lunedì, Novembre 29, 2021
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LIVE Caso Casinò di Lugano – I giocatori ‘isolati’ del Monza non partono e chiedono scusa. Biasin: ‘Galliani furibondo’

Gli aggiornamenti in diretta sugli otto giocatori del Monza che sono stati in Svizzera a giocare al Casinò di Lugano e i conseguenti provvedimenti

Una guida dei casinò live

LE NOTIZIE DI VENERDI 30 APRILE

Ore 7 E’ arrivato il giorno della verità: i calciatori del Monza che lunedì sono andati imprudentemente in Svizzera per giocare al Casinò di Lugano potranno partire per la trasferta di Salerno? Oggi sapremo, ma la sensazione è che gli otto calciatori coinvolti, che sono in isolamento da inizio settimana e che non si sono allenati, non partiranno. Il Monza – che non ha fatto più comunicazioni in questi giorni – non si esprime, ma oggi dovrà comunicare la lista dei convocati che potrebbe non prevedere i presunti otto: Boateng, Bellusci, Donati, Gytkjaer, Armellino, Barillà, Anastasio e Bettella.

Ore 8.15 L’edizione di oggi de Le Cronache di Salerno pone in prima pagina la decisione del Sindaco del capoluogo campano, Mario Napoli che ha sollecitato le istituzioni sanitarie lombarde ad adottare i protocolli anti-Covid di quarantena per i rientranti dall’estero, come nel caso degli otto giocatori del Monza recatisi a Lugano. Pochissime chances per Galliani di vincere la battaglia e avere a disposizione i giocatori per la trasferta di Salerno. 

Ore 8.40 L’edizione odierna de Il Mattino apre la pagina dello sport con la situazione degli isolati in casa Monza. L’asl brianzola non ha ancora fatto i nomi, ma si vocifera possano essere addirittura più di otto i giocatori biancorossi ad essersi recati in Svizzera e a rischiare la trasferta di Salerno.  

Ore 9.30 Il Giorno – in un articolo a firma di Michael Cuomo – riporta che la Figc ha dato il via libera agli 8 calciatori del Monza, ma che probabilmente non partiranno per Salerno. Gli otto isolati dovrebbero invece scendere in campo contro il Lecce.

Ore 14.13 L’avvocato Luciano Ruggiero Malagnini si è espresso sul caso dei giocatori del Monza al Casinò di Lugano. Queste le sue parole in esclusiva a Tmw:

“Il protocollo federale si interessa di regolamentare i calciatori positivi ed eventuali contatti stretti ma non di chi va all’estero per motivi ludici”. “Il tutto va governato secondo le leggi per i cittadini, il protocollo non c’entra. Se un cittadino va all’estero fino al 30 aprile 2021 in uno dei paesi indicati nell’allegato del decreto legge (e la Svizzera ne fa parte, ndr) al rientro in Italia deve stare cinque giorni in isolamento e alla scadenza fare il tampone, se negativo può uscire. Ma non esiste un protocollo federale in questo senso. Ormai accade tutto il contrario di tutto, la giustizia sportiva è diventata un’opinione”.

Ore 16.11 – Ufficiale: gli otto giocatori del Monza in isolamento non partiranno per Salerno (Qui per i dettagli)

Ore 18.47 – “Il #Monza esclude dalle convocazioni per Salernitana-Monza in programma domani gli otto calciatori “pescati” a giocare al Casinò di Lugano. “Potrebbero giocare, lo facciamo per esclusivi motivi tecnici”. “Tecnici” = “Galliani si è incazzato come una biscia”. Bravi”.

