Tre attraversamenti e tre interventi destinati a incidere sulla viabilità tra Brianza, Bergamasca e Lecchese. Brivio procede secondo programma, a Trezzo si studia un'alternativa alla chiusura totale e per il ponte San Michele è iniziata la selezione dei progetti per la nuova infrastruttura.

La chiusura del ponte di Brivio dovrebbe proseguire fino all'estate 2027, ma il calendario degli interventi sull'Adda sta cambiando anche per gli altri attraversamenti. Per il collegamento tra Trezzo sull'Adda e Capriate San Gervasio l'ipotesi iniziale di uno stop totale per sei mesi potrebbe lasciare spazio a un senso unico alternato, mentre i lavori vengono orientati verso l'autunno del prossimo anno.

C'è poi il futuro del ponte San Michele tra Paderno d'Adda e Calusco, per il quale RFI ha ricevuto una quarantina di proposte progettuali. La chiusura al traffico dell'infrastruttura storica è indicata per il 2030.

Per il Vimercatese il tema è quello del coordinamento: evitare che più cantieri si sovrappongano e che i collegamenti alternativi tra le due sponde del fiume debbano assorbire contemporaneamente un traffico superiore alle loro capacità.

ponte brivio

Ponte di Brivio, lavori al 35% e riapertura prevista nell'estate 2027

Il primo attraversamento a essere interessato dalla chiusura è stato quello di Brivio, lungo la strada statale 342 Briantea. Il ponte è interdetto al traffico dalle 2 del 4 maggio 2026 per consentire ad ANAS di effettuare un intervento di riqualificazione e consolidamento strutturale.

La durata prevista è di circa 15 mesi. Gli ultimi aggiornamenti sul cantiere sono arrivati nell'ottobre 2026, quando il responsabile dei lavori per ANAS, Marcello Buonamico, ha riferito che l'intervento era arrivato a circa il 35% di completamento, confermando il rispetto del cronoprogramma.

La previsione comunicata dal responsabile è quella di una riapertura entro l'estate 2027, possibilmente anche prima. Non si tratta ancora di una data definitiva, ma di un'indicazione sull'avanzamento dei lavori fornita da chi segue direttamente il cantiere.

La chiusura sta avendo conseguenze anche sul trasporto pubblico. Secondo quanto comunicato dalla Provincia di Lecco, le linee D185 e C146 hanno modificato i propri percorsi, passando dal ponte Cesare Cantù di Olginate. La deviazione comporta circa 12 chilometri aggiuntivi e un aumento dei tempi di percorrenza stimato tra 30 e 40 minuti.

Trezzo-Capriate, il senso unico alternato può evitare sei mesi di chiusura

La situazione più delicata per il 2027 riguarda il ponte stradale che collega Trezzo sull'Adda e Capriate San Gervasio. Il viadotto, sul quale transitano circa 22mila veicoli al giorno, deve essere sottoposto a un intervento di manutenzione straordinaria.

La prima ipotesi prospettata prevedeva una chiusura completa per circa sei mesi, con avvio dei lavori nella primavera 2027. Una prospettiva che aveva suscitato preoccupazione tra le amministrazioni locali, considerato il volume di traffico quotidiano che utilizza il collegamento tra la Città metropolitana di Milano e la provincia di Bergamo.

Il 30 settembre si è svolto un incontro nella sede di Città metropolitana di Milano, al quale hanno partecipato il consigliere delegato alle Infrastrutture Marco Griguolo, i tecnici regionali, i rappresentanti della Provincia di Bergamo e i sindaci di Trezzo e Capriate.

Dal confronto è emersa la possibilità di ricorrere al senso unico alternato, soluzione che consentirebbe di mantenere aperto il ponte durante il cantiere, pur con inevitabili limitazioni alla circolazione.

Anche il calendario è stato rivisto. Secondo quanto emerso dall'incontro, Città metropolitana punta a completare la fase progettuale entro la fine del 2026, procedere con la gara nei primi mesi del 2027 e avviare i lavori in autunno. L'obiettivo è evitare la sovrapposizione con il cantiere di Brivio.

