domenica, Dicembre 4, 2022
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Brocchi: ‘Dopo il gol momento di appannamento. Aspettative derby hanno creato tensione ed apprensione. Su Sheva, Marchi e Mota…’

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Vi proponiamo la conferenza stampa di mister Cristian Brocchi, al termine del pari colto nel derby contro il Como. Durante la puntata di Binario Sport di questa sera andrà in onda un’intervista in esclusiva al tecnico biancorosso sul derby e sul mercato biancorosso.

– Mister, è stata la gara che si aspettava, con tanta sofferenza fino all’ultimo minuto, o si aspettava un derby diverso?
“E’ normale che – come ho detto alla vigilia – i derby sono sempre partite particolari. E’ stata tosta e difficile. Abbiamo fatto molto bene nei primi 15 minuti, siamo partiti bene, facendo le cose che sappiamo fare, poi abbiamo preso gol e lì c’è stato un momento di appannamento, non c’è stata la reazione dopo il gol preso. E’ stato un gol molto bello e ci può stare. Ma questo non deve far cambiare l’atteggiamento alla squadra, che deve alzare la testa e fare ciò che sa. Noi invece abbiamo fatto fatica, abbiamo perso palloni e duelli, andando in sofferenza. Nella ripresa siamo ripartiti bene, abbiamo recuperato, abbiamo anche avuto un po’ di supremazia nei 20 minuti iniziali del secondo tempo”.

– Nonostante il Como abbia praticamente la metà dei punti del Monza non si è vista la differenza.
“Il Como ha giocato bene, sicuramente ha fatto una buona partita. Penso che questa sia una gara particolare essendo un derby e la storia del calcio lo insegna. Noi potevamo fare meglio e gestire meglio alcune situazioni, con una personalità più forte in determinati momenti della gara. Ci sono stati comunque frangenti in cui avremmo potuto anche vincerla, anche se il risultato è stato giusto”.

– E’ mancato qualcosa negli ultimi metri, al di là delle traverse?
“C’è stata imprecisione, sicuramente. Ed anche frenesia. Le aspettative sul derby hanno messo nei ragazzi qualche tensione ed apprensione in più. Il fatto di essere andati in svantaggio ha dato un momento di ‘svarione’ ai ragazzi che non hanno saputo reagire, anzi hanno reagito in modo sbagliato. Poi sono venuti fuori e si sono ripresi, facendo qualcosa di buono, ma abbiamo avuto poca pulizia tecnica in alcune giocate. Sicuramente potevamo essere più puliti”.

– Sul finale avete sfiorato più volte il gol del vantaggio.
“Alla fine comunque penso il pari sia un risultato giusto”.

– Si aspettava un Como che giocava così alto?
“Non mi sembra abbia giocato alto. Quelli che giocano alti, vengono dalla linea di fondo. Mi aspettavo un Como che riuscisse a palleggiare meno. Ma noi siamo stati meno bravi ad aggredire i loro tre difensori. Inoltre quando corri tanto, perdi un po’ in lucidità”.

– E’ mancato il guizzo individuale?
“Sì, come ho detto è mancata pulizia tecnica e quindi il guizzo. Dovevamo essere più bravi a giocare dentro per andare fuori. Faticavamo. E’ mancata la giocata individuale, un uomo che saltasse il diretto avversario per creare la superiorità numerica”.

– Si può dire che il vero vincitore è stato il tatticismo?
“Non è il fatto che non ci siamo scoperti, ma che loro ci chiudevano tutte le giocate e diventava difficile, diventando lenta la trasmissione palla. Poi ci sono stati errori tecnici che non ci hanno permesso di sviluppare abbastanza gioco”.

– La classifica dice sempre +10.
“Non è quello. Io guardo partita dopo partita, il campionato è ancora molto lungo e le difficoltà sono tante: ne abbiamo avute a Novara dove siamo usciti, conquistando una vittoria importante pur soffrendo in alcuni momenti. Anche oggi c’è stata una partita di sofferenza. Ma il girone di ritorno – ho avuto già modo di dirlo – è un altro campionato e i punti valgono di più per tutte le squadre. A prescindere da oggi che è un derby e sarebbe stata comunque una partita diversa. Per le squadre avversarie è molto più facile preparare le gare contro il Monza perché hanno quel qualcosa in più”.

– In tribuna c’era Shevchenko...
“Non ci siamo visti, ma ne sono contento perché è un amico”.

– Marchi in tribuna e in arrivo Mota Carvalho...
“Ho già detto tante volte: abbiamo un amministratore delegato, le domande sul mercato fatele a lui. Ho la fortuna di allenare una squadra con tanti giocatori bravi e alleno quelli che ho a disposizione”.

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