F1 Monza 2026, torna l’Anello della Regina: il gioiello per il re della pole
A Monza torna l’Anello della Regina: il 5 settembre il prezioso ispirato alla Corona Ferrea sarà consegnato all’autore della pole position.

Un gioiello unico per incoronare il pilota più veloce sul giro nel Tempio della Velocità. Sabato 5 settembre, durante il weekend del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026, all’Autodromo Nazionale Monza tornerà l’Anello della Regina, il prestigioso riconoscimento destinato al pilota di Formula 1 che conquisterà la pole position del Gran Premio d’Italia.
Quella del 2026 sarà la terza edizione di un’iniziativa nata per creare un collegamento originale tra la F1 e la storia di Monza e della Lombardia. Un premio che non celebra soltanto la prestazione sportiva, ma mette insieme motorsport, cultura, territorio e tradizione.
Anello della Regina 2026: appuntamento sabato 5 settembre
Il momento decisivo arriverà al termine delle qualifiche ufficiali di sabato 5 settembre 2026. Il pilota che scatterà davanti a tutti nel Gran Premio d’Italia riceverà infatti un esemplare dell’Anello della Regina realizzato appositamente per lui.
L’evento è promosso e organizzato dall’Associazione Cultura & Motorsport, con il contributo e il patrocinio di Regione Lombardia, il patrocinio del Comune di Monza e la collaborazione dell’Autodromo Nazionale Monza e di ACI.
Un gioiello ispirato alla Corona Ferrea di Monza
A rendere particolare il riconoscimento è soprattutto il suo fortissimo legame con la città.
L’Anello della Regina trae infatti ispirazione dalla Corona Ferrea, uno dei simboli storici più importanti di Monza, custodita nel Duomo e legata alla figura della Regina Teodolinda e alla storia dei Longobardi.
Il gioiello reinterpreta questo patrimonio storico in chiave contemporanea, creando un ponte ideale tra il passato millenario della città e uno degli eventi sportivi più importanti al mondo.
Una simbologia particolarmente efficace proprio a Monza: da una parte la regalità e la storia della Corona Ferrea, dall’altra la velocità, la tecnologia e il prestigio internazionale della Formula 1.
Come è fatto l’Anello della Regina
Il prezioso è stato creato dal Maestro Orafo e Gemmologo Guido Guzzi, artista e artigiano del territorio monzese.
Dopo un lungo lavoro di ricerca artistica e gemmologica, Guzzi ha reinterpretato gli elementi della Corona Ferrea introducendo riferimenti immediatamente riconoscibili del mondo delle corse.
Nell'anello compare infatti il motivo della bandiera a scacchi, uno dei simboli universali del motorsport, affiancato dai colori della bandiera italiana, rappresentati attraverso pietre preziose incastonate nel gioiello.
Il risultato è un pezzo realizzato esclusivamente per questa iniziativa e non commerciabile. L’esemplare destinato al poleman sarà inoltre realizzato a misura e personalizzato con il nome del pilota e con i riferimenti alla pole position conquistata a Monza.

L’albo d’oro: Norris nel 2024, Verstappen nel 2025
In appena due edizioni l’Anello della Regina è già finito nelle mani di due dei grandi protagonisti della Formula 1 contemporanea.
Il primo nome inserito nell’albo d’oro è stato quello di Lando Norris. Nel 2024 il pilota della McLaren conquistò la pole position del Gran Premio d’Italia fermando il cronometro sull’1’19”327.
Nel 2025 è invece toccato a Max Verstappen. Il pilota della Red Bull conquistò la partenza al palo a Monza con il tempo di 1’18”792, diventando così il secondo vincitore dell’Anello della Regina.
L’albo d’oro si presenta dunque così:
| Anno | Pilota | Team | Tempo pole |
|---|---|---|---|
| 2024 | Lando Norris | McLaren F1 Team | 1’19”327 |
| 2025 | Max Verstappen | Oracle Red Bull Racing | 1’18”792 |
| 2026 | Da assegnare | — | — |
Il terzo nome sarà scritto sabato 5 settembre 2026, quando le monoposto scenderanno in pista per le qualifiche del 97° Gran Premio d’Italia di Formula 1.
Da Teodolinda ai moderni cavalieri della Formula 1
Dietro all’Anello della Regina c’è infine una simbologia che va oltre il semplice premio.
La Corona Ferrea rappresenta forza e regalità ed è profondamente legata alla figura della Regina Teodolinda, sovrana longobarda che nel VI secolo lasciò un segno fondamentale nella storia di Monza.
L’Anello vuole quindi rappresentare una sorta di continuità tra passato e presente. Nel progetto, i piloti della Formula 1 diventano idealmente dei “moderni cavalieri”, protagonisti di una sfida fatta di coraggio, velocità, competizione ed eccellenza.
E difficilmente potrebbe esserci uno scenario più appropriato del Gran Premio d’Italia a Monza, dove storia della città e storia dell’automobilismo convivono da oltre un secolo.
Sabato 5 settembre sapremo chi, dopo Lando Norris e Max Verstappen, potrà aggiungere il proprio nome all’albo d’oro e portarsi a casa uno dei riconoscimenti più particolari del weekend italiano di Formula 1.