Ore 19.08 – Arrivano anche le scuse degli otto calciatori del Monza, ecco la nota pubblicata dal Monza: “Per prima cosa vogliamo chiedere scusa per quanto è successo in queste ore. Ci dispiace immensamente di non poter far parte della partita, ma siamo convinti che i nostri compagni daranno il massimo come sempre è stato fatto da ogni singolo tesserato del Monza.  Si è trattato di una ragazzata e la nostra speranza è che sia presa come tale. Onestamente non credevamo di commettere niente che potesse andare a danneggiare i tifosi, la società, lo staff tecnico e i nostri compagni. Ognuno di noi purtroppo ha sottovalutato le implicazioni, altrimenti avremmo senz’altro preso in considerazione un altro modo per passare un paio d ore di svago pomeridiano.  Lotteremo insieme come sempre abbiamo fatto! Armando Anastasio, Marco Armellino, Antonino Barillà, Giuseppe Bellusci, Davide Bettella, Kevin-Prince Boateng, Giulio Donati, Christian Gytkjaer”.

LE NOTIZIE DI GIOVEDI 29 APRILE

Ore 9.33 – Il Comune di Salerno segue con la massima attenzione tutti gli sviluppi della vicenda che ha interessato il Monza, avversario della Salernitana nella prossima giornata del campionato di serie B in programma per sabato 1 maggio allo Stadio Arechi di Salerno. I recenti avvenimenti destano numerose preoccupazioni. È indispensabile che le autorità sanitarie brianzole controllino il rispetto delle norme anti-Covid, a cominciare dalla quarantena, a carico di coloro che rientrano dall’estero (è il caso degli atleti del Monza dopo l’escursione a Lugano). Tocca a FIGC e Lega garantire il rispetto dei protocolli e dei regolamenti atti a consentire lo svolgimento della preparazione e delle gare in sicurezza. Dal canto suo il Comune di Salerno è pronto, d’intesa con le autorità sanitarie locali, ad assumere ogni provvedimento volto a tutelare la salute pubblica e l’incolumità degli atleti e del personale impegnato all’Arechi in occasione del match.

Ore 11:37 – La questione Monza si fa di ora in ora più intricata e il dibattito non tende ad arrestarsi. Come riporta ottopagine.it, dopo l’intervento delle rispettive Asl, del Comune di Salerno e dei tifosi della Salernitana, l’argomento è arrivato anche negli ambienti governativi. Da quanto si apprende il deputato salernitano Piero De Luca, fresco di nomina nel ruolo di vice capogruppo del Partito Democratico, ha avviato una fitta interlocuzione con il ministero della Salute. In particolare il parlamentare ha informato il ministro Roberto Speranza della questione e ha chiesto di verificare se siano state attuate le norme e i protocolli a tutela della salute pubblica. Com’è noto tutto ruota attorno all’interpretazione del caso: secondo il Monza e l’Ats Brianza la fuoriuscita dei calciatori dai confini nazionali va gestita attraverso il protocollo anti-Covid della Figc e quindi senza obbligo di quarantena; per tanti altri, invece, i calciatori, essendo andati in Svizzera per fini ludici (hanno trascorso qualche ora al Casinò di Lugano, come ammesso anche dalla società brianzola) dovrebbero attenersi alle norme anti-Covid fissate dal Ministero della Salute e che impongono un tampone obbligatorio e la quarantena di almeno cinque giorni per chi travalica i confini nazionali. Un quesito che il deputato Piero De Luca ha posto al ministro, al fine di verificare il rispetto delle norme a tutela della salute pubblica.

Ore 12:30 – Il co-patron della Salernitana campano Marco Mezzaroma è chiarissimo: «Non possiamo far altro che aspettare gli sviluppi della vicenda, sicuri che verranno applicate le sovraordinate norme statali vigenti o, laddove ricorrano i presupposti di lavoratori sportivi che si sono recati all’estero per svolgere la propria attività sportiva, quelle sportive. Di più al momento non sappiamo». Scrive il Corriere dello Sport. «Purtroppo il Covid ci ha posti di fronte ad una serie di problematiche ed incombenze che nessuno poteva immaginare. Anche noi, ad esempio, siamo stati controllati in passato in merito al rispetto della normativa anticovid. Ricordo che in occasione della gara giocata a Ferrara, in tarda serata due carabinieri vennero a controllare in albergo l’avvenuta guarigione dal Covid del calciatore Mantovani. Lui esibì il certificato dell’Asl Salerno che attestava la guarigione e la cosa si risolse. La stessa situazione si è poi ripetuta in occasione della trasferta di Ascoli, con analogo esito».

