sabato, Maggio 15, 2021
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Tutti per Anita – Il papà : “Grazie a tutti, ci avete fatto emozionare”

Giovedì 20 novembre si è tenuta, presso il Centro Sportivo di Brugherio, la conferenza stampa per la consegna del ricavato di tutte le iniziative promosse per aiutare Anita (leggere sotto per tutte le info e per aiutare Anita con una donazione).

Ha esordito il commosso Gianni Gambardella, papà della bambina: “Anita ora sta meglio, purtroppo stiamo vivendo un periodo un po’ particolare per la sua salute instabile. Ringrazio tutti per il calore che ci hanno fatto sentire perchè ci siamo davvero emozionati, e anche ad Anita è arrivato questo sentimento forte: i ragazzi in campo, gli allenatori, le società partecipanti, i genitori di tutti i calciatori, corridori e ballerini presenti, il sindaco Troiano ed in particolare l’Ac Brugherio che – attraverso l’impegno dei suoi dirigenti – ha accolto subito la richiesta di aiuto che serviva per dare una speranza ad Anita. Spero che non si fermi qui il tutto, la sensibilità mostrata dalla città di Brugherio è stata immensa: per Anita e per tutti gli altri casi che potranno presentarsi, spero che il calore possa sempre essere lo stesso”.

Il direttore generale dell’Ac Brugherio, Paolo Bugini, si dice soddisfatto dell’iniziativa: “E’ riuscita benissimo: per la prima volta le tre società calcistiche di Brugherio si sono unite, e per di più per un intento benefico. Siamo soddisfatti e disponibili a riproporre iniziative simili: siamo in prima linea per questo”.

Opinioni molto positive anche dai responsabili sportivi dell’USD S. Albino S. Damiano e GSA Brugherio, rispettivamente Antonio Preziosa e Alessandro Staglianò. Il primo ha commentato così: “La cosa più bella è che i nostri ragazzi hanno capito il motivo per cui hanno partecipato all’evento. Un ragazzo della mia squadra, addirittura, quando gli ho fatto notare che avevano giocato bene, mi ha risposto “Mister, noi eravamo lì per la ragazza, l’importante è averle fatto del bene”. Quindi sottolineo che iniziative del genere fanno bene, non solo ad Anita come in questo caso, ma a tutti”. Staglianò inoltre ha aggiunto che “è stato poi, per genitori e ragazzi, un pomeriggio divertente”.

Fulvio Costanzo, direttore sportivo della società organizzatrice, ha curato nei dettagli la realizzazione dell’evento per Anita: “Anch’io esprimo soddisfazione per quanto fatto e ribadisco che è stato tutto a favore della bambina. Inoltre, comunico ufficialmente che sono stati raccolti, con le iniziative organizzate, 5313 euro: tra biglietti venduti per il pomeriggio di domenica 9, vendita delle torte e pesca di beneficenza. Poi l’Inter Club ha raccolto altri 300 euro circa, già donati all’associazione della famiglia Gambardella. Le spese vive per la nostra società sono state di 800 euro, che però abbiamo deciso di accollarci in pieno”.

Chiude la conferenza stampa il presidente dell’Ac Brugherio, Amato, il quale ha consegnato a Gianni Gambardella l’assegno con il contributo raccolto e che andrà a favorire le cure a cui Anita deve sottoporsi per sperare in un futuro migliore. E questo è, ovviamente, l’augurio di tutti!

Riportiamo l’articolo del settimanale cittadino “Noi Brugherio”, edito nell’omonima città brianzola:

Quando cinque anni fa Anita è nata, la gioia dei genitori Maria Luisa Macaluso e Gianni Cammardella era enorme. Dopo poco però, alla felicità si è affiancata la paura, con la piccola che ha iniziato ad avere problemi di febbre alta.

