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Il Pd di Monza prende le distanze con la linea del partito di scegliere Marco Cappato come candidato alle suppletive in programma a fine ottobre. Di seguito il comunicato. 

"Abbiamo preso atto che alla fine il Partito Democratico nazionale ha deciso di appoggiare Marco Cappato alle suppletive del Senato del collegio di Monza e Brianza. Senza voler nulla togliere alla figura di Cappato e alle sue battaglie per i diritti, non possiamo nascondere la nostra amarezza e la nostra perplessità per questa decisione. In queste settimane avevamo avanzato una proposta diversa: una candidatura che rappresentasse le esperienze delle Amministrazioni locali del nostro collegio, della militanza politica nel nostro territorio, che valorizzasse l’esperienza di Amministratori e personaggi politici che quotidianamente si misurano con i problemi dei cittadini di Monza e Brianza e che desse voce a una parte politica che, pur avendo conseguito successi politici locali importanti, non ha una rappresentanza parlamentare nazionale del proprio territorio.

La nostra richiesta non nasceva solo da una rivendicazione focalizzata sul territorio, comunque doverosa e comprensibile: ritenevamo e riteniamo infatti che il nostro contributo potesse essere utile per tutto il centrosinistra e per il PD, sia perché espressione di un potenziale elettorale degno di misurarsi con il consenso nelle suppletive, sia perché alcuni temi centrali per il nostro territorio (il lavoro, la sostenibilità, il mondo dell'artigianato e delle imprese, del sociale e della cultura della prossimità, il tema della sanità pubblica e del trasporto pubblico locale) possono arricchire la forza del centrosinistra, se adeguatamente valorizzati e considerati anche nelle tornate elettorali, secondo una declinazione fortemente progressista e riformista. I territori devono potere esprimere e scegliere i candidati, a maggior ragione nel caso di un collegio uninominale.

Pensiamo infine che, in una provincia di quasi 900.000 abitanti, in cui il centrosinistra e il PD governano insieme la città capoluogo e molti altri comuni, privare l'elettore della possibilità di votare proposte riconoscibili come provenienti genuinamente da questa area politica sia un errore politico. L'unità è senza dubbio importante, ma questa non può venire a scapito della soggettività e del ruolo della nostra forza politica che invece deve essere esercitato fino in fondo. E peraltro proprio in Brianza si sono radicate larghe alleanze stabili (non immaginate, ma sperimentate) che sono la base di molti governi cittadini.

Prendiamo atto, appunto, e andiamo avanti, trovando un modo per esprimere le nostre ragioni in un contesto fattosi, se possibile, ancora più complicato. Tuttavia riteniamo che le uniche battaglie politiche impossibili siano quelle che si sceglie di non affrontare. Le altre si possono vincere e si possono anche perdere: un grande partito deve saper gestire le vittorie e saper costruire dalle sconfitte, insomma non rinunciare a fare politica fino in fondo."

È quanto dichiarano gli esponenti del PD di Monza e Brianza, con un comunicato sottoscritto dal segretario provinciale del PD Pietro Virtuani, dal sindaco di Monza Paolo Pilotto, dal consigliere regionale Gigi Ponti, dal capogruppo provinciale Vincenzo Di Paolo a nome della comunità democratica della Brianza.

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