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Ai microfoni di Monza News, l’ex centrocampista di Monza e Roma Ruben Buriani ha parlato in esclusiva alla nostra redazione in vista del match tra capitolini e biancorossi in programma questa sera. Ecco le sue parole: “La partita di oggi tra Roma e Monza sarà tutta da vedere, spero che i ragazzi di Stroppa riescano a fare qualcosa in più rispetto alle prime tre partite anche se gli uomini di Mourinho sono arcigni, hanno delle potenzialità importanti, per i Bagaj sarà un test difficile. La Roma ha fatto un buon avvio, il Monza un po’ meno, ma va detto che i biancorossi sono stati rifondati totalmente sul mercato e come si sa serve del tempo per far entrare i condizioni i nuovi acquisti. È altrettanto chiaro però che nel calcio, soprattutto ad alti livelli, il tempo venga sempre a mancare e si cerchi di arrivare al meglio il più presto possibile. Ho notato inoltre che le neopromosse non se la stanno passando tanto bene, e non parlo solo dei brianzoli: anche a Cremona e Lecce hanno incontrato delle difficoltà in questo avvio”.

Continua Buriani: “Bisogna vincere per scacciare la crisi benché non sia facile avere tutto subito. In società ci sono dirigenti navigati che sanno sicuramente a cosa si va incontro quando si rivoluziona completamente la squadra in estate. È ovvio che se arrivano i risultati si riesce a lavorare con più tranquillità e con meno pressioni e si ha più tempo per sistemare le cose. Quando sei in difficoltà si cerca di avere tutto alla svelta, ma sono sicuro che Galliani e gli altri dirigenti biancorossi sappiano come funziona in questi casi”.

Sul mercato: “Gli ultimi giorni di mercato hanno sempre registrato un Adriano Galliani attivissimo in sede di acquisti. Bisogna capire in quale ruolo urgono maggiormente rinforzi e poi vanno convinti i calciatori ad accettare il progetto di una neopromossa che si affaccia per la prima volta alla Serie A. Ci sono tanti piccoli tasselli da mettere insieme per vedere di raggiungere una salvezza tranquilla. Bisogna incasellare tutte le cose, basta un niente per far saltare tutto. Ci vogliono pazienza, tranquillità e sperare che tutto si inneschi bene”.

Riguardo il match di questa sera: “Il calcio è talmente inopinabile che è difficile fare pronostici. Bastano trenta secondi in cui prendi un gol e vanno in aria tutte le tattiche e gli schemi preparati in settimana. Credo che entrambe le squadre abbiano un’identità di gioco, il Monza forse un po’ meno per via dei numerosi innesti, la Roma invece gioca insieme già da un anno dunque parte con una marcia in più. Sarà interessante vedere come si svilupperà la gara nel corso dei novanta minuti”.

Parole infine sui suoi trascorsi da calciatore: “Io a Monza sono nato calcisticamente, è in Brianza che sono diventato un professionista. Ho trascorso tre anni intensi in biancorosso, conditi dalla promozione dalla C alla B, abbiamo vinto un torneo anglo italiano e siamo quasi arrivati in Serie A giocando contro il Genoa e il Vicenza di Paolo Rossi. La nostra era una società piccola composta da giocatori giovani che in seguito hanno fatto carriera nelle categorie superiori. A Roma invece sono stato solo un anno, è una città mega galattica, lì è tutto diverso, sono arrivato che ero già maturo ma anche nella Capitale mi sono trovato bene. A Monza sono rimasto per un triennio, dove rimani per tanto tempo i ricordi sono maggiori. In Brianza in seguito ha giocato anche mio figlio Daniele, diciamo che il Monza è nel destino della nostra famiglia”.