L'avvio di stagione delle squadre brianzole nel Girone A di Serie C è ben lontano dalle aspettative e ha fatto scattare l'allarme rosso. Dopo le prime giornate di campionato, Renate e Folgore Caratese occupano le ultime posizioni della classifica insieme ad un'altra lombarda come la Giana Erminio, un dato che fotografa un momento complicato per tre realtà che negli ultimi anni hanno spesso rappresentato con continuità il calcio professionistico della Brianza e della Martesana (pur in Serie D fino alla scorsa stagione per quanto riguardo la squadra di Criscitiello). 

Se il campionato è ancora lungo e le gerarchie possono cambiare rapidamente, il primo bilancio non può ignorare una partenza che vede tutte e tre le formazioni costrette a rincorrere.

Massimo Crippa - Renate
Massimo Crippa -dg Renate

Renate, Folgore Caratese e Giana Erminio: i numeri di un avvio difficile

La situazione più delicata riguarda il Renate, che dopo sei giornate si trova all'ultimo posto con due soli punti conquistati e quattro sconfitte (e che proprio per questo, in questi minuti, ha persino deciso di esonerare mister Giacomo Gattuso). Appaiata la Giana Erminio, che però ha un dato leggermente migliore: quello della differenza reti, se le Pantere sono a -5, la squadra di Gorgonzola è a -4 avendo subito un gol in meno. A quota tre la matricola Folgore Caratese, che ha perso una gara in meno e pareggiata una in più.

Si tratta di un quadro che sorprende soprattutto nel caso del Renate, società che negli ultimi anni si è spesso ritagliata un ruolo importante nella categoria (con sette partecipazioni ai playoff da quando esiste la nuova Serie C) e che alla vigilia del torneo era quindi considerata una delle squadre in grado di lottare per la parte sinistra della classifica. Inevitabile quindi decidere per il cambio in panchina.

Anche la Folgore Caratese, reduce dall'approdo tra i professionisti, sta pagando l'impatto con il campionato. Per la società di Carate Brianza l'obiettivo principale resta quello della permanenza in categoria, ma le prime settimane hanno confermato quanto il salto in Serie C richieda un rapido adattamento.

Stadio Gorgonzola

La Brianza rincorre mentre il Girone A corre veloce

A rendere ancora più pesante il bilancio iniziale è il confronto con le squadre di vertice. In testa alla classifica viaggia il Cittadella con sei vittorie nelle prime sei partite, mentre alle sue spalle si sono già create le prime inseguitrici. 

Le due brianzole (più la Giana), al contrario, si trovano oggi nelle posizioni che portano verso la zona retrocessione. È ancora troppo presto per parlare di crisi definitiva, ma abbastanza per evidenziare una tendenza comune: nessuna delle rappresentanti della Brianza è riuscita finora a trovare continuità di risultati.

Il campionato resta lungo e la classifica è ancora destinata a cambiare più volte. Tuttavia, dopo le prime settimane, il calcio brianzolo si trova davanti alla necessità di invertire rapidamente la rotta per evitare che un avvio difficile si trasformi in una rincorsa complicata per il resto della stagione.

Folgore Caratese
Folgore Caratese

Ma non è soltanto una questione di risultati

La classifica racconta una difficoltà comune. Il contesto, però, è diverso per ciascuna delle due società brianzole.

Il caso più particolare riguarda il Renate, che sta affrontando la stagione in una situazione logistica tutt'altro che ordinaria. Dopo aver lasciato il "Mino Favini" di Meda e in attesa della piena disponibilità dello Sportitalia Village di Carate Brianza, il club nerazzurro è stato costretto a trasferire temporaneamente le proprie gare interne allo stadio "Silvio Piola" di Novara. Una soluzione obbligata che allontana la squadra dal proprio territorio e dai propri tifosi. 

Anche la Folgore Caratese sta vivendo mesi complessi sul piano infrastrutturale. Attorno al già citato Sportitalia Village si è sviluppato un lungo confronto tra la società guidata da Michele Criscitiello e l'amministrazione comunale di Carate Brianza, con reciproche prese di posizione pubbliche e tensioni legate all'utilizzo e all'agibilità dell'impianto, una vicenda che ha accompagnato il passaggio della società nel calcio professionistico e che continua a occupare il dibattito locale.

La Giana Erminio, invece, rappresenta probabilmente il caso più strettamente tecnico. L'ultimo posto in classifica impone una riflessione soprattutto sul rendimento della squadra e sulla necessità di invertire rapidamente il trend prima che il distacco dalle concorrenti inizi ad aumentare.

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