C’è un’attività che negli ultimi anni sta attirando sempre più appassionati anche lontano dalle tradizionali zone del tartufo. Tra boschi, natura e lavoro di squadra con il proprio cane, sempre più persone stanno riscoprendo il fascino della ricerca del tartufo come esperienza outdoor capace di unire benessere animale e tradizione. E proprio alle porte di Monza sta per svolgersi un evento che punta ad avvicinare nuovi curiosi a questo mondo ancora poco conosciuto.  

Cani tartufo

Ricerca del tartufo con il cane: stage vicino a Monza

La ricerca del tartufo non è più soltanto una tradizione legata alle campagne piemontesi o umbre. Anche in Lombardia questa disciplina sta vivendo una crescita importante, coinvolgendo proprietari di cani, educatori cinofili e amanti delle attività nella natura. Il 13 e 14 giugno, nei boschi del Parco delle Groane, a pochi minuti da Monza (mezz'oretta in auto), si terrà uno stage cinofilo intensivo dedicato all’avviamento dei cani alla cerca del tartufo. L’evento sarà aperto a cani di qualsiasi razza, inclusi i meticci, da sempre considerati ottimi compagni in questo tipo di attività olfattiva. Lo stage unirà momenti teorici e pratici, con sessioni sul campo guidate da esperti del settore. Prima dell’attività nei boschi, i partecipanti prenderanno parte anche a un webinar dedicato agli aspetti biologici, normativi e tecnici della ricerca del tartufo. Negli ultimi anni, il lavoro olfattivo è diventato una delle attività più richieste nel mondo cinofilo. Per il cane significa poter esprimere il proprio istinto naturale, migliorando concentrazione, sicurezza e collaborazione con il conduttore.  

La ricerca come tradizione UNESCO e benessere animale 

A guidare il corso sarà Francesco Laurenzi, educatore cinofilo FISC di terzo livello, tartufaio e divulgatore conosciuto sui social come “Alvin Tartufi Truffles”. Durante le due mattinate pratiche, i partecipanti lavoreranno direttamente nel bosco con esercizi progressivi: dall’imprinting sul tartufo fino allo scavo del fungo sotterraneo. Secondo Laurenzi, la ricerca del tartufo rappresenta molto più di una semplice attività ricreativa: “Lavorare con l’olfatto permette al cane di esprimere il suo senso più sviluppato, migliorando autostima, concentrazione e relazione con il proprietario”. Molti ignorano che la Lombardia sia storicamente un territorio vocato alla produzione di tartufi. Nella regione sono infatti presenti alcune delle varietà più pregiate al mondo, tra cui il tartufo bianco e il nero pregiato, apprezzati per le loro qualità organolettiche. Dal 2021, inoltre, la “cerca e cavatura del tartufo in Italia” è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un riconoscimento che ha contribuito a far crescere l’interesse verso una pratica che unisce cultura, ambiente e collaborazione tra uomo e animale. Per molti partecipanti, lo stage cinofilo nel Parco delle Groane rappresenterà non soltanto un corso pratico, ma anche un’occasione per vivere il bosco in modo diverso, attraverso il rapporto unico che si crea con il proprio cane durante la ricerca.