Ore 16:35 Come divulgato dal Corriere dello Sport, è intervenuto anche il dottor Arcangelo Saggese Tozzi, direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica nonché coordinatore di tutte le attività legate all’emergenza Covid sul territorio, dalle telecamere di Telecolore: “In questo momento formalmente non abbiamo il problema, quando lo avremo troveremo una soluzione. Siamo in collegamento con l’Ats Brianza, che ha la competenza sulla questione. Quando e se il problema si porrà su Salerno, vedremo come affrontarlo. Non è solo una questione di sanità pubblica, ma di controllo della popolazione, di spostamenti. È una questione più ampia”.

LE NOTIZIE DI MERCOLEDI’ 28 APRILE

Ore 9.46 – Il caso dei calciatori del Monza che sono andati al Casinò di Lugano lunedì pomeriggio continua a far discutere. Secondo il Corriere dello Sport, l’Ats Brianza avrebbe messo i calciatori coinvolti in quarantena fino al 6 maggio. I giocatori salterebbero quindi le sfide di sabato contro la Salernitana e quella di martedì contro il Lecce.

Ore 10 – “Salernitana-Monza è già un casinò!”, questo il titolo che troviamo questa mattina sulle colonne del Corriere dello Sport. Alla vigilia di una sfida che può incidere sulla volata per la A diretta ci si è messo anche il comportamento di alcuni tesserati del Monza che dopo l’allenamento di lunedì pomeriggio hanno fatto un’incursione a Lugano per giocare al casinò. Nulla di male, se non fossimo in tempi di pandemia e i protocolli sanitari e sportivi non prevedessero poi una quarantena obbligatoria di almeno cinque giorni per chi dovesse recarsi all’estero senza giustificazioni alternative legate al lavoro oppure ad eventi sportivi internazionali per i quali è previsto un apposito “corridoio”. Altrimenti bisogna attenersi all’Ordinanza dello scorso 2 aprile del Ministero della Salute che ha prorogato a fine mese le limitazioni disposte che stabiliscono, appunto, una quarantena di 5 giorni all’ingresso in Italia per chi proviene dalla Svizzera. Il blitz in Svizzera ha fatto scattare lo stop per 5 elementi (e non gli 8 di cui si era parlato in un primo momento), di cui ancora non sono stati resi noti i nomi, fermati dall’ATS Brianza di Monza fino al prossimo 6 maggio. I cinque sanzionati dovranno saltare non solo la gara con la Salernitana ma anche quella in casa con il Lecce.

Ore 10.15 “Non c’è niente da commentare, è già uscito un comunicato stampa” le parole dell’ad del Monza Adriano Galliani interpellato ieri sull’argomento (Qui per leggere le dichiarazioni).

Ore 12.20Boateng, Bellusci, Anastasio, Gytkjaer e Barillà. Questi i cinque nomi dei calciatori che si sarebbero recati al Casinò di Lugano e che salterebbero le sfide cruciali contro Salernitana e Lecce secondo quanto appreso dalla redazione di Sportitalia. “Il Monza sta provando a convincere in queste ore l’Ats a cambiare la propria decisione” si legge sullo stesso sito.

Ore 13.30. Ulteriori aggiornamenti alla vicenda dei calciatori del Monza in Svizzera riportati da Michele Criscitiello di Sportitalia: “I calciatori del Monza a Lugano sono stati fotografati da alcuni tifosi che hanno riconosciuto inizialmente solo Boateng. Anastasio non ha proseguito per Lugano ma si è fermato nel suo locale di Milano. Quindi non rischia lo stop”.

