Pilotto e il Questore rompono il silenzio sui vandali del Ponte dei Leoni: cosa sta succedendo
Dalle perquisizioni al lavoro delle telecamere: il Sindaco e Cuciti chiariscono sul caso del leone sfregiato del monumento di Monza
La tutela dei monumenti storici non riguarda soltanto la conservazione materiale delle opere, ma chiama in causa il rapporto tra comunità, sicurezza urbana e fiducia nelle istituzioni.
Quando un gesto vandalico colpisce un simbolo cittadino, l’attenzione pubblica cresce rapidamente, spesso accompagnata da ipotesi, commenti e giudizi sommari.
In questi casi, però, il tempo delle indagini e quello della comunicazione non sempre coincidono.
A Monza, dopo giorni di discussione e forte emotività, emergono ora elementi più chiari sul lavoro svolto dalle autorità.

Ponte dei Leoni Monza: il sindaco chiarisce sul lavoro delle indagini
Dopo lo sfregio al Ponte dei Leoni di Monza, il sindaco Paolo Pilotto è intervenuto pubblicamente per fare chiarezza sull’andamento delle indagini, respingendo l’idea che vi siano stati ritardi o sottovalutazioni. In un lungo intervento sui social, il primo cittadino ha sottolineato come Polizia Locale e Digos si siano attivate immediatamente dopo il danneggiamento della statua marmorea.
Pilotto ha evidenziato il ruolo centrale del sistema di videosorveglianza cittadino, ricordando che oggi Monza è dotata di 340 telecamere, contro le 90 presenti all’inizio del suo mandato. Proprio l’analisi delle immagini ha consentito di ricostruire i movimenti delle persone coinvolte, elemento decisivo per lo sviluppo dell’inchiesta.
Vandalismo Ponte dei Leoni: perquisizioni e minorenni coinvolti
Un passaggio chiave riguarda le perquisizioni, iniziate all’alba di venerdì 9 gennaio, nelle abitazioni di alcune persone. Le operazioni, autorizzate dalla Procura della Repubblica per i minorenni, hanno portato anche al sequestro di materiali ritenuti utili alle indagini e agli ascolti di più soggetti.
Dalle prime informazioni confermate dalle forze dell’ordine, i presunti vandali sarebbero minorenni, italiani e residenti a Monza. Un elemento che spiega il coinvolgimento diretto della magistratura minorile e che invita a una comunicazione misurata, come ribadito dallo stesso sindaco.
Indagini a Monza: il punto del Questore Cuciti
Ulteriori conferme sono arrivate anche dal nuovo Questore di Monza e Brianza, Giovanni Cuciti, che ha fatto il punto sull’inchiesta. Il Questore ha spiegato che l’attività investigativa procede in stretta sinergia tra Polizia di Stato e Polizia Locale, con il contributo determinante della Digos e delle immagini della videosorveglianza.
L’attività investigativa è in corso e sta dando riscontri importanti – ha spiegato il Questore, come raccolto dai colleghi di MBNews –. In tempi congrui verranno forniti riferimenti puntuali anche sugli autori del gesto.
Un’affermazione che conferma come le indagini sul Ponte dei Leoni di Monza siano entrate in una fase avanzata, pur nel rispetto dei tempi della giustizia.
Restauro Ponte dei Leoni Monza: Comune e Soprintendenza al lavoro
Parallelamente al fronte giudiziario, il Comune di Monza ha proseguito il confronto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per programmare il restauro della statua danneggiata. L’intervento sarà affidato a una impresa specializzata, seguendo tutte le indicazioni tecniche necessarie per un monumento storico di grande valore identitario.
Il caso del Ponte dei Leoni vandalizzato resta dunque aperto, ma il quadro che emerge è quello di un’azione coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine e magistratura, con l’obiettivo di fare piena luce sull’accaduto e restituire alla città uno dei suoi simboli più riconoscibili.



