Cinque luoghi tra Monza, Seregno e Giussano, 120 volontari e 60 studenti coinvolti nelle visite. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno con un programma che attraversa la storia aristocratica, religiosa, industriale e artistica del territorio brianzolo. A Monza sarà possibile visitare la Cappella Espiatoria, le Ville Mirabello e Mirabellino con il Belvedere, e il quartiere Cederna, con il Cotonificio, il villaggio operaio, la chiesa di San Francesco e il teatro recentemente restaurato. A completare il programma saranno il Monastero di San Benedetto di Seregno e le vetrate di Aligi Sassu nella Sala Consiliare di Giussano.

Giornate FAI d’Autunno a Monza: dalla Cappella Espiatoria alle Ville del Parco

Uno dei luoghi protagonisti sarà la Cappella Espiatoria di Monza, costruita tra il 1901 e il 1910 come memoriale dell’assassinio di Umberto I, avvenuto il 29 luglio 1900. Il monumento fu voluto da Margherita di Savoia e Vittorio Emanuele III e alla sua realizzazione lavorarono artisti, artigiani, mosaicisti, scultori, orafi e circa 300 operai. Le visite saranno curate dagli Apprendisti Ciceroni del Collegio Bianconi di Monza. La Cappella sarà visitabile sabato 10 ottobre dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18, e domenica 11 ottobre dalle 10 alle 14, con ultimo ingresso alle 13. È prevista la possibilità di una chiusura anticipata in caso di grande affluenza. Nel Parco di Monza apriranno invece le Ville Mirabello e Mirabellino, collegate dal viale dei carpini e realizzate tra Sei e Settecento dalla famiglia Durini. Villa Mirabellino nel 2022 si era classificata al decimo posto del censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” del FAI con 17.993 voti. Durante le Giornate FAI sarà inoltre inaugurato, sabato 10 ottobre alle ore 10, il Belvedere del Mirabellino, recuperato anche grazie al contributo del FAI. Le visite alle ville saranno accompagnate dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Martino Bassi di Seregno.

Cederna apre il suo passato operaio: cotonificio, villaggio e Teatro del Cotone

Tra gli appuntamenti più legati alla storia sociale di Monza c’è la visita al quartiere Cederna, nato attorno al Cotonificio Antonio Cederna, aperto nel 1904. Con la crescita della fabbrica e dei lavoratori, dagli anni Venti sorsero case destinate a operai e impiegati, dando forma a quella che venne chiamata Cedernopoli, un vero villaggio operaio costruito attorno alle istituzioni e ai servizi legati al cotonificio. Il percorso permetterà di riscoprire anche la chiesa di San Francesco e il teatro recentemente restaurato e riaperto al pubblico. A supportare il racconto del quartiere saranno inoltre le fotografie dell’Archivio Fotografico Alfredo Villa, dedicate alle persone e ai luoghi che hanno caratterizzato Cedernopoli. L’assessora alla Cultura Arianna Bettin ha sottolineato come questa edizione metta insieme due anime differenti della città: la Monza aristocratica rappresentata dalla Cappella Espiatoria e dalle ville del Parco e la Monza popolare e operaia di Cederna. Il teatro del quartiere, oggi Teatro del Cotone, è stato restituito alla cittadinanza dopo il restauro e sarà gestito per i prossimi otto anni dalle Compagnie Teatrali Monzesi. Le visite a Cederna saranno possibili sabato 10 ottobre dalle 10 alle 17 e domenica 11 dalle 10 alle 18. L’ultimo ingresso è previsto rispettivamente alle 16 e alle 17.

A Seregno il Monastero di San Benedetto apre abbazia, cripta e biblioteca

Le Giornate FAI d’Autunno coinvolgeranno anche Seregno, dove sarà visitabile il Monastero di San Benedetto. La storia del complesso inizia nel 1886 con l’acquisto del terreno da parte dei primi monaci, mentre nel 1892 venne posata la prima pietra della chiesa abbaziale di San Benedetto. Il percorso comprenderà monastero, abbazia, cripta, spazi di vita e di lavoro dei monaci e biblioteca. Tra gli elementi più significativi della raccolta sono indicate le “cinquecentine”, preziosi volumi risalenti al XVI e XVII secolo. Le visite saranno possibili sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.

A Giussano le vetrate di Aligi Sassu raccontano la storia attraverso luce e colore

Il quinto appuntamento si trova a Giussano, nella Sala Consiliare del Comune, dove saranno protagoniste le quattro grandi vetrate realizzate su progetto di Aligi Sassu. Le opere hanno uno sviluppo complessivo di 41 metri e un’altezza di 2,15 metri. Furono commissionate dall’Amministrazione comunale per rappresentare episodi e protagonisti della storia locale e dell’umanità, dai primordi fino alla conquista dello spazio. I lavori iniziarono nel 1990 e l’opera venne inaugurata nel 1994. Sassu realizzò i bozzetti, mentre l’esecuzione fu affidata alla bottega di Tito Toneguzzo, maestro vetraio di Monza. Le visite saranno possibili sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.

120 volontari e 60 studenti per raccontare Monza e la Brianza

Dietro alle aperture ci sarà anche una forte presenza di volontari. Tra Monza, Seregno e Giussano saranno 120 le persone impegnate nell’accoglienza e nel racconto dei luoghi. In due siti saranno presenti anche 60 studenti nel ruolo di Apprendisti Ciceroni, provenienti dal Collegio Bianconi di Monza e dall’Istituto di Istruzione Superiore Martino Bassi di Seregno. «Cinque pregevoli realtà – dichiara Elena Colombo, Capo Delegazione FAI Monza – con cinque storie diverse», capaci di raccontare il patrimonio culturale e artistico, il paesaggio urbano e naturale e l’evoluzione del territorio. Le Giornate FAI d’Autunno sono anche un’iniziativa di raccolta fondi a sostegno delle attività del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. A ogni visita sarà possibile contribuire con una donazione, mentre gli iscritti FAI e chi effettuerà una nuova iscrizione durante l’evento potranno beneficiare dell’accesso prioritario.

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