Quanto costerà andare al lavoro in Pedemontana? Il calcolo preoccupa la Brianza
La stima dei futuri pedaggi di Pedemontana: per utilizzare ogni giorno la Milano-Meda un pendolare potrebbe spendere fino a 1.200 euro all’anno.
Fino a 1.200 euro all’anno per percorrere quotidianamente la futura tratta a pagamento della Milano-Meda. È la stima elaborata dalla lista civica La Rondine di Concorezzo sulla base delle relazioni tecniche approvate dalla Regione Lombardia. Per alcuni pendolari brianzoli la spesa potrebbe avvicinarsi all’equivalente di una mensilità di stipendio.
Il calcolo riguarda un lavoratore che utilizzi la strada per circa 20 giorni al mese, sostenendo un pedaggio stimato in 5 euro complessivi tra andata e ritorno. Si tratta, però, di una proiezione e non di una tariffa definitiva: Pedemontana è ancora in costruzione e i costi effettivi che saranno applicati all’apertura delle nuove tratte non sono ancora indicati nel materiale disponibile.
Pedemontana in Brianza: il percorso e le tratte previste
La nuova autostrada Pedemontana dovrebbe essere completata entro la fine di novembre 2028. L’opera attraverserà una parte significativa della Brianza, collegando Lentate sul Seveso e Cesano Maderno, intersecando la Statale 36 e proseguendo verso Macherio, Arcore, Lesmo e Vimercate, fino al collegamento con la Tangenziale Est A51.
Il progetto è suddiviso in tre parti. I cantieri delle tratte B2 e C risultano già avviati, mentre sulla Tratta D Breve resta aperto il contenzioso promosso dai sindaci del Vimercatese. La decisione spetterà al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato con l’obiettivo di fermare la realizzazione dell’opera.
Uno degli aspetti più contestati riguarda la Milano-Meda. Una parte dell’attuale superstrada, oggi percorribile gratuitamente, sarà inglobata nella Tratta B2 e diventerà a pagamento quando la nuova infrastruttura entrerà in funzione.
I debiti di Pedemontana e la richiesta di aumentare i pedaggi
La questione delle tariffe si intreccia con la situazione economica di Autostrada Pedemontana Lombarda, società a partecipazione quasi interamente pubblica, con Regione Lombardia azionista principale.
Secondo i dati attribuiti alla Corte dei conti riportati nel materiale fornito, i debiti di APL avrebbero raggiunto 1,18 miliardi di euro, con perdite d’esercizio pari a circa 101 milioni di euro e oltre 700 milioni di euro di garanzie concesse dalla Regione Lombardia.
Il consigliere provinciale del gruppo di centrosinistra Brianza Rete Comune Francesco Facciuto, intervistato da Unica Tv, ha riferito che APL e Concessioni Autostradali Lombarde avrebbero chiesto al Ministero delle Infrastrutture un incremento superiore all’8% delle tariffe.
«APL e CAL hanno chiesto al Ministero delle Infrastrutture un incremento del pedaggio per quest’anno di oltre l’8%. La richiesta è stata bocciata: adesso c’è un contenzioso tra Regione Lombardia e il Ministero».
L’aumento, quindi, non sarebbe stato autorizzato. Le parole di Facciuto indicano tuttavia l’esistenza di un confronto ancora aperto tra le istituzioni sul futuro delle tariffe.
Quanto potrebbe costare percorrere Pedemontana
Le stime pubblicate dalla lista civica La Rondine di Concorezzo, della quale fa parte anche Francesco Facciuto, descrivono costi rilevanti per chi utilizzerà quotidianamente l’infrastruttura.
Secondo questi calcoli:
- la tratta Lentate sul Seveso-Agrate Brianza costerebbe almeno 17 euro tra andata e ritorno;
- il tratto dell’attuale Milano-Meda inglobato nella B2 costerebbe 5 euro tra andata e ritorno;
- la Tratta C Cesano Maderno-Vimercate costerebbe circa 8 euro tra andata e ritorno;
- la Tratta D Breve Vimercate-Agrate Brianza costerebbe circa 4 euro tra andata e ritorno.
I valori sono proiezioni tratte dall’analisi della lista civica e non devono essere considerati pedaggi già approvati in via definitiva.
Facciuto aveva inoltre prospettato, durante una conferenza stampa organizzata da LabMonza, la possibilità che il costo complessivo arrivasse nel tempo fino a 50 euro. Il materiale fornito, tuttavia, non specifica con precisione a quale anno, scenario tariffario o percorso dettagliato si riferisca questa cifra.
Milano-Meda a pagamento: fino a 1.200 euro all’anno
La conseguenza più immediata per i pendolari riguarda la futura tariffazione della Milano-Meda. La Rondine stima un costo di 5 euro al giorno per il viaggio di andata e ritorno.
Considerando 20 giornate lavorative al mese, la spesa sarebbe di circa 100 euro mensili. Su undici o dodici mesi di utilizzo si arriverebbe, quindi, a una cifra compresa tra 1.100 e 1.200 euro all’anno.
Non tutti i brianzoli, naturalmente, sosterranno questo costo: la stima riguarda esclusivamente chi utilizzerà quotidianamente la tratta interessata. Per alcuni lavoratori, tuttavia, la cifra potrebbe avvicinarsi all’equivalente di una mensilità, soprattutto in assenza di rimborsi da parte dell’azienda.
Alle richieste avanzate da sindaci, associazioni e comitati per ottenere la gratuità o almeno una riduzione del pedaggio, il direttore di Autostrada Pedemontana Lombarda Sabato Fusco avrebbe risposto che, allo stato attuale, non sarebbe possibile prevedere queste agevolazioni perché occorre prima recuperare i costi dell’infrastruttura.
Il rischio di traffico nei Comuni della Brianza
Il pedaggio potrebbe avere conseguenze anche per chi non utilizzerà direttamente Pedemontana. Sindaci di diverso orientamento politico temono infatti che una parte degli automobilisti scelga di evitare l’autostrada a pagamento, riversandosi sulla viabilità ordinaria.
Il rischio è quello di aumentare traffico e inquinamento all’interno dei Comuni attraversati o vicini all’opera, congestionando strade urbane già molto frequentate.
Dubbi vengono sollevati anche sulla Tratta D Breve, per la quale La Rondine stima un costo di 4 euro tra Vimercate e Agrate Brianza, andata e ritorno. La lista civica contesta in particolare la presenza, a meno di tre chilometri, della Tangenziale Est, che resterebbe un’alternativa parallela e gratuita.
Il quadro definitivo dipenderà dall’esito del ricorso sulla Tratta D Breve e, soprattutto, dalle tariffe che saranno effettivamente stabilite prima dell’entrata in esercizio delle nuove tratte. Stefano Peduzzi



