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Il Lecce è una ferita che non si rimarginerà mai nei cuori biancorossi. Ma il Lecce è anche il dolce ricordo del primo trofeo nazionale nella bacheca del Monza: la Coppa Italia di Serie C della stagione 1973-74. Seregno e Melzo nel gironcino di qualificazione, Cremonese nei sedicesimi, Modena negli ottavi, Triestina nei quarti e Massese in semifinale: questo il cammino dei ragazzi di Pivatelli prima e David poi. Sede della finale il Porta Elisa di Lucca, dove i giocatori del Lecce – per protesta nei confronti della società in arretrato nel pagamento di alcuni mesi di stipendio – decidono clamorosamente di arrivare con le proprie auto dopo aver pensato addirittura alla clamorosa rinuncia … I pugliesi, inoltre, sono comprensibilmente incattiviti per aver perso la Serie B di un solo punto (promosso il Pescara) a causa di una sconfitta a tavolino più un punto di penalizzazione per aver rifiutato l’arbitro di riserva nella trasferta di Marsala. Roba da matti.

Pronti via ed è subito il gol decisivo: il mitico libero Di Somma (che di lì a qualche anno diventerà orgoglioso capobranco di leggendarie salvezze dei lupi dell’Avellino in Serie A) incarognisce un tiro di Beretti e mette in discesa la strada dei biancorossi. Che dominano il primo tempo in lungo ed in largo. Antonelli (falso nueve sulle spalle 47 anni or sono alla faccia di chi pensa che nel calcio si possa inventare qualcosa …) al minuto 6 disegna un’azione che i tifosi presenti racconteranno per anni con un misto di meraviglia iniziale ed incredulità finale: parte da centrocampo ed in slalom allora alla Thoeni o alla Gros – erano i tempi della Valanga Azzurra – salta letteralmente come paletti tre avversari, resiste ad un tentativo di abbattimento disperato dello stesso Di Somma e si presenta in beata solitudine davanti a Trevisan. La classe di Dustin suggerirebbe docile pallonetto a superare il portiere già in orizzontale ma l’eccesso di ‘venezianesimo’ lo porta a strafare: dribbling anche all’estremo difensore. Dribbling che riesce comunque perfettamente e lo mette ad un paio di metri dalla porta vuota. Manca solo il facile tocco conclusivo ma entra in gioco una zolla bastardissima, un ciuffo d’erba senza gusti estetici e con un bidone al posto del cuore (c’erano già allora …) che si fa beffe di tanto splendore ed accompagna incredibilmente la sfera a fil di palo. Episodi del genere potrebbero suonare come sinistri presagi.

Il Monza, però, è superiore (anche) a queste cose. Vuole a tutti i costi il trofeo per dare senso ad una stagione deludente con l’obbiettivo dell’immediato ritorno in Serie B svanito troppo presto sia per i meriti dell’Alessandria, sia per una serie di scelte sbagliate, prima fra tutte quella di un tecnico – Pivatelli - incapace di reagire alle prime difficoltà. Il sostituto – David – punta tutto sulla Coppa Italia ed i ragazzi lo assecondano. Nella ripresa il mister leccese Losi – core de Roma quando giocava – getta in mischia il velenoso ex Pantani ed ordina l’assalto al fortino biancorosso. Anzolin, al tramonto di una carriera gloriosa tra i pali, e Fontana sono i perni della resistenza strenua ma tutt’altro che passiva. Tanto è vero che ad una manciata di minuti dal termine Pat Sala in una ripartenza – che esistevano anche allora e si chiamavano contropiede – centra una traversa che è lì che trema ancora adesso … Il triplice fischio è l’inizio di brividi meravigliosi: capitan Anzolin alza al cielo di Lucca il primo trofeo della storia biancorossa mentre al Presidente Cappelletti brillano gli occhi ed i tifosi portano in trionfo uno stravolto Patrizio Sala, autore di una gara tutto cuore, corsa, intensità ed abnegazione. Lecce non è solo nefasto ricordo, Lecce è anche dolce immergersi in una notte magica quando il Monza scrisse per la prima volta il proprio nome in un albo d’oro nazionale.

Monza 73/74

Sabato 29 Giugno 1974: Lucca, Stadio Porta Elisa.
MONZA-LECCE 1-0
MONZA: Anzolin, Leban, Reali, Maiani, Fontana, F.Sala, Sanseverino (34’ st Corti), Bolognesi, Antonelli, P.Sala, Beretti. All.: David
LECCE: Trevisan, Tornese, Vellani (34’ st De Pasquale), Materazzi, Monaldi, Di Somma, Carella, Zoff, Crispino, Giagnoni, Fiaschi (13’ st Pantani). All.: Losi
ARBITRO: Ciulli di Roma
MARCATORE: Di Somma (L) autorete al 1’

Fiorenzo Dosso