Sale sul taxi come un normale cliente, poi il coltello e la rapina: cosa è successo a Monza
Coltello al volto del tassista e fuga: la svolta arriva grazie alla prenotazione della corsa.
Le notti in città hanno spesso un ritmo silenzioso, fatto di corse che si susseguono e di luci che attraversano strade quasi deserte. Per chi lavora mentre gli altri dormono, ogni turno può riservare incontri imprevedibili.
C’è chi guida per ore, affidandosi alla fiducia dei passeggeri e alla routine di un servizio pubblico che dovrebbe garantire sicurezza. Ma quando quella fiducia viene spezzata, le conseguenze possono essere pesanti.
È in questo contesto che si inserisce un episodio avvenuto nelle ultime ore in Brianza, con un intervento immediato delle forze dell’ordine e un arresto scattato poco dopo i fatti.

Rapina aggravata a Monza: arresto della Polizia di Stato
Nella notte del 3 marzo 2026 la Polizia di Stato è intervenuta a Monza dopo la segnalazione di una rapina aggravata ai danni di un tassista.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti delle Volanti, un ragazzo di 18 anni, cittadino italiano di origine nordafricana, avrebbe chiesto una corsa come un normale cliente. Una volta arrivato nei pressi della destinazione indicata, però, avrebbe estratto un coltello a scatto, puntandolo al volto del conducente e minacciandolo di morte.
Sotto la minaccia dell’arma, il tassista è stato costretto a consegnare 135 euro in contanti. Il tutto è avvenuto a bordo del taxi, un mezzo di pubblico servizio.
Resistenza a pubblico ufficiale e carcere a Monza
Subito dopo la segnalazione, la Polizia di Stato ha avviato le ricerche. Attraverso accertamenti sull’utenza telefonica utilizzata per prenotare la corsa, gli investigatori sono riusciti in breve tempo a risalire all’identità del presunto responsabile.
Gli agenti si sono quindi presentati nella sua abitazione. Alla vista dei poliziotti, il giovane avrebbe reagito con atteggiamento aggressivo, minacciando di morte gli operatori e tentando di opporsi al controllo. Durante le fasi dell’intervento avrebbe colpito gli agenti con spinte e calci, brandendo oggetti e continuando a proferire minacce.
Nonostante la resistenza, i poliziotti sono riusciti a bloccarlo e a procedere alla perquisizione personale e domiciliare. In casa sono stati trovati il coltello utilizzato per la rapina aggravata e il denaro sottratto al tassista poco prima.
Il 18enne è stato arrestato con le accuse di rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, violenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato trasferito alla Casa Circondariale di Monza, dove resta in attesa dell’udienza di convalida.



