Ecco come Monza potrebbe ricordare il 'suo' santo Carlo Acutis
Una proposta dal quartiere Sant’Ambrogio per legare il nome del giovane santo a un nuovo spazio della città
Negli ultimi anni il tema della memoria urbana è tornato centrale nel dibattito pubblico, soprattutto quando si intreccia con figure capaci di parlare alle nuove generazioni. Le città non sono solo spazi fisici, ma raccontano storie attraverso i nomi delle loro strade, piazze e luoghi simbolici.
Intitolare un’area pubblica significa fissare nel tempo un messaggio, un valore condiviso, un legame profondo con il territorio. A maggior ragione quando la scelta riguarda una personalità giovane, capace di lasciare un segno che va oltre i confini locali.
Anche Monza, in questo senso, guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato, riflettendo su come raccontarlo attraverso la toponomastica e i nuovi spazi urbani.

Carlo Acutis, la proposta per una piazza dedicata a Monza
Secondo quanto riportato da PrimaMonza, il Comune di Monza sta valutando la possibilità di intitolare la prima piazza cittadina a Carlo Acutis, il giovane santo morto proprio in città. La proposta riguarda la nuova area che sta nascendo in via Messa, nel quartiere Sant’Ambrogio, davanti alle Torri di Sant’Ambrogio.
L’idea è arrivata direttamente dalla parrocchia di Sant’Ambrogio, che ha chiesto all’amministrazione comunale di dedicare il nuovo spazio civico a Carlo Acutis, figura particolarmente significativa per il mondo giovanile e per la comunità ecclesiale locale.
Via Messa-Sant’Ambrogio, un luogo dal forte valore simbolico
Il legame tra Carlo Acutis e Monza è profondo: nato nel 1991, cresciuto a Milano, è morto il 12 ottobre 2006 all’ospedale San Gerardo di Monza, a soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante. Profondamente legato all’Eucaristia e appassionato di informatica, ha messo le sue competenze digitali al servizio della fede.
Beatificato nel 2020 e canonizzato nel 2025, è riconosciuto come il primo santo della generazione dei millennial. Intitolargli una piazza proprio nel quartiere Sant’Ambrogio rappresenterebbe un gesto dal forte valore simbolico, capace di unire memoria, spiritualità e trasformazione urbana.
Torri di Sant’Ambrogio a Monza, l’iter amministrativo
L’area interessata dall’intitolazione fa parte del progetto delle Torri di Sant’Ambrogio, sviluppato su un lotto di circa 11.500 metri quadrati. Il comparto prevede circa 120 alloggi, 11 spazi commerciali tra negozi e uffici, oltre a una nuova piazza con aree pedonali, percorsi ciclabili e parcheggi.
I lavori sono ormai in fase avanzata, ma per arrivare all’intitolazione ufficiale servirà completare l’iter amministrativo: una delibera di Giunta comunale e, successivamente, la richiesta formale alla Prefettura per il nulla osta. Se il percorso andrà a buon fine, si tratterà della prima via o piazza di Monza dedicata a Carlo Acutis.