Un piccolo sintomo che, si scoprirà, è segno di una malattia grave e sconosciuta, di cui non si conosce neppure il nome, che ha compromesso lo sviluppo fisico di Anita: oggi è in carrozzina. «Era la nostra prima figlia e non sapevamo bene come comportarci – racconta con coraggio il padre Gianni al settimanale Noi Brugherio -. Per i primi mesi abbiamo fatto avanti e indietro in ospedale, con la situazione che non si risolveva e nessun medico che riusciva a capire quale fosse il problema».

I genitori inziano a capire che la situazione è più grave del previsto dopo la prima risonanza magnetica, seguita da una serie di indagini cliniche più approfondite. Anita continua ad avere la febbre alta, a dormire poco, ma nel frattempo cresce e i genitori decidono così di iscriverla alla scuola dell’infanzia. Dopo pochi mesi però, Anita peggiora. Con le difese immunitarie pari a zero, è costretta a passare un mese in terapia intensiva. La situazione era peggiorata a livello clinico e motorio. Trovano un centro in Slovacchia, dove dopo un mese di fisioterapia si riprende parzialmente. La malattia però, non è sconfitta, e continua ad intaccare la crescita di Anita. è una malattia rara: combattere un nemico sconosciuto è sempre più complicato.

A questo si aggiunge il problema economico poiché le spese per sostenere questo tipo di fisioterapia sono elevate e purtroppo in Italia non ci sono questi centri. I genitori decidono quindi di costituire una Onlus, “Insieme per Anita” e i dipendenti della Candy, colleghi di Maria Luisa e Gianni aderiscono subito.

La prossima sfida per Anita è una delicata operazione per correggere la gamba destra, che al momento non può sostenere la crescita. Il preventivo per dodici giorni in Slovacchia è di 4.500 euro e al momento la Onlus ha in attivo solo 1.900 euro. Nel frattempo, oltre a colleghi e amici, si è interessato alla situazione anche il sindaco Marco Troiano, che il padre tiene a ringraziare: «Ha mostrato una grande sensibilità a livello morale, la sua presenza a un aperitivo di raccolta fondi ci ha fatto molto piacere».

La mobilitazione

In città la notizia ha avuto successo, tanto da colpire il presidente del Brugherio Calcio Domenico Amato che si è subito mobilitato: “Abbiamo deciso di organizzare un grande evento di sport e solidarietà in cui abbiamo coinvolto altre società sportive dilettantistiche: Polisportiva CGB, SASD Calcio, GSA Atletica e Colibrì Dance, che sono immediatamente state entusiaste di collaborare per la realizzazione di quella che vorremmo diventasse una giornata di sport, giochi e festa” ha spiegato il giovane presidente.

Tutti insieme ce la possiamo fare – prosegue Amato – piccoli e grandi atleti, genitori, dirigenti e allenatori. Vi aspettiamo quindi domenica 9 novembre, dalle 14 alle 17.30, al Centro Sportivo Comunale di Via San Giovanni Bosco“.

Il costo del biglietto è di 5 euro ed è possibile acquistarlo presso il bar del Centro Sportivo. L´intero incasso sarà devoluto alla famiglia di Anita per le sue cure.

Per info e donazioni: IBAN IT09Z0200833920000103056691; www.insiemeperanita.com; tel. 380.6347918

NoiBrugherio.it

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Simone Castelli
Simone Castelli
Lavoro nel mondo televisivo. Da piccolo dicevo di tifare Inter perché era la squadra "di famiglia". Nel frattempo ho cominciato a seguire le vicende del Calcio Monza grazie a mio papà - frequentatore del Sada ai tempi d'oro - tra le stagioni 2007/08 e 2008/09 ma la prima partita che ricordo in maniera nitida, quasi dettagliata, è un Monza-Pergolettese (2-2), prima giornata del campionato 2010/11 vista dalla curva sud. Mi ci sono appassionato sempre di più fino a capire che la mia vera squadra era quella biancorossa. Ho due grandi passioni: la politica e il giornalismo, soprattutto quello d'inchiesta e quello locale; adoro raccontare tutto quel che riguarda il territorio che abitiamo. Ho collaborato con il Giornale di Monza, la Gazzetta della Martesana e MBNews.

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