BrianzAcque-BEA, la partita non è chiusa: pronta la risposta alla Corte dei Conti
BrianzAcque e BEA preparano le controdeduzioni alla Corte dei Conti. Alcuni Comuni torneranno al voto.
Il luogo, stavolta, è quasi una metafora. All’Autodromo Nazionale Monza, mentre la città vive i giorni della Formula 1, BrianzAcque e Brianza Energia Ambiente hanno riunito sindaci, Provincia e rappresentanti dei Comuni soci per fare il punto su un’altra corsa: quella verso l’aggregazione tra le due società pubbliche.
Sul tavolo c’è il parere della Corte dei Conti e, soprattutto, la risposta che le due aziende stanno preparando. Venerdì 4 settembre ai soci è stata infatti mostrata una prima bozza delle controdeduzioni, destinata a essere completata nei prossimi giorni e trasmessa ai Comuni nel corso della prossima settimana.
La linea scelta dai vertici delle due società è netta: l’operazione non viene rimessa in discussione. Secondo BrianzAcque e BEA, i rilievi della magistratura contabile riguardano soprattutto la necessità di rafforzare e approfondire alcuni passaggi motivazionali della documentazione.
Una relazione integrativa per rispondere punto per punto
All’incontro hanno partecipato i presidenti Enrico Boerci, alla guida di BrianzAcque, e Mario Carlo Novara, presidente di BEA, insieme agli advisor legali, economici e finanziari che stanno seguendo il dossier.
Il lavoro degli ultimi giorni si è concentrato sulla preparazione di una relazione integrativa che dovrà rispondere alle osservazioni contenute nel parere della Corte dei Conti.

Quella presentata in Autodromo non è ancora la versione definitiva. La bozza verrà affinata prima di essere inviata formalmente a tutti gli Enti coinvolti.
Per BrianzAcque e BEA, dunque, il percorso va avanti. Ma prima di arrivare al traguardo servirà un nuovo passaggio politico e amministrativo.
Alcuni Comuni dovranno tornare in Consiglio
È uno degli effetti più concreti della nuova fase.
I Comuni soci di BrianzAcque che non sono contemporaneamente soci di BEA e che avevano già approvato l’operazione saranno chiamati, secondo le procedure previste, a riportare la questione nei rispettivi Consigli comunali.
Questa volta al voto ci sarà anche la relazione integrativa predisposta dopo il parere della Corte dei Conti.
Il dossier, quindi, tornerà nelle aule consiliari e gli amministratori locali avranno a disposizione la nuova documentazione prima di assumere le rispettive decisioni.
Boerci: “Gli approfondimenti richiesti saranno messi a disposizione dei Comuni”

Il presidente e amministratore delegato di BrianzAcque Enrico Boerci ha spiegato che l’obiettivo dell’incontro era aggiornare direttamente gli Enti soci sul lavoro svolto insieme agli advisor.
La volontà, ha sottolineato, è quella di mettere nelle mani delle amministrazioni locali una documentazione “completa e puntuale”, capace di fornire gli approfondimenti richiesti.
E, inevitabilmente, la sede dell’incontro ha suggerito il paragone con il mondo delle corse.
Per Boerci ogni risultato si costruisce prima della partenza, attraverso preparazione, verifiche e lavoro di squadra. Un’immagine che il presidente ha utilizzato per descrivere la fase attraversata oggi dall’aggregazione.
Novara: focus anche sull’impianto di Desio
Ancora più esplicito Mario Carlo Novara, presidente di Brianza Energia Ambiente.
Secondo Novara, i rilievi tecnici contenuti nel parere possono essere affrontati attraverso un’integrazione della documentazione, con particolare attenzione agli approfondimenti richiesti sull’impianto di via Agnesi a Desio.
Il presidente di BEA continua a guardare con ottimismo alla conclusione dell’operazione e all’obiettivo finale: costruire una multiutility pubblica capace di operare in maniera integrata nei settori dell’acqua, dell’energia, dell’economia circolare e dei servizi ambientali.
È la posizione delle due società, che ora dovrà misurarsi con il nuovo esame degli Enti soci e con il completamento della documentazione richiesta.
L’obiettivo resta la nuova multiutility pubblica
Dietro il confronto tecnico con la Corte dei Conti rimane infatti il progetto industriale.
L’aggregazione tra BrianzAcque e BEA punta alla creazione di un gruppo pubblico più grande, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare gli investimenti, mettere insieme competenze e professionalità già presenti sul territorio e sviluppare sinergie tra servizi idrici, energia e ambiente.
La giornata all’Autodromo non chiude quindi la vicenda. Al contrario, apre una nuova fase.
Nei prossimi giorni arriverà il documento definitivo. Poi toccherà ai Comuni esaminarlo e, dove necessario, tornare al voto.
La bandiera a scacchi, insomma, non è ancora stata sventolata. Ma BrianzAcque e BEA fanno sapere di voler restare in pista.



