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A margine dell'evento "Il Foglio a San Siro", il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha commentato le parole di Lorenzo Casini, presidente di Lega Serie A, che ha definito la federazione "autoritaria". Il massimo dirigente della Figc ha così parlato in merito, con le dichiarazioni divulgate riprese anche dal Corriere dello Sport:

Parlare di derive autoritarie penso sia una mancanza di rispetto istituzionale. È particolare rilevare che qualche mese fa la Federazione era considerata statica ed incapace di fare proposte. Appena ne facciamo, allora si parla di autoritarismo. Non va confuso con l'esercizio della democrazia. Abbiamo il dovere di far rispettare il quadro normativo. 

Gravina ha poi attaccato anche Lotito 

L'autonomia della Lega? C’è una strategia evidente della Lega Serie A, dobbiamo capire fino in fondo come sia possibile che in Italia alcuni personaggi possano fare parte del consiglio federale, del consiglio di Lega, sia proprietario di una società di Calcio, sia anche senatore. Sulla litigiosità Federazione-Lega starei attento, io ho uno splendido rapporto con tanti presidenti. Ci sono poi soggetti che pensano di gestire il mondo del calcio a proprio piacimento. Mi riferisco a Lotito e al lotitismo. 

Il patron della Lazio ha replicato all'Ansa

Leggo con stupore le dichiarazioni del sig. Gravina sulla mia persona, che si commentano da sole: chiare manifestazioni di pura ostilità e scomposto rancore nei miei confronti, al fine di difendersi dalle responsabilità circa lo stato attuale del calcio in Italia che tutti gli attribuiscono. I suoi rapporti personali con alcuni presidenti non escludono il disagio e la confusione che oggi regna nel sistema calcio, condivise da tutti gli operatori che cercano, nonostante gli ostacoli posti dal sig. Gravina, di rinnovarne le regole. La mia posizione di proprietario di club, consigliere federale, consigliere di Lega e componente del Senato, ruoli peraltro acquisiti con regolari e democratiche elezioni, mi consente di avere una visione più ampia e completa dei problemi e delle soluzioni possibili per eliminare i guasti prodotti. Il mondo calcio non chiede isolamento, ma necessita di una visione ampia delle sue varie componenti, alle quali i miei ruoli istituzionali, attesa l'importante ed alta valenza del calcio, mi danno la possibilità di offrire un contributo fattivo, facendolo uscire da un'autonomia, erroneamente intesa come "granducato personale"

In precedenza avevamo scritto..

Galliani contro le big italiane

Adriano Galliani, amministratore delegato e vice presidente vicario del Monza, attacca la sua ex squadra, il Milan, e le altre big italiane che volevano far passare la riduzione della Serie A a 18 squadre, rispetto alle attuali 20. 

Galliani intervista Dazn

Ecco cosa ha riferito, come ripreso da La Gazzetta dello Sport,  il manager monzese durante le audizioni davanti alla Commissione Cultura e istruzione del Senato sulle "Prospettive di riforma del calcio italiano:

"Condivido integralmente la relazione del presidente Gabriele Gravina. Bisogna pensare che cosa fare. I contrasti interni al sistema nascono e si acuiscono quando quattro big, Milan, Inter, Juventus e Roma, hanno pensato che attraverso l'abolizione del diritto di intesa tra Federazione e Lega si potesse cambiare il formato della Serie A da 20 a 18. Quindi nella maggioranza dei club è nata la convinzione, poi rivelatasi errata, che il presidente federale fosse d'accordo con questa posizione".

Adriano Galliani ha poi continuato sulla domanda di Albertini se fosse stato tuttora dirigente del Milan..

"Io non posso fare domande, sono il legale rappresentante di una squadra di Serie A e dunque faccio fatica a essere imparziale. Avrei tentato una manovra meno rozza, mi sarei mosso in modo diverso. Si può passare anche a 18 club in massima serie , ma con risorse e percentuali di ricavi a chi retrocede. In questo momento si sta creando un divario incredibile tra le prime in Italia, che fatturano 500 milioni, e le ultime che fatturano 50 milioni. In passato non era così".

L'intervista video di Galliani: (CLICCA QUI)

Come vedere Monza una città da serie A ogni lunedì 

Monza una città da serie A”, la trasmissione prodotta da Monza-News e condotta dal nostro direttore Stefano Peduzzi, tornerà come ogni settimana lunedì prossimo. La trasmissione andrà in diretta come sempre dalle ore 21 sul canale 110 in Lombardia sul digitale terrestre, in tutta Italia e in tutta Europa su Sky sul canale 890 e in streaming ovunque sui canali di Facebook di Monza-News e sul nostro canale Youtube. 

Come commentare i temi di Monza una città da serie A 

Ma come commentare i temi trattati durante la trasmissione di “Monza una città da serie A”? E' molto semplice: basta collegarsi alla pagina Facebook di Monza-News o sul canale Youtube del nostro giornale e scrivere la propria opinione durante la trasmissione prodotta dal nostro sito e condotta dal nostro direttore Stefano Peduzzi. Non è possibile, almeno per il momento, commentare la diretta su Instagram. Per ospitare la trasmissione nel proprio locale o nella propria azienda è necessario mandare una mail a: [email protected] 

Come ospitare la trasmissione Monza una città da serie A 

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