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Il presidente di Lega Lorenzo Casini sulla possibilità di un cambiamento del format della Serie A, che potrebbe andare a ritoccare l'organico dei club di massima serie diminuendo l'attuale numero di 20. Ecco le parole del dirigente romano, in conferenza stampa, al termine dell'Assemblea: "È un tema che si è toccato, ma al momento non è la priorità. Tali e tanti sono i problemi del calcio italiano, nella sua interezza, che è importante intervenire con proposte di sistema. Il numero delle squadre di Serie A non è stato un tema. Playoff? Non è un tema che è stato trattato quello dei playoff. Poi io ricordo che i nostri parametri di riferimento sono Liga e Premier League, anch'esse sono a venti squadre e non hanno i playoff. Prima di parlarne, bisogna fare uno studio serio. Al momento non se n'è parlato. Temi che sono stati accennati riguardano i playout nel momento in cui si lavorasse con la B a un diverso sistema di promozione e retrocessione. La Serie B per esempio ha già detto di ritenere eccessive quattro retrocessioni, che determinano un cambiamento di sette squadre: è una richiesta ragionevole, se si va a vedere quello si può ragionare anche del tema dei playout. Però sono temi non affrontati nel documento proposto oggi, anche perché ci sono divergenze di vedute all'interno della Serie A: oggi tutti i club hanno capito che sono prioritari interventi strutturali". "Abbiamo validato il programma di riforme. Un documento che va ancora mandato al ministro Abodi e al presidente Gravina. Si va dal tema dell’ordinamento dei campionati, le infrastrutture, la valorizzazione dei giovani, le seconde squadre, le coppe “minori”, proposte a Fifa e Uefa e un pacchetto di una serie di proposte legilsative. I concetti principali sono le infrastrutture, il problema stadi è urgente, le risorse, perché c’è necessità, e infine la cultura, sia a livello giovanile che femminile con l’integrazione". "Il tifoso può essere interessato al gioco. Si valuta il var a chiamata, si vuole rendere pubblici i dialoghi arbitro-var o spiegare le decisioni. Il tempo effettivo è un tema che stiamo sviluppando. Vogliamo ridurre il numero di partite e vorremmo togliere le partite amichevoli delle Nazionali. Abbiamo approvato la proposta di accordo collettivo con l'Aiac. Contratto collettivo con gli allenatori che la Lega Serie A non aveva ancora. Il lavoro va avanti da diversi mesi, ma l'assemblea si è pronunciata. Abbiamo dato il via al bando radio-tv”.   foto YouTube