Ludovico Muretti
Ludovico Muretti

Il viaggio di Ludovico Muretti è iniziato il 19 aprile 2026, quando il giovane ciclista italiano è partito da Cermenate con l’obiettivo di completare un giro del mondo in bicicletta in solitaria, affrontando un percorso che lo porterà a coprire circa 50.000 chilometri e attraversare più continenti. Un progetto ambizioso che unisce sport, resistenza fisica e soprattutto pianificazione mentale estrema.

Giro del mondo in bici: il record di Philip White da battere

Il riferimento principale del suo tentativo è il record stabilito dall’inglese Philip White, che ha completato il giro del mondo tra il 19 giugno 2004 e il 24 aprile 2005, percorrendo circa 29.900 chilometri e tornando a casa a 24 anni e 125 giorni. Muretti, invece, ha impostato il suo obiettivo su un livello diverso: non solo completare il viaggio, ma farlo da più giovane. Partito a 19 anni e 338 giorni, il ciclista italiano sta affrontando un itinerario che lo ha già portato attraverso numerosi Paesi europei, tra cui Italia, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia e Norvegia, fino a raggiungere Capo Nord, dove ha già completato circa 5.000 chilometri, pari a circa il 10% del progetto totale. Nel suo racconto emerge una visione molto lucida del viaggio: la consapevolezza dei rischi, la gestione della sicurezza personale e la pianificazione di ogni tappa. Muretti ha spiegato di aver considerato anche scenari complessi, dalle difficoltà meccaniche della bicicletta fino ai rischi legati ai Paesi più complessi che incontrerà lungo il percorso. La sua preparazione include competenze tecniche di base come la riparazione di raggi, catena, camera d’aria e freni, elementi fondamentali per affrontare l’autosufficienza su lunga distanza.

Ludovico Muretti
Ludovico Muretti

L’itinerario: passando dall’America all’Asia per il record mondiale

Il progetto di Ludovico Muretti prevede una struttura globale articolata. Dopo la fase europea e nordica, il viaggio proseguirà verso New York, attraversando poi gli Stati Uniti fino all’Arizona e al Messico, prima di entrare in Sud America. Da lì il percorso potrebbe continuare verso Australia, Asia e Africa, con tappe ancora in fase di definizione. Uno degli aspetti chiave del tentativo di record riguarda il passaggio nei cosiddetti punti antipodali del pianeta, con l’obiettivo di attraversare aree come Argentina e Cina oppure alternative come Cile e Mongolia, requisito rilevante per la certificazione del giro del mondo. Muretti ha inoltre confrontato il suo progetto con quello di altri grandi cicloviaggiatori della storia, tra cui Heinz Stücke recentemente scomparso che ha trascorso oltre 51 anni in viaggio, iniziando la sua esperienza a circa 22 anni. Un riferimento che evidenzia la dimensione estrema e storica di questo tipo di imprese. Dal punto di vista personale, il giovane ciclista sottolinea come il viaggio stia già modificando il suo approccio mentale, anche se si trova ancora in una fase che definisce “di comfort europeo”, dove la vicinanza geografica e la facilità logistica riducono la percezione del rischio. La vera prova, secondo lo stesso Muretti, arriverà quando entrerà in continenti come America Latina e Asia, dove il viaggio assumerà una dimensione completamente diversa. Per il momento il progetto continua, tappa dopo tappa, con un obiettivo chiaro: entrare nella storia del ciclismo mondiale come il più giovane atleta a completare un giro del mondo in solitaria.

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Alessandro Sangalli