Dal Comune di Monza agli organizzatori, il pagellone del GP d’Italia e del FuoriGP
Promossi e bocciati dell'edizione 2026 di Gp e Fuorigp
Tre giorni capaci di trasformare Monza, dall’Autodromo al centro cittadino. Il Gran Premio d’Italia 2026 lascia in eredità la straordinaria vittoria di Kimi Antonelli, l’entusiasmo dei tifosi e le piazze piene per il FuoriGP, ma anche qualche occasione sprecata.
Ecco il nostro pagellone, semiserio ma non troppo, con i promossi e i bocciati del weekend.
10 – I tifosi della F1 e del calcio
Come sempre, sono loro a fare la differenza a Monza. Caldi, passionali, eccezionali: dagli appassionati della Formula 1 alla Curva Davide Pieri in piazza giovedì per la presentazione dell'Ac Monza, meritano tutti un grande applauso.
Il vero spettacolo, ancora una volta, è arrivato anche dagli spalti e dalle strade della città.
9 – Kimi Antonelli
Parte dalla diciannovesima posizione e va a vincere in maniera straordinaria. Lo sport italiano, insieme a Jannik Sinner – presente anche lui all’Autodromo – ha trovato un nuovo enfant prodige. Una vittoria di un pilota italiano a Monza mancava da sessant’anni: era ora. E chissà che, prima o poi, Kimi non possa indossare una tuta rossa…
8 – Arisa, Alfa e Gemelli Diversi
Non ricordiamo un’edizione del FuoriGP così ricca di artisti e personaggi importanti nelle piazze della città. Complimenti agli organizzatori, quantomeno per aver costruito un programma musicale di ottimo livello e capace di richiamare pubblici differenti.
7 – Andros Monza
Ok, è un nostro partner da anni, ma il negozio del via Italia si prende la palma di ‘migliore in campo’. Una vetrina da urlo, tanto materiale della F1 e una mostra fantastica con cimeli in vetrina. Nicoletta Canali, il suo staff si meritano tanti applausi.
6 – Le intervistatrici del FuoriGP
Belle, brave e valorizzate da un montaggio giovane e frizzante. Una menzione anche per i social media manager del FuoriGP, capaci di raccontare gli eventi con un linguaggio moderno e immediato.
5 – Il Comune di Monza
In questa edizione ha funzionato quasi tutto: dalla sicurezza alla gestione del traffico. Un po’ meno la pulizia, con troppi cestini pieni di rifiuti anche a pochi passi dal centro. Per il prossimo anno servirà un piano differente, soprattutto nelle ore di maggiore afflusso e un maggior coinvolgimento della grande festa in tutta la città, anche nelle zone periferiche con eventi e non solo….
4 – Il turno serale dei vigili di Monza
Alle 22 di un sabato sera con centinaia di turisti in giro per la città, in diversi punti non c'era più nemmeno un vigile. Ok coprire (e pure bene) il traffico cittadino nel clou del GP, ma alla sera in centro, soprattutto in zone nevralgiche, forse qualche agente in più sarebbe servito.
3 – L’impianto audio del FuoriGP
Decine le critiche rivolte alla gestione della parte audio: in diversi momenti si sentiva davvero poco o nulla. Per un evento di queste dimensioni serve qualcosa di più potente e funzionale, capace di raggiungere tutto il pubblico presente.
2 – Gli eventi durante l’anno
La sensazione è che Monza viva davvero soltanto per i tre giorni del Gran Premio. E durante il resto dell’anno? Servono più eventi capaci di portare tante persone nel centro cittadino e di far vivere con continuità le sue piazze.
1 – Alcuni negozi del centro
Male, molto male, abbassare le serrande alle 20 del giovedì del Gran Premio. Alcuni commercianti sembrano essersi dimenticati che in città erano presenti migliaia di turisti. Poi, però, non lamentiamoci della crisi…
0 – La Ferrari
Nel Gran Premio di casa bisognava fare molto meglio. Leclerc fuori, Hamilton sesto e mai realmente competitivo. Per la Ferrari è un’altra grande occasione sprecata davanti al pubblico di Monza. E, purtroppo, non è una novità…
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