martedì, Settembre 21, 2021
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#GPItalia2021 – Dario Allevi e Giuseppe Redaelli: “Vinta la sfida organizzativa”

Quello disputato lo scorso week end è stato un Gran Premio che rimarrà nella storia. Per l’incidente tra Verstappen ed Hamilton, che potrebbe determinare l’esito del mondiale, per il fatto che era il primo evento con un’affluenza di pubblico al 50% della capacità, ma anche perché era il primo dell’era post covid.

La sfida per gli organizzatori è stata di quelle impossibili: vendere il massimo dei biglietti in un mese di tempo. La vendita infatti è iniziata subito dopo la conferma che si potevano emettere biglietti per il 50% di capacità delle tribune e del 35% per gli spazi interni. Una sfida che ha messo alla prova gli organizzatori, lodati oggi dal Sindaco Dario Allevi durante la conferenza stampa post covid.

“Devo complimentarmi con ACI e SIAS per essere riusciti in così poco tempo a mettere in atto una struttura organizzativa così complessa come quella del Gran Premio di Formula 1. Hanno fatto un lavoro incredibile, quasi un miracolo. Ma anche noi come Comune, con tutti i nostri collaboratori, siamo riusciti ad organizzare il piano della viabilità e la manifestazione “Fuori GP” in così poco tempo, arrivando ai dettagli proprio negli ultimi secondi prima del via. E la manifestazione è stata un successo, con migliaia di persone accorse ed eventi importanti e coinvolgenti, come i tre concerti dei tre giorni ma anche con le attività come quelle del simulatore di guida, che ha accolto il massimo degli accessi consentiti, 3200 persone. Un ringraziamento particolare a tutte le autorità, dalla Guardia di Finanza a Polizia e Carabinieri, ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile”.

Continua il Sindaco: “ Ora però dobbiamo già pensare all’anno prossimo, un anno speciale, quello dei festeggiamenti per i 100 anni dell’Autodromo di Monza. Sarà importante per l’Autodromo e la nostra Città. Qui serve il coinvolgimento di tutti gli attori perché l’Autodromo necessita di un aiuto da parte di tutti, dal Governo, da Regione Lombardia, dal Comune e dal Consorzio. Dobbiamo iniziare a guardare ai prossimi 100 anni!”.

Gli fa eco Geronimo La Russa, Presidente di AC Milano, che propone di intitolare una via di Monza ad Arturo Mercanti, colui che riuscì nell’impresa di realizzare l’Autodromo di Monza in soli 110 giorni. “Intitoliamo una via di Monza ad Arturo Mercanti, il direttore dell’Automobile Club Milano che riuscì a realizzare l’Autodromo Nazionale di Monza in 110 soli giorni superando numerose difficoltà. Il prossimo anno i festeggiamenti del secolo di vita del circuito brianzolo, li dobbiamo proprio alla caparbietà e alla lungimiranza di Arturo Mercanti”.

La Russa ha poi ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per consentire lo svolgimento, senza intoppi, della ‘tre giorni motoristica’. Il presidente ACM ha sottolineato in particolare il contributo garantito dall’Automobile Club Milano fatto di oltre 300 Ufficiali di Gara, di cui 40 Commissari tecnici provenienti da tutta Italia e 20 Commissari di Percorso giunti da altri Automobile Club: “profili di grande professionalità che tutto il mondo ci invidia” ha chiosato Geronimo La Russa.

“Infine un grazie di cuore ai tifosi: a quelli che erano presenti nel circuito e a quelli che per vari motivi non hanno potuto partecipare all’evento. Faremo tesoro dei loro commenti e dei loro consigli che abbiamo letto soprattutto sui social, ci aiuteranno a costruire un Gran Premio sempre meglio organizzato e sempre più coinvolgente”.

