Momenti di tensione alla stazione di Arcore, dove una giovane autista di autobus si sarebbe trovata ad affrontare un gruppo di cinque ragazzi che, secondo quanto denunciato, l'avrebbero insultata e intimidita poco prima della partenza della corsa. L'episodio si è concluso con l'intervento dei carabinieri, che hanno riportato la situazione alla calma consentendo al mezzo di riprendere il servizio.

A rendere nota la vicenda è Salvatore Russo, autista e responsabile Trasporti di Fratelli d'Italia in Brianza, che ha rilanciato il tema della sicurezza sui mezzi pubblici.

La ricostruzione dell'episodio

Secondo quanto riferito nella denuncia, i fatti sarebbero avvenuti al capolinea della stazione di Arcore. La conducente, in procinto di iniziare il proprio turno alla guida di un autobus da 12 metri, avrebbe chiesto a cinque ragazzi, descritti come di origine straniera, di abbassare il volume della musica diffusa da uno stereo portatile.

La richiesta avrebbe provocato una reazione ostile. Sempre secondo la ricostruzione, il gruppo avrebbe risposto con frasi offensive e provocatorie, rifiutando di seguire le indicazioni dell'autista. Due dei giovani si sarebbero inoltre tolti la maglietta con fare di scherno, mentre il volume della musica sarebbe stato ulteriormente aumentato.

L'intervento di un collega e dei carabinier

Carabinieri a Brugherio

La situazione si sarebbe risolta grazie all'intervento di un altro autista, che stava transitando nello stesso capolinea. Il collega avrebbe prestato aiuto alla conducente, mettendola in sicurezza e chiedendo l'intervento dei carabinieri.

Giunti sul posto, i militari sono riusciti a convincere i ragazzi a scendere dal mezzo, permettendo così la regolare partenza dell'autobus.

"Servono più tutele"

Commentando l'accaduto, Salvatore Russo ha ribadito la necessità di rafforzare la sicurezza a bordo dei mezzi pubblici, sottolineando come episodi di questo tipo possano mettere in maggiore difficoltà soprattutto il personale più giovane e le donne.

Russo ha ricordato anche i numerosi casi di aggressioni ai conducenti registrati negli ultimi anni in Italia, chiedendo interventi più incisivi per garantire maggiore tutela sia agli autisti sia ai passeggeri.