giovedì, Marzo 4, 2021
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La Figc ha pubblicato il Protocollo con le linee guida per le gare professionistiche. Le parole di Gravina a Radio 24

La Figc ha pubblicato in data odierna il Protocollo Sanitario (39 pagine) con le linee guida, da applicare alle partite delle gare professionistiche italiane a porte chiuse.

I comportamenti generali da ottemperare sono questi: tempi pianificati da rispettare in maniera perentoria e meticolosa, massimo 300 persone all’interno dello stadio, vietati gli sputi e le proteste, con il discorso quarantena da chiarire (settimana prossima ci potrebbe essere una nuova proposta dalla Federcalcio).

Tmw ha elencato una serie di punti fondamentali e relative spiegazioni:

Stadio, spogliatoio e campo: Lo stadio sarà diviso in tre zone: area tecnica, spalti e area esterna. Ognuna di queste zone potrà avere massimo 130 persone, ma in totale dovranno essere al massimo 300. E in Serie B e Serie C è previsto un numero proporzionalmente minore. Nelle tre ore di momento gara potranno esserci i 22 giocatori in campo, le 24 riserve e i 30 membri dello staff, oltre a massimo 6 raccattapalle. Regolamentato anche il numero di steward e membri della sicurezza, oltre che dei giornalisti (massimo 10 a partita, a cui va ad aggiungersi il personale necessario per la messa in onda a livello televisivo). Le squadre arriveranno allo stadio in orari diversi (1h40’ prima quella ospite, 1h30’ quella di casa) e ogni rosa su più mezzi possibile. Per gli spogliatoi, è suggerito l’utilizzo di più stanze possibili in modo da separare titolari, portieri e riserve. Poi squadre in campo in momenti diversi senza strette di mano, foto di gruppo, mascotte o bambini di accompagnamento.

Interviste – Le intervista a fine primo tempo e fine partita dovranno rispettare la distanza di 2 metri fra intervistatore e intervistato. La mixed zone sarà chiusa. Nelle conferenze stampa domande via skype o whatsapp, possibile la presenza di massimo 3 rightholders.

Requisiti igienico-sanitari – I giocatori si misureranno la temperatura corporea, utilizzeranno disinfettanti, alimenti confezionati, bottiglie personalizzate e comunque distanza di 2 metri negli spogliatoi. Docce singole o da svolgersi preferibilmente a casa o in albergo, dove peraltro è consigliato l’uso di camere singole.

Arbitri – I componenti la squadra arbitrale dovranno arrivare 1h45’ prima della partita, ciascuno con la sua macchina. I calciatori non potranno dialogare con gli arbitri se non ad almeno un metro e mezzo di distanza. In caso di comportamenti contrari alle regole di sicurezza (sputi, abbracci) i calciatori saranno passibili di ammonizione, anche se la misura è al momento soltanto ipotizzata e manca un protocollo concreto per le sanzioni arbitrali.

Quarantena – Resta lo scoglio più complicato da superare. Il protocollo inviato ieri non presenta particolari novità rispetto alle regole previste in quello per gli allenamenti: in caso di contagio di un giocatore o di un componente del gruppo squadra (a seconda dei casi da 50-60 a 100 persone), isolamento di 14 giorni per tutti, con la possibilità di continuare ad allenarsi ma senza contatti col mondo esterno. La speranza esplicita è che, in base all’andamento dei dati epidemiologici da qui alla ripresa, si possa rivedere questa procedura, che altrimenti rischia di essere una vera spada di Damocle sulla conclusione del campionato.

Test – Anche in questo caso, nessuna novità rispetto al protocollo sugli allenamenti: tamponi ogni 4 giorni, test seriologici alla ripresa e poi ogni 15 giorni. L’idea è di modulare i tamponi il giorno prima delle gare. E grandi speranze sono riposte nei test molecolari basati sulla saliva, che danno risposte in tempi rapidissimi. Anche qui, come per la quarantena, la speranza è che l’andamento dei dati sul contagio possa portare il Governo e il CTS a dire sì a eventuali norme più “leggere” da qui alla ripresa concreta del campionato.

Per leggere integralmente il protocollo: (clicca qui)

A Radio 24 il presidente della Figc Gravina ha rilasciato un’intervista, spaziando sul discorso quarantena, algoritmo e presenza allo stadio, ripresa da gianlucadimarzio.com:

La quarantena? Il calcio non ha mai chiesto sconti. Abbiamo chiesto a Spadafora di valutare in base alla curva epidemica una settimana prima del via con la Coppa Italia una norma che crea molta ansia a tutto il movimento”.

“L’algoritmo è un calcolo matematico messo a disposizione per una valutazione che tiene conto delle partite in casa e fuori, dei gol fatti e subiti, anche gli inglesi lo useranno. E’ un modo per dare un principio di equità alla classifica che deve essere ponderata nel caso di uno stop. Ma sono ottimista e credo che il campionato non dovrebbe avere grandi sussulti e arrivare fino alla fine”.

Mi auguro di cuore di poter vedere per la fine del campionato una piccola presenza allo stadio. È impensabile che in uno stadio da 60.000 spettatori non ci possa essere spazio per una percentuale minima con tutte le dovute precauzioni. Sicuramente è prematuro oggi, ma potrebbe arrivare un altro piccolo segnale di speranza per il nostro Paese. Sarebbe un modo per ricompensare di tanti sacrifici e sofferenze gli appassionati del calcio italiano”.

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Sandro Coppola
Sandro Coppola
Sandro Coppola. Collaboro dal maggio 2014 per la testata Monza-News.it, arrivando a produrre più di 1000 articoli nel complesso. Sono attivo inoltre, a partire da fine 2018, per Football Wikiscout, una pagina calcistica presente su Facebook, Twitter ed Instagram di analisi, statistiche ed approfondimenti sul mondo del calcio. Alcuni dei miei pezzi vengono poi utilizzati dal sito Football Scouting.it. Dal 2012 mi diletto inoltre come dirigente o collaboratore esterno per società calcistiche dilettantistiche del lecchese e monzese. Seguo il Monza da 22 anni ma amo il mondo pallonaro in generale dall'infanzia e sono affascinato dalla cultura calcistica olandese. Appassionato anche di tennis, hockey roller e volley, non disdegnando il basket europeo e Nba.

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