A “dare i numeri”, nel vero senso della parola, ci ha pensato Giuseppe Redaelli, Presidente della SIAS, la Società che gestisce l’Autodromo di Monza: “Abbiamo realizzato qualcosa di incredibile in pochissimo tempo e questo ci soddisfa. Ovviamente siamo contenti per la parte organizzativa, non per quella dei costi. Al netto di entrate ed uscite, il Gran Premio si chiuderà con una perdita che si aggira intorno ai 15.000.000 di Euro. Nel 2020 eravamo riusciti ad organizzare il GP quasi a costo zero, grazie all’intervento di Liberty Media che voleva organizzare comunque la stagione anche senza pubblico. Quest’anno però hanno voluto che mantenessimo gli impegni come da contratto (oltre 20.000.000 di Euro il costo) ed è stato impossibile poter chiudere in attivo. Avevamo a disposizione solo 3000 posti prato sui 100.000 disponibili, trasformando i gradoni in tribune numerate. Poi abbiamo dovuto vendere i biglietti delle tribune con il 50% della capienza in pochissimo tempo. Se consideriamo che le aziende presenti abitualmente al Gp, che acquistano grosse quantità di biglietti, hanno bisogno di pianificare le spese a lungo termine ed erano pure chiuse ad Agosto, quando abbiamo aperto le vendite, potete capire le difficoltà che abbiamo incontrato. Nonostante ciò, abbiamo avuto 10.000 persone il venerdì, 16.000 il sabato e 20.000 la domenica. Proprio il giorno della gara abbiamo raggiunto il 70% della capienza”.

Per quanto riguarda le polemiche sul “caro biglietti”, Giuseppe Redaelli ha tenuto a precisare: “Non siamo d’accordo con la polemica sul caro biglietti, perché va valutato anche il cambio dell’offerta rispetto al 2019. Quest’anno i biglietti del venerdì erano equiparati a quelli del sabato di due anni fa, visto che le qualifiche sono state disputate quel giorno. Mentre per il sabato, essendoci una gara di Formula 1, anche se ridotta, abbiamo ideato un’offerta che fosse una via di mezzo tra i costi del venerdì con le qualifiche e la gara della domenica. E per quest’ultimo giorno, i prezzi hanno avuto un rincaro del 10-15% rispetto agli anni precedenti”.

Infine due parole sull’indotto creato dal Gran Premio negli anni scorsi, valutato in 110.000.000 di Euro. Prima Allevi: “Il Gran Premio va tutelato perché i valori che porta a livello di indotto sono incredibili e non dobbiamo perderlo. Questa mattina, dopo il Gran Premio, girando per le vie della Città, ho incontrato molti esercenti che mi hanno ringraziato per essere tornati ad organizzare Fuori GP, che ha fatto felici ristoratori e non, con il pubblico che ha riempito i locali nei giorni di gara”.

Invece Redaelli: “La Formula 1 sta cambiando, in meglio, noi dobbiamo prendere spunto da loro e sfruttare ancora meglio il Gran Premio e le opportunità che questo presenta. A tal proposito stanno nascendo nuove idee, è per questo che mi vedrò con Liberty Media in Ottobre”.

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Cristiano Mandelli
Cristiano Mandelli nasce nel 1973 e già all’età di 5 anni comincia a frequentare l’ambiente dei motori, con il suo primo Gran Premio Lotteria nel 1978. La passione per i motori lo ha portato a metà degli anni novanta a collaborare con alcune testate locali prima, successivamente nazionali, come corrispondente dall’Autodromo di Monza. Ha collaborato anche con numerosi piloti e squadre come ufficio stampa. Tra i più conosciuti Stefano d’Aste nel Campionato Mondiale Turismo; Marco Mapelli in Formula Renault, Formula 3, Ferrari Challenge e GT; MV Agusta – GiMotorsport nel Campionato Mondiale Superstock e Campionato Italiano Superbike; Matteo Ghidini nel CEV – Moto 3 Junior World Cup; è stato Addetto Stampa e Comunicazione in Lotus Cup Italia

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