La soluzione del senso unico alternato non è tuttavia ancora definitiva. Resta da capire quanto inciderebbe sui tempi complessivi dell'intervento, inizialmente stimato in sei mesi. Da Città metropolitana è arrivata comunque una rassicurazione: la struttura è sicura e non si trova in una situazione di emergenza.

Ponte San Michele, 40 proposte per il nuovo attraversamento: il 2030 resta l'orizzonte

Il terzo attraversamento è il ponte San Michele, tra Paderno d'Adda e Calusco d'Adda. Costruito tra il 1887 e il 1889, rappresenta un'infrastruttura particolare perché consente il passaggio sia dei treni sia delle automobili, con una circolazione stradale regolata da semafori in funzione del transito ferroviario.

RFI ha avviato il concorso internazionale per la progettazione della nuova infrastruttura. La prima fase si è conclusa il 31 agosto 2026 con la presentazione di circa 40 proposte progettuali. Soltanto tre saranno ammesse alla fase successiva, nella quale le idee dovranno essere approfondite prima della scelta del progetto da sviluppare.

Anche in questo caso il cronoprogramma ha subito rallentamenti. La commissione giudicatrice è stata nominata a fine settembre, ma nell'aggiornamento del 6 ottobre risultava ancora da calendarizzare la prima riunione. La scadenza inizialmente prevista per il 1° ottobre per individuare i progetti ammessi alla seconda fase è quindi slittata.

RFI ha descritto la nuova opera come un attraversamento misto stradale e ferroviario, con una carreggiata a due corsie e un doppio binario. La scheda progettuale del gestore indica il 2030 come anno previsto per la chiusura al traffico del ponte storico.

Nel frattempo il San Michele continua a rappresentare un passaggio molto sollecitato. Lo scorso settembre, secondo i dati riferiti dalla Polizia locale di Calusco, nella sola direzione Calusco-Paderno sono transitati 4.783 veicoli nella fascia compresa tra le 6.30 e le 8.30. Nelle ore più congestionate, i tempi per attraversare il ponte hanno raggiunto anche i 35 minuti.

Il Vimercatese chiede coordinamento tra i cantieri sull'Adda

La questione non riguarda soltanto le singole opere, ma l'effetto che ciascun intervento può avere sull'intera rete stradale. La chiusura di Brivio ha già spostato una parte del traffico sugli attraversamenti alternativi. Un eventuale cantiere a Trezzo potrebbe aggiungere ulteriori limitazioni, mentre il futuro del San Michele impone di ragionare su una viabilità che coinvolge anche il Vimercatese e la Brianza Est.

Sul nuovo ponte tra Paderno e Calusco si sono mobilitate 43 amministrazioni comunali delle due sponde dell'Adda, con un appello rivolto a RFI per chiedere una revisione del progetto e maggiore attenzione alle conseguenze sulla circolazione locale. L'iniziativa, promossa dal Comune di Cornate d'Adda e sottoscritta da altri 42 Comuni, rappresenta territori nei quali vivono oltre 275mila cittadini.

La necessità di un confronto istituzionale è stata rilanciata anche in Regione. Il 30 settembre il consigliere regionale del Partito Democratico Gigi Ponti, insieme ai colleghi Jacopo Scandella, Davide Casati e Gian Mario Fragomeli, ha chiesto l'attivazione del tavolo permanente sul nuovo San Michele e sulle opere collegate, richiamando proprio la nota congiunta dei sindaci del 30 giugno.

Anche il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Dozio aveva richiamato l'attenzione sulle conseguenze del progetto per il sistema degli spostamenti, indicando espressamente il Vimercatese e la Brianza Est tra i territori interessati.

Per il momento, dunque, non ci sono tre chiusure contemporanee già stabilite. Il calendario delineato dagli ultimi aggiornamenti punta anzi a evitare la sovrapposizione tra Brivio e Trezzo. Resta però aperta la questione della capacità dei collegamenti alternativi e della necessità di programmare le opere considerando le ricadute sull'intero territorio.

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