termosifone calorifero

A Monza i termosifoni non potranno essere accesi dal 15 ottobre come inizialmente previsto. L’avvio degli impianti termici viene posticipato di una settimana, a giovedì 22 ottobre, secondo quanto stabilito dall’ordinanza firmata il 7 ottobre dal sindaco Paolo Pilotto.

Da quella data gli impianti potranno funzionare per un massimo di 14 ore al giorno, nella fascia compresa tra le 5 e le 23. Il provvedimento riguarda gli edifici pubblici e privati, residenziali e commerciali, e fissa il periodo ordinario di accensione fino al 15 aprile 2027.

Temperature massime e strutture escluse dai limiti

Per gli edifici privati la temperatura massima prevista resta di 19 gradi, mentre per le attività artigianali e industriali il limite è fissato a 18 gradi.

Le restrizioni relative agli orari e alle temperature non si applicano invece a ospedali, cliniche, case di cura per minori o anziani e strutture protette. Sono escluse dalle limitazioni anche asili nido, scuole materne, piscine e saune.

Resta inoltre possibile attivare gli impianti, in presenza di condizioni climatiche che ne giustifichino l’utilizzo, per una durata massima giornaliera di 7 ore.

Perché Monza ha rinviato l’accensione

Termos

Alla base della decisione ci sono anche le previsioni elaborate da ARPA Lombardia sulle temperature medie giornaliere fino al 21 ottobre per la zona climatica “E”, sottozona “5”. Secondo quanto riportato dal Comune, al momento risultano superiori a quelle tipicamente autunnali.

“L’obiettivo è ridurre le emissioni di sostanze inquinanti nell’aria”, ha spiegato il sindaco Paolo Pilotto. Il primo cittadino ha aggiunto che, “anche grazie al meteo favorevole, sarà possibile ridurre i consumi energetici”.

L’ordinanza è stata comunicata anche ai referenti territoriali di ANACI, Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari.