Il giornalismo sportivo lombardo è in lutto per la scomparsa improvvisa di Carlo Cartacci, volto noto di Sportitalia e Telelombardia. Il giornalista lombardo, venuto a mancare oggi a causa di un malore improvviso a 57 anni, era una figura molto apprezzata nel mondo dell’informazione sportiva, capace di unire competenza, passione e umanità.

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Carlo Cartacci

Farmacista di professione, scrittore, opinionista sportivo e grande appassionato di calcio, Carlo Cartacci era un tifoso del Como e dell'Inter e un profondo conoscitore del calcio a 360 gradi. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona gentile, pacata, sempre disponibile al confronto, mai sopra le righe, ma sempre incisiva nelle analisi.


Carlo Cartacci giornalista sportivo tra Sportitalia e Telelombardia

Nel corso della sua carriera, Cartacci è diventato un volto familiare per il pubblico di Sportitalia e Telelombardia. Le sue opinioni sportive, mai urlate, erano sempre frutto di studio, equilibrio e profondo amore per lo sport.

La sua presenza in studio era sinonimo di garbo e credibilità, qualità sempre più rare nel giornalismo sportivo moderno.  Cartacci rappresentava un modo di raccontare lo sport fatto di rispetto, competenza e passione autentica, valori che hanno lasciato un segno profondo tra colleghi e telespettatori.


Carlo Cartacci Como calcio e passione sportiva autentica

Nato nel 1968, Cartacci Servici aveva iniziato a lavorare in farmacia nel 1993, coltivando parallelamente la sua passione per il calcio. Negli ultimi tempi era stato ospite di Espansione Tv, nel programma “Il Barbiere”, e veniva spesso chiamato come opinionista in diversi talk show televisivi. Intermediario di calciatori, aveva anche fondato una agenzia specializzata nell’organizzazione di viaggi per tifosi in Inghilterra, alla scoperta degli stadi e delle grandi partite di calcio.

Autore di libri, Carlo Cartacci aveva recentemente pubblicato opere dedicate al calcio della Germania Orientale (“La mia Ddr-Oberliga”) e agli stadi britannici (“Londra e i suoi stadi. La capitale del football tra pallone, pub e musica” e “Stadi di Scozia”). Pochi mesi fa aveva presentato i suoi libri in piazza Cavour, in una serata molto partecipata, all’insegna della passione calcistica. Attualmente stava lavorando a un libro sul calcio balcanico e di recente era stato a Belgrado, ospite del Partizan, proprio per questo progetto. Solo pochi giorni fa si trovava invece a Londra: il suo ultimo video social era dedicato al Como ed era stato registrato all’Emirates Stadium.

La sua scomparsa improvvisa lascia un vuoto umano e professionale nel mondo dell’informazione sportiva lombarda. Carlo Cartacci resta il simbolo di un giornalismo sportivo fatto di competenza, educazione e amore sincero per lo sport, qualità che oggi vengono ricordate con grande affetto.