venerdì, Dicembre 2, 2022
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La curiosità – C’è un Monza che gioca già in serie B!

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A circa venti chilometri da Mosca, la capitale russa, c’è una città chiamata Odintsovo. Ha circa 130.000 abitanti ed è il capoluogo amministrativo del distretto omonimo.
Tanto per intenderci è come Monza, che è capoluogo di provincia. Ma tra le due città non è l’unico paragone che è possibile fare, infatti possiamo associare la distanza con quella che è considerata la capitale italiana dal punto di vista economico, Milano e il numero di abitanti infatti la città di Teodolinda ne conta circa 124.000.

A Odintsovo abita Kirill Mischchenko, un ragazzo di 27 anni, bancario e blogger di viaggi. Nel tempo libero è il capitano della squadra amatoriale del Monza. In Russia infatti esiste un campionato di calcio amatoriale che si chiama AFL. Il format prevede partite “8 contro 8” e l’idea principale del campionato è che il nome della squadra debba coincidere con quello di una qualsiasi squadra di calcio professionistica. Esistono infatti tutti i campionati e coppe europee, dalla Premier League alla Liga e alla Ligue 1 con le relative categorie minori. Così è anche per i campionati italiani, ci sono infatti le serie A, B, C, D e la coppa nazionale ed è proprio nella Serie B che milita il Monza, la squadra fondata da Kirill lo scorso anno.

“Giochiamo a Mosca ma ci alleniamo a Odintsovo – ci spiega il capitano, contattato dalla nostra redazione – L’anno scorso siamo entrati in Serie A e abbiamo scelto il nome Monza perché il criterio più importante nella scelta del nome di un club è il colore. Tutti i giocatori della nostra squadra tifano per lo Spartak di Mosca, i cui colori sociali sono il bianco e il rosso. In secondo luogo, io e il mio amico abbiamo attraversato la città di Monza e ci è piaciuta molto, Monza sembra la città in cui viviamo noi, non grandissima, bella e vicino alla capitale. Infine quando sono andato sul sito ufficiale del Monza, mi sono davvero piaciuti il ​​logo e il motto: guerrieri bianchi e rossi. Questo è molto simile al simbolo dell’FC Spartak Mosca, il gladiatore”.

Ma non è l’unica squadra infatti c’è anche la seconda, il Monza B, che però milita nella Serie C.

“Seguo sempre i risultati del Monza – continua Kirill – ma in Russia è difficile trovarli. So che la scorsa stagione ha quasi raggiunto la Serie B e qualche domenica fa ha rischiato di battere la Fiorentina in Coppa Italia. La Fiorentina è un club molto forte ed essere stati in vantaggio per 80 minuti è fantastico. Abbiamo monitorato il risultato perché abbiamo giocato anche noi quel giorno. Il tuo club è migliorato ancora con l’arrivo di Berlusconi. La vittoria con la Pro Patria nella prima giornata di campionato inoltre è una buona cosa, un buon inizio per raggiungere il vostro obiettivo stagionale. Ho potuto vedere le immagini e mi è piaciuto molto Chiricò, è molto tecnico e gioca con il mio stesso numero di maglia, il 7”.

Tutti noi ricordiamo la risposta con cui si presentò alla città il fallimentare presidente Armstrong alla domanda sul perché avesse scelto proprio la Brianza: “Monza è conosciuta in tutto il mondo grazie alla Formula Uno”, sport di cui lui era grande appassionato. Abbiamo quindi voluto verificare direttamente questo: “Sì, conosco la pista di Formula Uno ma amo di più il calcio che le corse” spiega il capitano Mischchenko che poi ci confida: “Ho un sogno: se diventeremo campioni, verremo a Monza con tutta la squadra. È molto costoso ma sarà molto bello!”.

Curiosi dell’esistenza di un torneo così grande e ben strutturato, esiste infatti in quattro paesi e sedici città, gli abbiamo poi chiesto come funziona il tutto.
“La nostra lega è privata. Qualsiasi squadra può partecipare. Ci sono squadre in cui i giocatori ricevono uno stipendio, ma non è il nostro caso. Paghiamo tutto di tasca nostra perché non abbiamo uno sponsor ma nonostante ciò, abbiamo giocatori molto forti che erano soliti giocare in squadre professionistiche”.

Infine gli chiediamo come si sono organizzati per avere le divise del Monza.
“Sfortunatamente non abbiamo soldi per il materiale ufficiale del club ma ci piacerebbe molto. Ora abbiamo comprato magliette rosse e bianche e incollato il logo del Monza. Se troveremo uno sponsor, ordineremo sicuramente materiale ufficiale in uno store del Monza!”.

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Simone Castelli
Simone Castelli
Lavoro nel mondo televisivo. Da piccolo dicevo di tifare Inter perché era la squadra "di famiglia". Nel frattempo ho cominciato a seguire le vicende del Calcio Monza grazie a mio papà - frequentatore del Sada ai tempi d'oro - tra le stagioni 2007/08 e 2008/09 ma la prima partita che ricordo in maniera nitida, quasi dettagliata, è un Monza-Pergolettese (2-2), prima giornata del campionato 2010/11 vista dalla curva sud. Mi ci sono appassionato sempre di più fino a capire che la mia vera squadra era quella biancorossa. Ho due grandi passioni: la politica e il giornalismo, soprattutto quello d'inchiesta e quello locale; adoro raccontare tutto quel che riguarda il territorio che abitiamo. Ho collaborato con il Giornale di Monza, la Gazzetta della Martesana e MBNews.

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