Teruzzi si racconta: 'Io partito da Monza, quando Schumacher seppe la malattia di Cereda...'
Dal rombo di Monza alla critica ai giovani: le parole di Teruzzi accendono il dibattito sul giornalismo di oggi.

C’è un momento, nella vita di ogni giornalista, in cui tutto comincia davvero. Per Giorgio Teruzzi, quel momento ha il suono dei motori e il profumo di casa. Un racconto autentico, senza filtri, quello fatto al podcast di Gianluca Gazzoli, capace di riportare il giornalismo alla sua essenza più pura: passione, sacrificio e umanità.

Giorgio Teruzzi carriera Monza giornalismo: il rombo dei motori che cambia tutto
“La mia carriera è partita da Monza sentendo da lontano il rombo dei motori”. In questa frase di Giorgio Teruzzi c’è già tutto: l’inizio di una carriera costruita con fatica, intuizione e soprattutto amore per il giornalismo.
Un percorso senza scorciatoie, come lui stesso rivendica: “Faccio giornalismo con passione, non ho mai chiesto uno sconto in vita mia”. Parole che oggi suonano quasi controcorrente, in un mondo dove spesso velocità e visibilità sembrano contare più della sostanza.
Eppure, proprio questa autenticità ha reso Teruzzi uno dei riferimenti più solidi del panorama italiano. Un giornalista capace di raccontare lo sport, e non solo, con profondità e sensibilità.
Giorgio Teruzzi giovani giornalisti smartphone: la critica che fa discutere
Ma è quando guarda al presente che il tono cambia. Giorgio Teruzzi non usa mezzi termini parlando dei giovani giornalisti: “Oggi vedo pochi ragazzi curiosi, sono sempre tutti attaccati agli smartphone”.
Una riflessione che colpisce e apre un tema enorme: cosa sta diventando il giornalismo italiano? Dove è finita quella voglia di cercare storie, di uscire, di vivere le notizie?
Nel racconto emerge anche un episodio toccante legato a Pepi Cereda. “Quando Michael Schumacher venne a sapere che stava male lo chiamava quasi tutti i giorni”. Un dettaglio che va oltre lo sport e racconta il lato umano di un mondo spesso percepito come distante.
👉 Qui il link dell’intervista integrale: https://www.youtube.com/watch?v=Pge8L9JV-JE&t=996s



