Monza-Atalanta, i precedenti: ospiti avanti nel secolare derby lombardo
I confronti del passato sono spesso stati equilibrati e animati, sin dal lontanissimo 1914. Nel 1999 l’ultimo successo brianzolo, mentre due stagioni fa gli ospiti avevano condannato il Monza alla retrocessione in B

La stagione di Serie A si fa intensa per le sue vicende nonostante una nuova, imminente sosta nazionali.
Il Monza, complice la terzultima piazza in classifica, deve ricompattarsi dopo il ko di Bologna in vista di un nuovo, impegnativo impegno casalingo. Domenica 8 novembre, nell’ormai non più tradizionale appuntamento delle 15, Ivan Jurić sfiderà il suo recente passato: avversaria l’Atalanta guidata da Maurizio Sarri, a oggi deludente e reduce dal pesante 0-3 a Bergamo contro il Parma. Il tecnico croato aveva vissuto un’esperienza sportivamente negativa nell’inizio della stagione ‘25/‘26. Annunciato a giugno dalla società bergamasca, a novembre sarebbe stato esonerato per i risultati precari. L’Atalanta che ritrova oggi è in una situazione molto simile, ma ciò non rende l’impegno meno complicato anche considerando la storia del confronto.
I precedenti ufficiali
Monza-Atalanta è un derby ‘datato’ quasi quanto la stessa società biancorossa.
Il primo match tra brianzoli e bergamaschi risale, infatti, al lontanissimo 20 dicembre 1914: nel vecchio campo da gioco di Triante, la Dea s’imponeva per 0-1 in una gara valevole per il campionato di Promozione Lombarda.
I due club, da quel momento, si sarebbero incontrati per altre 21 volte nel capoluogo brianzolo, stabilendo un tabellino totale dei precedenti che vede in vantaggio gli ospiti: 9 i successi per l’Atalanta, 6 quelli del Monza e 7 i pareggi (due a reti inviolate).
Dopo due nuovi scalpi nerazzurri e un pareggio in Seconda Divisione, nello stesso campionato il Monza avrebbe centrato la sua prima vittoria interna il 6 dicembre 1925: allo storico campo di Via Ghilini, i bagaj superavano i nerazzurri con un netto 3-0 con doppio Lorenzi e sigillo di Crippa.
Dagli anni ’30 l’Atalanta avrebbe conosciuto la Serie A, diventando ben presto una provinciale di lusso: la sfida, nonostante la vicinanza tra le due città, sarebbe tornata d’attualità solo dagli anni ’60 tra Serie B e Coppa Italia.
In quest’ultima competizione, il Monza tornò a vincere contro gli orobici: il 19 settembre 1970, in occasione di uno spareggio per il passaggio del turno, i brianzoli ebbero, infatti, la meglio al Sada solo ai calci di rigore per 5-4, dopo che il match si era concluso 1-1 nei tempi regolamentari.
Nella stessa annata, inoltre, sarebbe arrivato anche un importante 2-0 in cadetteria. Due autoreti condannavano una Dea comunque promossa in massima serie al termine della stagione.
Nel 1979, l’Atalanta avrebbe centrato con uno 0-1 la sua prima vittoria esterna in B, mentre il 17 maggio 1981 due squadre già con un piede in C1 avrebbero divertito gli spettatori paganti con un pirotecnico 3-2 (in rete per i monzesi Blangero, Colombo e Monelli).
Ritrovata presto la cadetteria, il Monza si sarebbe imposto per 1-0 il 5 dicembre 1982, mentre la stagione successiva l’iniziale rete del monzese Ronco fu pareggiata dal gol di Soldà, che in biancorosso avrebbe chiuso la sua carriera nel 1993.
Il 21 settembre 1988, in un Brianteo nuovissimo, i bergamaschi avrebbero ritrovato la vittoria: 1-2 il risultato, con rete del momentaneo pari di Maurizio Ganz (atalantino in due occasioni, 1992-1995 e 2000-2001) tra i gol di Incocciati e dello svedese Prytz.
Stesso risultato il 24 gennaio 1999, con gol di Smoje rimontato da Banchelli e da Corrado Colombo, nativo di Vimercate.
Gli ultimi 3 punti a tinte biancorosse sono datati 31 ottobre 1999. Nel giorno di Halloween la rete di Topic fu sufficiente a conquistare la vittoria e pareggiare, momentaneamente, i conti alla voce ‘precedenti’.
Quasi 23 anni più tardi, infine, i due club si sarebbero incrociati nuovamente in Brianza riscrivendo la storia: la sfida del 5 settembre 2022, infatti, si presentava come primissimo confronto di Serie A.
Il Monza, allora guidato da mister Giovanni Stroppa, eroe nella promozione di Pisa, stava muovendo a fatica i suoi primi passi nel massimo campionato e ospitava la Dea del Gasp (capolista in quell’inizio di stagione) reduce da 4 sconfitte nelle altrettante prime partite.
Una sfida che si annunciava quasi proibitiva ma che, nonostante ciò, poi veniva ben approcciata dal Monza che sfiorava la rete in un paio di occasioni nel primo tempo. Ben più complicata sarebbe stata la ripresa, con l’Atalanta in pressione alta e in vantaggio al 57’ con il primo centro italiano di Højlund, abile a insaccare di destro da pochi passi su suggerimento di Lookman. Al minuto 65 il poi definitivo 0-2 complice una sfortunata autorete di Marlon, che tentava di salvare senza successo e nei pressi della riga di porta il pallone messo in mezzo ancora dall’esterno nigeriano, scatenato sulla sinistra. Un nuovo e preoccupante ko per i biancorossi, a cui sarebbe seguito il pari di Lecce, l’esonero di Stroppa e la “promozione” di Palladino che avrebbe esordito centrando subito la prima, storica e prestigiosa vittoria assoluta in Serie A superando la Juventus.



