Monza è una città che negli ultimi anni sta ripensando il proprio rapporto con lo spazio urbano, il traffico e la qualità della vita. La crescita della mobilità sostenibile non è più soltanto una questione ambientale, ma riguarda sempre più la quotidianità di cittadini, studenti e lavoratori. Muoversi meglio significa anche vivere meglio, ridurre lo stress e riconnettere quartieri spesso penalizzati dai flussi automobilistici. In questo contesto, la micromobilità rappresenta uno degli strumenti più concreti per accompagnare il cambiamento. Biciclette, e-bike e monopattini non sono più soluzioni marginali, ma tasselli di un sistema che punta a rendere gli spostamenti urbani più flessibili e accessibili. È proprio su questa visione che Monza sta costruendo il suo futuro prossimo.

Bike sharing e micromobilità a Monza: una nuova flotta per la città

Da oggi a Monza arrivano 60 biciclette a pedalata muscolare, distribuite nelle 22 stazioni collocate nei punti strategici della città. Un servizio storico che viene rilanciato e modernizzato grazie alla gestione di Dott, nuovo operatore del sistema di bike sharing cittadino. La novità non riguarda solo l’introduzione delle nuove biciclette tradizionali, ma un ripensamento complessivo del modello di micromobilità condivisa. Monza diventa infatti la prima città italiana a sperimentare un sistema integrato che unisce 60 bici tradizionali, 100 biciclette a pedalata assistita e 250 monopattini elettrici, tutti gestibili tramite un’unica app. Le 22 stazioni di sosta sono state riqualificate con nuovi totem, QR code informativi e regole di utilizzo più semplici. Cambia anche la modalità di rilascio: non è più necessario agganciare la bicicletta alla rastrelliera, ma è sufficiente parcheggiarla all’interno dell’area dedicata. Un passaggio pensato per rendere l’esperienza più intuitiva e immediata per l’utente.

Nuove bici Dott a Monza
Nuove bici Dott a Monza

Costi, abbonamenti e impatto sulla mobilità urbana

Dal punto di vista economico, il nuovo bike sharing a Monza punta sull’accessibilità. Per i non residenti, la tariffa è pari a 5 centesimi al minuto, con la possibilità di sottoscrivere un abbonamento annuale da 50 euro. Per i residenti di Monza, invece, il servizio è gratuito per un anno, con un pacchetto di corse pensato per favorire l’uso quotidiano. Secondo i dati diffusi, la micromobilità incide in modo concreto sulle abitudini urbane: una parte significativa degli utenti dichiara di utilizzare meno l’auto privata grazie all’adozione di bici e monopattini condivisi. Il servizio viene spesso integrato con treni e autobus, rafforzando il concetto di mobilità multimodale. L’obiettivo del progetto è chiaro: ridurre l’uso dell’auto, collegare zone meno servite dal trasporto pubblico e offrire una reale alternativa per gli spostamenti brevi e medi. Monza non aggiunge soltanto nuove biciclette, ma amplia le possibilità di scelta per cittadini e visitatori, investendo su una mobilità più sostenibile, quotidiana e moderna.

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Alessandro Sangalli