Bovisio Masciago, Sartori rompe il silenzio: "Impossibile continuare così"
Il sindaco Giovanni Sartori spiega le ragioni delle dimissioni. Nel mirino alcune scelte amministrative e i rapporti interni alla maggioranza.
Dopo il terremoto politico che ha scosso Bovisio Masciago, arrivano le spiegazioni del sindaco Giovanni Sartori sulle dimissioni annunciate nella giornata del 12 giugno.
A poche ore dalla comunicazione ufficiale, il primo cittadino ha affidato ai social un lungo messaggio rivolto ai cittadini, nel quale ha illustrato le motivazioni che lo hanno portato a lasciare la guida dell'amministrazione comunale.
Le critiche ad alcune scelte amministrative
Nel suo intervento Sartori sostiene di aver cercato negli ultimi mesi di contrastare decisioni che riteneva dannose per il territorio.
Tra gli esempi citati figurano l'ipotesi di edificazione nell'area del parco di via Gramsci, la riduzione dei parcheggi in centro e il progetto relativo a un impianto fotovoltaico nell'area di via San Rocco.
Secondo l'ormai ex sindaco, si tratta di scelte che non avrebbero risposto agli interessi della comunità locale.
Lo scontro all'interno della maggioranza
Le dichiarazioni di Sartori evidenziano anche profonde tensioni all'interno della coalizione che governa il Comune.
Il sindaco fa riferimento a divergenze nella gestione di alcuni dossier considerati strategici per la città, tra cui la manutenzione della scuola di via Don Mariani, il cantiere della nuova scuola Manzoni, la gestione del centro sportivo e alcune iniziative di promozione territoriale.
Questioni che, secondo il primo cittadino, avrebbero progressivamente compromesso il clima necessario per amministrare.
L'affondo contro il presidente del Consiglio comunale
Tra i passaggi più duri del messaggio vi è il riferimento a quello che Sartori definisce un atteggiamento "presuntuoso" da parte di chi, a suo giudizio, avrebbe oltrepassato il proprio ruolo istituzionale.
Pur senza citarlo direttamente nel testo riportato, il sindaco richiama la figura del presidente del Consiglio comunale, accusando un'ingerenza nelle attività amministrative che avrebbe reso impossibile proseguire il mandato in condizioni di serenità.
La crisi nel centrodestra locale
Le dimissioni arrivano a circa due anni dalla rielezione di Sartori, avvenuta nel giugno 2024 alla guida di una coalizione composta da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia.
Negli ultimi mesi non erano mancati segnali di tensione politica all'interno della maggioranza, culminati anche con l'assenza dei rappresentanti della Lega durante una recente seduta del Consiglio comunale.
Elementi che sembrano confermare una fase di forte difficoltà nei rapporti tra le forze che sostengono l'amministrazione.
Cosa succede adesso
Le dimissioni diventeranno efficaci trascorsi venti giorni dalla presentazione ufficiale, come previsto dalla normativa sugli enti locali.
Se entro quel termine la decisione verrà confermata, il Comune andrà incontro allo scioglimento del Consiglio comunale e alla nomina di un commissario prefettizio che guiderà l'ente fino alle successive elezioni.
Nel suo messaggio Sartori ha spiegato di aver scelto questa strada per "ridare la parola agli elettori", ringraziando cittadini, dipendenti comunali, associazioni e collaboratori per il sostegno ricevuto durante il mandato.
Una città in attesa di risposte
Le dichiarazioni del sindaco aprono ora una nuova fase politica per Bovisio Masciago.
Nei prossimi giorni sarà fondamentale capire quale sarà la posizione delle altre forze della maggioranza e se emergeranno ulteriori dettagli sulle cause che hanno portato a una delle crisi amministrative più significative degli ultimi anni in città.



