mercoledì, Giugno 23, 2021
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Brocchi: ‘Grande ripresa, meritavamo il 2-1, allora avremmo parlato di brillantezza. Su Brighenti, i cambi e l’allarme Coronavirus…’

Vi proponiamo la conferenza stampa di mister Cristian Brocchi al termine del pareggio colto dai biancorossi in casa contro l’Arezzo.

– Mister, è la terza partita di fila senza successi: vede un campanello d’allarme o la stagione è ancora lunga?
“La stagione sicuramente è lunga, come ho sempre detto; le difficoltà ci sono, come ho sempre detto. Ma oggi penso che la squadra, soprattutto nel secondo tempo, abbia giocato una buonissima partita. Non so quante palle-gol abbiamo avuto nella ripresa, ma non siamo stati fortunati. Meritavamo sicuramente di fare il gol del 2-1”.

– Nel primo tempo cosa è mancato?
“Nel primo tempo abbiamo fatto fatica per la loro compattezza centrale. Lo diciamo sempre: non è facile trovare gli spazi, loro si chiudevano bene, hanno adottato un 3-4-2-1 con un uomo che marcava fisso Fossati, chiudevano tutte le linee di passaggio e diventava difficile riuscire a trovare con facilità le giocate. Quando lo abbiamo fatto, con Machin che ha trovato gli spazi giusti, abbiamo creato azioni pericolose. Quando la muovevamo lenti, facevamo più fatica. Poi abbiamo preso gol alla prima occasione, un gran gol tra l’altro, ma la squadra ha reagito e ha giocato un buon secondo tempo”.

– Era preventivabile un periodo di poca brillantezza?
“Io penso che oggi sotto il punto di vista del gioco, soprattutto nel secondo tempo abbiamo giocato una partita di alto livello, un po’ meno nel primo tempo. La preoccupazione arriva quando non riesci a creare palle-gol, quando finisci una partita con una sola occasione. Lì sì che ci deve essere preoccupazione. Penso che occasioni da gol chiare nella ripresa le abbiamo viste tutti. Se avessimo vinto 2-1, si sarebbe parlato di brillantezza. Adesso col pari no. Ma se guardiamo in generale, ciò che sta accadendo ovunque, vi avevo anticipato che nel girone di ritorno tutto diventa più difficile perché subentrano tanti fattori. Ma oggi potevamo vincere, a differenza di quella contro la Juve dove ci sono stati tanti errori”.

– Oggi Brighenti sotto le luci della ribalta: non era titolare da un mese ed è stato protagonista.
“Questo avvalora il fatto che abbiamo un gruppo di ragazzi che lavora bene ed è sempre sul pezzo. Brigo è sempre stato un esempio per tutti. E’ normale che in questo inizio d’anno ha giocato meno, perché l’arrivo di Dany Mota lo ha chiuso, ma io sapevo di poter contare su di lui perché è un professionista esemplare, che ha sempre dato tutto”.

– Cosa pensa di quello che sta accadendo in Lombardia riguardo all’allarme Coronavirus? Anche in vista della gara di mercoledì a Gorgonzola…
“Penso che in ogni campo ci sono persone addette a decidere per la soluzione migliore. A volte il troppo allarmismo può creare ancora più paura. Dobbiamo ascoltare le persone che sanno perché studiano. Non sta a me dire se dobbiamo o meno fermarci. Sta a noi ascoltare le persone che stanno lavorando per dirci ciò che sarà la cosa migliore da fare”.

– In difesa abbiamo avuto delle sofferenze…
“Cosa abbiamo sofferto in difesa? (sorride, ndr) Le ripartenze, le palle alte, le spizzate… Se vogliamo attaccare per vincere è così. Altrimenti stiamo tutti dietro e non prendiamo ripartenze. Quando vuoi imporre il gioco ed attaccare, è normale che gli avversari non stanno lì tanto a pensare e andare in ripartenza. Ma il Monza non deve giocare un calcio così. Bisogna accettare gli uno contro uno perché abbiamo preso dei difensori forti. Può capitare di andare in difficoltà, ma è successo una volta da calcio d’angolo perché Lepore è scivolato e poi un’altra. Ma in compenso abbiamo creato 7 palle-gol”.

– Perché quei tre cambi nel momento di maggiore spinta?
“Perché volevamo dare ancora più spinta. Perché Iocolano è uno che sia dall’inizio sia a gara in corso dà vivacità e si muove tra le linee, dando imprevedibilità. Perché Dany Mota ha molta velocità e Rauti molta forza oltre a velocità. Brighenti e Finotto avevano fatto un grande lavoro, sfiancando gli avversari. Era arrivato il momento di mettere dentro altra gente fresca che potesse dare qualcosa di importante. Infatti Dany Mota ha avuto una palla che è uscita di pochissimo e Rauti ha fatto un lavoro importante”.

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