Dany Mota esulta (foto Ac Monza)
Dany Mota esulta (foto Ac Monza)

Sarà stato l'effetto meteorologico che ha reso reale e non metaforico il clima da battaglia. Sarà stato il calore esagerato ed esasperato di un pubblico che tifava per il Grifone genoano come se stesse giocando la finale di Champions League. Sarà stato per qualcosa che magari sfugge alla mia parte razionale, ma che ha condizionato in modo marcato il mio profilo emozionale. 

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Il Monza esulta con Dany Mota (foto Ac Monza) 

A Genova il miglior Monza della gestione Palladino 

Fatto sta che il successo biancorosso di ieri sera a Marassi mi è sembrata la prestazione più esaltante del Monza palladiniano. Più delle vittorie esterne della scorsa stagione ai danni di una Juventus poco brillante e nei confronti dell’Inter che oggettivamente aveva dominato i biancorossi per lunghi tratti.  Tutti promossi in campo, anche se è evidente che qualcuno abbia contribuito maggiormente di altri alla conquista del risultato che ha portato il Monza nella parte sinistra della classifica. Palladino in primis, che ha optato per uno schieramento iniziale che ha messo all'angolo per 45' il Genoa. Con la diga a centrocampo costituita dalla coppia Bondo-Akpa Akpro, poco appariscente ma di grandissima sostanza. Per poi inventarsi all’istante un modulo mai usato in precedenza (5-3-1-1) per provare a contenere la furia genoana. Quindi, quando il vento sembrare ormai contrario, riuscire a vincere la gara proprio con la grande intuizione di alzare il tasso tecnico e di giocare di fioretto anziché di spada come stava ben riuscendo a fare il Genoa. C’è voluto tanto coraggio a inserire Valentin Carboni e Maldini in un contesto simile e questa considerazione rende ancora più evidenti i meriti di Palladino.  

Monza, il grande lavoro oscuro di un nuovo acquisto 

Senza voler mettere in secondo piano nessuno, vorrei spendere qualche parola per quel giocatore che sta consentendo al Monza di praticare un calcio diverso rispetto a prima del suo arrivo. Mi riferisco a Milan Djuric, il cui peso nel gioco dei biancorossi è inversamente proporzionale ai gol realizzati. Complimenti a lui, a chi lo ha voluto e a chi è riuscito a portarlo in questa squadra.  

Il Monza scopre un grande Dany Mota 

Da ultimo il gol spettacolare di Dany Mota. Ieri sera Sky lo ha giustamente paragonato alla mitica rovesciata di Carletto Parola, utilizzata per decenni dalla Panini per gli album sulle figurine dei calciatori. Con la differenza che il portoghese ha realizzato ieri sera una rete splendida, mentre il centromediano juventino fu immortalato nel suo gesto atletico (in un Fiorentina-Juventus del 15 gennaio 1950) mentre effettuava un recupero difensivo. Lascio libertà di giudizio su quello che possa avere maggior valenza atletica, ma è evidente che fare gol con un gesto di tale spettacolarità è davvero tanta roba. A mio giudizio, Dani ha segnato una rete che è nella top 3 della storia dell’AC Monza. E penso anche che il suo gol sia il più bello di tutto il campionato in corso. Peccato che la Gazzetta dello Sport di oggi non abbia pensato di mettere un richiamo in prima pagina di questa prodezza e men che meno un’immagine. Peccato, ma ormai la rosea a gestione Cairo ci ha abituato a queste defaillances. Che tristezza! Paolo Corbetta