L’importanza dei numeri…Nella domenica che passerà alla storia per il ritorno al successo a Monza di un pilota italiano nel Gran Premio d’Italia dopo 60 anni, l’AC Monza conquista il suo primo punto nel campionato in cui è ritornato in Serie A dopo un solo anno di assenza. E, sempre con un occhio di riguardo per i numeri, la squadra di Juric “muove” la classifica nella giornata in cui c’è il record di ben 8 giocatori indisponibili per ragioni fisiche. Un intreccio di numeri che alla fine, sul piano della concretezza, consente ai biancorossi di lasciarsi alle spalle qualche squadra e di guardare avanti con positività e fiducia.

Parma-Monza, un pareggio che sta stretto ai brianzoli

Voglio subito precisare il mio pensiero. Se nel match di Parma c’è stata una squadra a cui il pareggio è andato stretto, questa è il Monza. Tante le occasioni create e, purtroppo, non trasformate. Grazie ad un gioco che convince, che ha una sua identità precisa e che non lascia nulla al caso. Ma che, finora, è stato poco produttivo in termini di punti. La buona sorte sembra avere un conto in sospeso col Monza: oltre agli infortuni (suggerisco un’amichevole infrasettimanale a Lourdes, per una benedizione particolare), ci sono i pali colpiti, gli erroracci sottoporta e gli svarioni di chi presiede la linea di porta.

Comprendo l’insoddisfazione di mister Juric nel post-gara. “Sono molto deluso per il risultato, ma molto soddisfatto per la prestazione”. Ovvio che, quando una squadra gioca meglio dell’avversaria e tira in porta più del doppio delle volte, le aspettative siano molto più elevate. Ma il pareggio è un buon risultato, che, dopo aver constatato le numerose assenze, deve essere accettato con soddisfazione. Peccato che gli infortuni di Ziolkowski e Touré possono essere importanti e necessitino di lunghi tempi di guarigione. Considerato che anche Ngonge è indisponibile (dei suoi tempi di recupero non si sa nulla), viene da pensare che qualche neo arrivato sia giunto a Monzello in condizioni già precarie…

Impostazione di gioco a parte, ci sono alcune note positive che il Monza ha nuovamente mostrato a Parma. Jay Robinson ha confermato le qualità evidenziate a Torino in Coppa Italia, realizzando un gol con movimento e tiro già proposti contro i granata. L’amico e collega Andrea Rurali, che scrive su queste stesse pagine, nel riferirsi alla prestazione in campo di Jay nella gara di Coppa aveva tirato in ballo il film Il Laureato ed il suo protagonista Dustin Hoffman, che si lascia sedurre da una conturbante Mrs. Robinson, cui è dedicata la celebre canzone di Simon & Garfunkel che fa parte della colonna sonora del film. Non mi importa se in questo Monza ci sia o meno la celebre Mrs. Robinson, ma devo dire che i movimenti di Jay in campo possono davvero sedurre. Jay ha un futuro che lo aspetta, perché ha solo 19 anni. L’importanza dei numeri…

Paolo Corbetta   

Corbetta

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