Ore 14:03 L’Ats Brianza, interpellata da Monza-News, ha chiarito che gli otto calciatori del Monza reduci dal pomeriggio in Svizzera, sono già stati sottoposti a tampone. In caso di esito negativo, dovrebbero continuare ad allenarsi e a giocare le partite come previsto dal protocollo della Figc/Ministero della Salute come riportato ieri dal nostro giornale. Dovrebbe essere smentita, quindi, l’ipotesi di una quarantena come paventato oggi da alcuni organi di stampa.

Ore 14.10 In queste ore il Salerno Club 2010, attraverso il presidente Salvatore Orilia, ha scritto ai responsabili di Ats Brianza e Milano, al sindaco di Salerno, all’Asl di Salerno e, per conoscenza, al comando provinciale dei carabinieri chiedendo di conoscere le “determinazioni in merito a tale vicenda per la tutela e la salvaguardia dell’interesse pubblico alla salute oltre per assicurare il rispetto della normativa vigente anti-Covid19”.

Ore 16:46 Potrebbe entrare in gioco l’ASL di Salerno quando il Monza giungerà, venerdì, nella città campana. Possibile che possano esserci ulteriori aggiornamenti e mutamenti della situazione, con l’autorità sanitaria che potrebbe eventualmente bloccare i tesserati del Monza coinvolti. La notizia è stata riportata dal portale salernitananews.it.

Ore 17:50 Michele Criscitiello (Direttore Sportitalia), tramite il suo Twitter ufficiale, ha comunicato che tra i presunti otto monzesi recatisi al Casinò figurano anche Armellino, Bettella e Donati.

Ore 20.20 Sulla pagina Facebook di Monza-News il punto del nostro direttore Stefano Peduzzi per il punto della giornata con Simone Schillaci. Qui il link per vedere la diretta e per commentarla

Ore 23:55 Nuovo aggiornamento da parte della Gazzetta sul caso dei giocatori del Monza andati a Lugano: adesso, chi va in Svizzera, al rientro deve fare cinque giorni di isolamento fiduciario, sempre che non abbia fatto un tampone sul luogo entro le 48 ore (cosa non avvenuta per i calciatori del Monza). L’Ats di Monza e Brianza, informata dalla società, è intervenuta. Non c’è una nota ufficiale: i giorni potrebbero essere 10, oppure 5 come previsto dal provvedimento del ministro Speranza. “Nel dubbio – riporta Nicola Binda – gli otto calciatori (i nomi non sono stati fatti, ma al casinò sarebbe stato riconosciuto Boateng) ieri e martedì non si sono visti a Monzello. Dovranno saltare le prossime due partite contro Salernitana e Lecce anche se negativi ai tamponi ai quali vengono regolarmente sottoposti nel rispetto del protocollo Figc. Dopo il caso Juve-Napoli è stato stabilito che gli interventi di una autorità sanitaria locale hanno la priorità, quindi il Monza si dovrà adeguare. Galliani (a dir poco furibondo) e i suoi uomini si sono riuniti più volte per trovare una soluzione. La sensazione è che il club non voglia fare forzature e andare incontro a battaglie legali, semmai spera che l’isolamento possa essere di soli 5 giorni. Se invece lo stop dell’Ats dovesse addirittura rientrare, consentendo al Monza di portare gli otto a Salerno, lo scenario più grottesco potrebbe essere un altro: in Campania potrebbe intervenire la Asl locale, forte del provvedimento sull’obbligo dei cinque giorni. Una cosa simile è avvenuta il giorno di Napoli-Empoli di Coppa Italia, quando l’Asl di Napoli ha fatto restare in albergo quattro giocatori e il tecnico Dionisi pur negativi ai tamponi. Allora non c’era un provvedimento Asl contrario, stavolta sì e quindi sarebbe un clamoroso corto-circuito”.

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