L'ex Maldini infiamma Monza-Cagliari: come gioca la squadra di Pisacane?
Monza-Cagliari: dal ritorno di un ex tanto atteso ai segreti della squadra di Pisacane
Monza-Cagliari: continuità per Pisacane o la svolta per Juric?

La sfida del Brianteo mette di fronte due squadre dagli umori diametralmente opposti. Il Monza ne è uscito con le ossa rotte dopo il 3-1 incassato a Roma contro la Lazio, in una partita a due volti per i ragazzi di Ivan Juric. Nella prima parte i biancorossi hanno sbagliato l’approccio alla gara, un copione già visto nella trasferta di Lecce, incassando i gol di Tavares e Isaksen nei primi minuti. Poi l’espulsione di Lucchesi ha lasciato la squadra in 10 uomini, spingendo uno Juric confuso a eseguire ben quattro cambi tra primo e secondo tempo, forse conscio di aver sbagliato l’11 iniziale. Pur in inferiorità numerica, nella ripresa si è visto un Monza diverso e coraggioso: a inizio secondo tempo Goglichidze ha dimezzato lo svantaggio e i biancorossi hanno sfiorato più volte il pari, prima del definitivo 3-1 firmato da Pinamonti.
Invece il Cagliari continua a sognare. La lunga pausa per le nazionali non ha spezzato il ritmo della squadra di Fabio Pisacane, che resta nelle zone alte della classifica anche dopo aver fermato la Juventus sul pari con la rete del solito Daniel Maldini. I sardi rappresentano una delle più grandi sorprese di inizio stagione: dodici punti frutto di quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, valevoli il quarto posto in classifica.
Un mercato di cambiamenti, ma nel segno della continuità
Un avvio difficilmente ipotizzabile in estate: il Cagliari si è presentato ai nastri di partenza senza Marco Palestra e Sebastiano Esposito. Nonostante la perdita di due giocatori chiave, la dirigenza ha puntato su acquisti mirati che finora si stanno rivelando fondamentali: Winks, Romano e Maldini su tutti.
Uno dei segreti di questa super partenza risiede nella scelta di dare continuità in panchina con la conferma di Fabio Pisacane. Rispetto alla scorsa stagione, il tecnico ha impresso alla squadra concetti più affini alla propria idea di calcio e sta valorizzando tanti giovani italiani, proseguendo l'ottimo lavoro iniziato nella passata annata.
Come gioca il Cagliari di Pisacane

Il Cagliari si dispone di base con un 4-3-2-1, con due trequartisti che agiscono alle spalle del centravanti.
In fase di possesso, la formazione sarda costruisce dal basso con i quattro difensori più due centrocampisti che si abbassano. Attraverso la ricerca costante del terzo uomo da parte dei difensori, l'obiettivo è liberare la coppia di mediani composta solitamente da Romano e Winks, vero cervello della squadra dai cui piedi passano tutte le giocate. In fase offensiva, Maldini dialoga molto bene con l’unica punta Mendy: l'attaccante francese attacca la profondità per allungare le difese avversarie, creando così spazi inseribili per i centrocampisti che arrivano da dietro come Adopo o Romano. Per contrastare questa manovra, il Monza dovrà evitare di concedere alla formazione sarda un'uscita pulita, cercando di indurlo all’errore per riconquistare la sfera in zona avanzata.
In fase di non possesso, il Cagliari attende l'avversario con un blocco medio-basso, come già mostrato contro Inter e Juventus. La struttura varia a seconda dei momenti: la linea difensiva può diventare a cinque con l'abbassamento di Adopo, oppure trasformarsi in due rigide linee da quattro con Mendy e Maldini che restano più alti.
Per far male ai rossoblù, la squadra di Juric dovrà essere abile a sfruttare il tiro dalla distanza, soprattutto con Folorunsho, e a spingere sulle corsie laterali, prestando al contempo la massima attenzione alle ripartenze sarde. Servirà un occhio di riguardo per l'ex Daniel Maldini, e in generale contro una formazione che finora ha sempre vinto in trasferta.



