Senza certezze si rischia solo di alimentare tensioni inutili”, ha dichiarato.
Solidarietà anche dalle comunità straniere
Bocca ha voluto sottolineare anche un altro aspetto: la risposta delle comunità straniere presenti sul territorio.
“Ho ricevuto messaggi chiari di rispetto e solidarietà. Parliamo di persone integrate che condividono i valori della convivenza”.
Ricostruzione già avviata
Nel frattempo, la città guarda avanti.

Il crocifisso, presente da circa cinquant’anni, verrà ricostruito grazie anche a una raccolta fondi spontanea tra i cittadini.
“Lo ricolloceremo presto – conclude il sindaco – e sarà un momento di unità per tutta la comunità”.
Una vicenda ancora aperta
Resta dunque un episodio ancora da chiarire, ma che sembra già aver trovato una prima risposta nella reazione della città: ricostruire, senza alimentare tensioni.



