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Alessandro Dall’Omo, collaboratore del preparatore dei portieri del Monza Alfredo Magni, ha parlato qualche giorno fa in esclusiva a Tuttocampo, precisamente ad Elisa Rovesan.

Dall'Omo



Ecco le dichiarazioni integrali di Dall'Omo



Alessandro, oggi tu sei uno dei collaboratori dell’allenatore portieri del Monza, raccontaci delle tue origini e come sei arrivato a ricoprire questo importante ruolo…

La mia passione per il calcio è nata quando ero piccolo, ho sempre voluto fare il portiere, mi portavo i guanti al parchetto e mi piazzavo in porta, in ogni contesto volevo giocare in porta.

Mi è sempre piaciuto il ruolo e già a vent’anni allenavo.

Ho iniziato in una squadra di Maranello allenando i bambini, seppur continuando a giocare.
La mia idea era quella di continuare per sempre nel settore giovanile ma poi le cose sono cambiate…
Ho allenato dove non c’erano né palloni ne la porta, ci si arrangiava… a volte ho comprato io i palloni.
Poi sono passato ad allenare in società dilettantistiche dove giocavo, allenando i piccoli, una decina d’anni dopo sono arrivato ad allenare nelle società professionistiche, prima a Modena, poi il Sassuolo dal 2009 al 2013.

Dopo mi sono spostato in Lombardia e ho allenato la Bustese  iniziando anche a fare i corsi e allenando tutte le categorie, andavo al campo la mattina e tornavo la sera. 

 

Poi Dall'Omo che si è trasferito al Monza ed è stato il tramite per cui ora sono qui. Ora collaboro con l’allenatore dei portieri del Monza, Alfredo Magni.
 

Portieri si nasce o si diventa?

Portieri sicuramente si nasce, ma poi si migliora.

L’essere portiere ce l’hai dentro ma poi la tecnica va sviluppata.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un portiere? 

Caparbietà e talento.

Un portiere deve possedere come prima cosa reattività e forza d’animo. 

Al giorno d’oggi anche essere bravo coi piedi non fa male…

L'altezza è così importante?

L’altezza diventa importante soprattutto in certi campionati (Premier ndr), però ci sono portieri di serie A non eccessivamente alti ma strutturati molto bene e con una potenza che compensa i cm.

Conta di più la tecnica o l'istinto?

Secondo me conta un buon istinto abbinato a scegliere che tecnica usare.

Il portiere vive d’istinto, la tecnica si può sempre migliorare.

Hai qualche consiglio da dare ai giovani portieri?

Devono essere caparbi e resilienti, troveranno preparatori che li aiuteranno.

Devono impegnarsi tantissimo fuori e dentro al campo. 

Ho sentito dire che portiere è per sempre... in campo e nella vita: concordi?

Sì assolutamente, il portiere è il leader del gruppo. Gioie e dolori passano attraverso di lui.

Chi non fa il portiere fa fatica a capire.

Quali sono per te i tre portieri più forti negli ultimi 30 anni ?

Buffon, Julio Cesar e Neuer.

È vero che la scuola portieri italiana è la migliore al mondo? 

Secondo me siamo stati e siamo ancora una grande scuola ma dobbiamo ampliare un po’ le vedute, il portiere non è più solo quello che para… il calcio è andato avanti.