Valditara nel mirino degli studenti: presidio e richieste davanti alla Provincia
Protesta degli studenti a Monza contro il ministro Valditara. Nel mirino le riforme scolastiche, l’educazione sessuale e l’inclusione.
Una protesta contro le politiche scolastiche del governo e un appello per una scuola ritenuta più inclusiva e accessibile. Nella mattinata di lunedì 25 maggio un gruppo di studenti ha manifestato davanti alla sede della Provincia di Monza e Brianza in occasione della presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenuto all’evento “SponsorizziAMO”.
Lo slogan scelto dai manifestanti è stato chiaro: “Valditara, a Monza non sei il benvenuto”. Al centro della mobilitazione le recenti riforme del sistema scolastico e la richiesta di introdurre l’educazione sessuale all’interno dei percorsi formativi.
Critiche alle riforme della scuola
Secondo gli organizzatori della protesta, le modifiche introdotte negli ultimi anni nel settore dell’istruzione rischierebbero di indebolire il ruolo della scuola pubblica.
Tra le voci degli studenti c’è quella di Camilla Noemi Zanotti, studentessa di Monza, che ha espresso forti perplessità sulle riforme promosse dal ministero.

“Riteniamo inaccettabili le recenti riforme del sistema scolastico portate avanti dal ministro Valditara. Dai primi cambiamenti del suo mandato fino all’ultima riforma degli istituti tecnici, tutte queste misure non fanno altro che indebolire l’istruzione pubblica a vantaggio di privati e imprese”, ha dichiarato.
La studentessa ha inoltre sottolineato l’importanza di una scuola capace di formare non soltanto lavoratori, ma anche cittadini consapevoli e dotati di spirito critico.
Le richieste su inclusione ed educazione sessuale
Durante il presidio sono emerse anche richieste legate all’inclusione e ai servizi rivolti agli studenti.
Isabella Thoha, componente dell’esecutivo regionale dell’Unione degli Studenti Lombardia, ha evidenziato alcune criticità che, secondo l’associazione, renderebbero gli istituti scolastici meno accessibili.
Tra i temi sollevati vi sono la mancanza di strumenti dedicati agli studenti transgender e l’assenza di un percorso uniforme di educazione sessuale nelle scuole italiane.
Secondo l’associazione studentesca, infatti, questi argomenti vengono affrontati spesso solo su iniziativa dei singoli docenti, senza indicazioni ministeriali strutturate. Una situazione che, a loro giudizio, rischia di lasciare molti ragazzi privi di strumenti adeguati per affrontare in modo consapevole temi legati all’affettività e alla sessualità.
La richiesta di un confronto con le istituzioni
La manifestazione si è svolta all’esterno del palazzo della Provincia di Monza e Brianza. Gli studenti hanno spiegato di voler aprire un confronto diretto sia con l’amministrazione provinciale sia con il ministro Valditara per discutere delle questioni sollevate durante la protesta.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sulle politiche scolastiche e sul futuro del sistema educativo italiano, temi che continuano a dividere il mondo della scuola tra sostenitori e critici delle riforme attualmente in vigore.



