A Monza il turista può chiedere aiuto a un assistente virtuale: il test continua
Il Comune prolunga la sperimentazione del Google Tourism Assistant: nessun costo per l’ente, fase di prova avanti fino al 30 ottobre 2026.
A Monza il turismo passa anche dall’intelligenza artificiale. Il Comune ha deciso di proseguire fino al 30 ottobre 2026 la sperimentazione del Google Tourism Assistant (GTA), l’assistente virtuale pensato per fornire informazioni ai visitatori della città e sviluppato nell’ambito dell’accordo con Digitalia Srl.
Non si tratta ancora di un servizio diventato definitivo. L’amministrazione vuole avere più tempo per capire quanto lo strumento sia realmente utile e adatto alle esigenze di chi arriva a Monza, completando le attività di test, monitoraggio e valutazione. Nei documenti comunali viene inoltre evidenziato come la soluzione tecnologica sia nel frattempo evoluta, rendendo necessario proseguire la fase di prova.
Il progetto doveva partire prima, ma i test sono iniziati a dicembre
La storia dell’assistente virtuale parte nell’autunno del 2025. Comune e Digitalia avevano sottoscritto l’accordo il 17 ottobre, con una sperimentazione inizialmente prevista tra ottobre e gennaio. L’avvio effettivo è però avvenuto soltanto il 18 dicembre 2025, a causa di esigenze tecniche e dell’allineamento delle infrastrutture digitali.

Da quel momento il periodo di prova è stato progressivamente allungato. Una prima proroga ha portato la scadenza al 18 aprile 2026, una seconda al 18 giugno e una terza al 18 agosto. Ora arriva un nuovo prolungamento, questa volta fino alla fine di ottobre, per consentire al Comune di raccogliere ulteriori elementi prima di valutare il futuro dello strumento.
L’obiettivo dichiarato rientra nella strategia comunale di innovazione dei servizi dedicati alla promozione della città e all’accoglienza turistica. In altre parole, il test servirà anche a capire se un assistente digitale possa diventare, in futuro, un canale utile per orientare chi visita Monza e cerca informazioni sul territorio. La documentazione disponibile, però, non entra nel dettaglio delle singole funzioni che saranno offerte agli utenti.
La sperimentazione non costa nulla al Comune
C’è poi un elemento importante sul fronte economico: la proroga continuerà ad essere completamente gratuita per il Comune di Monza. L’accordo stabilisce che eventuali costi sostenuti da Digitalia o da soggetti terzi resteranno a loro carico e non potranno essere richiesti successivamente all’amministrazione.
Restano inoltre validi gli obblighi già previsti in materia di protezione dei dati personali, sicurezza informatica, infrastrutture cloud e normativa NIS2, con Digitalia indicata come responsabile del trattamento per conto del Comune.
Il 30 ottobre diventa quindi il prossimo appuntamento da tenere d’occhio. Salvo nuove decisioni delle parti, quella data dovrebbe segnare la conclusione della sperimentazione e permettere di capire se l’assistente virtuale avrà superato la fase dei test e potrà trovare uno spazio stabile nei servizi turistici della città.
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