Home Motori #GPItalia, i motivi di un Gran Premio straordinario

#GPItalia, i motivi di un Gran Premio straordinario

E’ stato un Gran Premio straordinario quello disputatosi lo scorso week end a Monza. Straordinario in senso negativo, perché disputato a porte chiuse in condizioni mai viste e che, si spera, non si vedranno mai più in futuro. In senso positivo, perché il Gran Premio di Monza, come spesso accade, ha regalato qualcosa di straordinario a livello di emozioni e di incertezza. Solo Monza o Montecarlo, tra i circuiti del mondiale, sono in grado di regalare emozioni simili. 

Si è passati dalla certezza di una vittoria Mercedes, maturata dopo una manifesta superiorità della casa tedesca in tutte le sessioni di prove e soprattutto durante le qualifiche, con ben otto decimi di secondo di vantaggio sugli avversari, all’incertezza del risultato finale, rimasto in bilico fino alla bandiera a scacchi.

Pierre Gasly, straordinario vincitore a Monza con l’italiana Alpha Tauri

Straordinaria è stata la prestazione dell’Alpha Tauri, che ha trovato proprio in Monza il suo feudo. La squadra italiana, di Faenza, ex Minardi ed ex Toro Rosso, ha ottenuto la sua seconda storica vittoria. La prima la ottenne proprio qui nel 2008, quando un giovanissimo Sebastian Vettel ottenne la sua prima vittoria, sotto un autentico nubifragio. In quell’occasione la squadra di Faenza aveva osato qualificarsi con un assetto full-wet, nonostante le previsioni indicassero sole per la domenica. In realtà quella mossa, con un po’ di fortuna, si rivelò azzeccatissima. La dea fortuna è tornata a baciare la stessa squadra in questo week end: Pierre Gasly ha anticipato il pit stop, il giro dopo è entrata la Safety Car e poi è nato l’errore della Mercedes. Da qui il via ad una gara leggendaria del pilota francese, trapiantato a Milano, che ha mostrato di avere nervi d’acciaio, riuscendo a contenere l’arrembante Carlos Sainz con la McLaren.

Straordinario, per certi versi, è stato anche l’errore della Mercedes, dettato principalmente da quel senso di imbattibilità che li ha portati a valutare con superficialità l’ingresso nella pit lane durante il periodo di Safety Car: Hamilton, prima di entrare, ha avvisato il box che il pannello all’uscita della Parabolica era rosso, ma dal box non è giunta alcuna segnalazione per bloccare l’ingresso del Campione del Mondo. Dopo aver scontato la penalizzazione, la Mercedes non ha però dimostrato tutta quella superiorità che si era vista nei Gran Premi precedenti. Sarà stata l’abolizione del Party Mode?

I due piloti Mercedes, i veri sconfitti del Gran Premio d’Italia

Straordinariamente imbarazzante è stata la prestazione di Valtteri Bottas, incapace di superare vetture ben al di sotto della sua a livello di prestazioni come Alpha Tauri, McLaren, Racing Point? Non a caso, Lewis Hamilton a fine gara si è detto soddisfatto per aver guadagnato punti in classifica su Max Verstappen, ignorando completamente il suo compagno di squadra in Mercedes,…

Straordinaria, in negativo, è stata anche la prestazione della Ferrari. Quello di quest’anno è stato il peggior risultato in un Gran Premio d’Italia di sempre: Vettel fuori nel Q1, Leclerc fuori nel Q2. La rossa è sembrata una monoposto inguidabile e palesemente la più lenta, a livello di velocità, in pista. Per poterle consentire velocità dignitose, in Ferrari hanno sacrificato il carico aerodinamico, penalizzando la parte guidata del circuito, quella che va dalla variante della Roggia all’Ascari. Non a caso il sabato Vettel è andato in testacoda alla prima di Lesmo mentre Leclerc per poco non ha replicato il testacoda, uscendo nella ghiaia di Lesmo. Il Gran Premio ha portato ancor più nubi sulla gestione Binotto della Scuderia di Maranello: Vettel ha abbandonato la gara al sesto giro, dopo che il freno posteriore sinistro gli è letteralmente esploso. Fortunatamente l’inconveniente è capitato alla prima variante, con il tedesco impossibilitato a frenare, costretto a radere al suolo i panettoni in polistirolo nella via di fuga. Leclerc stava invece illudendo i tifosi con una grande partenza dopo la Safety Car. Il monegasco era arrivato addirittura ad occupare la quarta posizione ma, preso dalla foga e probabilmente dall’entusiasmo, ha esagerato in Parabolica, andando a sbattere contro le barriere ad una velocità di oltre 200 kmh!

GP ITALIA F1/2020 – DOMENICA 06/09/2020 credit: @Scuderia Ferrari Press Office

Straordinario è stato anche il ringraziamento a 250 “Covid Heroes”, che hanno potuto assistere al Gran Premio d’Italia in rappresentanza di tutti gli eroi protagonisti nella lotta al Covid in questo 2020. Alcuni di loro hanno potuto scendere in pista a sventolare il tricolore, lungo 200 metri, sotto al podio per festeggiare il tricolore, con l’Inno di Mameli a fare di sfondo, per festeggiare la vittoria di una squadra italiana.

Per dirla in poche parole, Monza è davvero un luogo straordinario.

La classifica finale del Gran Premio d’Italia 2020

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Cristiano Mandelli
Cristiano Mandelli nasce nel 1973 e già all’età di 5 anni comincia a frequentare l’ambiente dei motori, con il suo primo Gran Premio Lotteria nel 1978. La passione per i motori lo ha portato a metà degli anni novanta a collaborare con alcune testate locali prima, successivamente nazionali, come corrispondente dall’Autodromo di Monza. Ha collaborato anche con numerosi piloti e squadre come ufficio stampa. Tra i più conosciuti Stefano d’Aste nel Campionato Mondiale Turismo; Marco Mapelli in Formula Renault, Formula 3, Ferrari Challenge e GT; MV Agusta – GiMotorsport nel Campionato Mondiale Superstock e Campionato Italiano Superbike; Matteo Ghidini nel CEV – Moto 3 Junior World Cup; è stato Addetto Stampa e Comunicazione in Lotus Cup Italia

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