Juventus e Politecnico di Torino lanciano l’International Executive Master in Systems Thinking for Sport & Entertainment, un percorso internazionale rivolto a manager, dirigenti ed esperti del settore sportivo e dell’intrattenimento. Il programma durerà cinque mesi, da gennaio a maggio 2027, sarà tenuto interamente in inglese e metterà a disposizione 30 posti.

Le selezioni sono state aperte il 24 luglio 2026, giorno della presentazione ufficiale. Il progetto è promosso attraverso la PoliTO Master School e unirà la preparazione tecnico-scientifica del Politecnico all’esperienza manageriale e internazionale del club bianconero.

Il nuovo master di Juventus e Politecnico di Torino

La prima edizione dell’International Executive Master in Systems Thinking for Sport & Entertainment nasce per formare professionisti capaci di affrontare la crescente complessità che caratterizza lo sport e l’intrattenimento.

L’obiettivo è superare una visione settoriale della gestione, aiutando i partecipanti a comprendere le relazioni tra strategia, organizzazione, operatività, comunicazione, sostenibilità e rapporti con gli stakeholder.

Il programma metterà insieme:

  • strumenti scientifici;
  • competenze manageriali;
  • tecnologie applicate;
  • visione strategica;
  • innovazione e sostenibilità;
  • applicazioni legate a situazioni reali.

Al termine del percorso, i partecipanti dovrebbero essere in grado di analizzare i processi di creazione del valore nello sport e nell’entertainment e utilizzare strumenti decisionali avanzati in contesti internazionali complessi.

Durata, lingua e destinatari: come sarà organizzato il corso

L’Executive Master partirà a gennaio 2027 e terminerà nel successivo mese di maggio, per una durata complessiva di cinque mesi.

Le lezioni saranno tenute in inglese e coinvolgeranno docenti del Politecnico di Torino. Sono previsti anche interventi di rappresentanti di importanti realtà internazionali attive nello sport e nell’intrattenimento.

Il percorso si rivolge in particolare a:

  • manager ed esperti del settore sportivo;
  • professionisti e dirigenti di club;
  • rappresentanti di leghe e federazioni;
  • dirigenti di organizzazioni sportive nazionali e internazionali;
  • professionisti dell’intrattenimento;
  • operatori impegnati nella produzione di grandi eventi.

I posti disponibili sono 30. Il percorso di selezione per accedere all’iscrizione è stato aperto il 24 luglio 2026, mentre le informazioni operative sono disponibili sul sito del Politecnico di Torino.

La collaborazione tra Juventus e Politecnico

Il progetto mette in comune due competenze differenti. Il Politecnico di Torino porterà la propria attività di ricerca e formazione avanzata, mentre Juventus contribuirà con la sua esperienza nella gestione di un’organizzazione sportiva e con una prospettiva internazionale.

«La collaborazione con Juventus unisce eccellenza accademica e applicazione sul campo per formare professionisti in grado di guidare l’innovazione e creare valore», ha dichiarato il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati.

Il rettore ha inoltre definito lo sport un ambito strategico per la ricerca e il trasferimento tecnologico dell’ateneo, sottolineando le opportunità professionali generate dall’incontro tra innovazione e competenze avanzate.

Greta Bodino: “La formazione è una leva strategica”

Per Juventus, il nuovo master rappresenta un investimento sulla preparazione delle figure chiamate a dirigere in futuro club, eventi e organizzazioni sportive.

«Il mondo dello sport e dell’entertainment è sempre più complesso, e proprio per questo ha bisogno di sguardi diversi che si confrontano tra loro», ha spiegato Greta Bodino, Chief People, Culture & ESG Officer di Juventus.

«Con questo Executive Master, l’esperienza di Juventus incontra quella del Politecnico di Torino per formare professionisti capaci di affrontare le sfide future con un approccio integrato, multidisciplinare e concreto».

Una collaborazione che mostra come le società sportive non siano più soltanto strutture dedicate all’attività agonistica, ma organizzazioni chiamate a gestire competenze economiche, tecnologiche, ambientali, comunicative e sociali sempre più interconnesse.