Monza riabbraccia Morgan: cosa è successo durante la Festa del Cinema
Morgan premiato alla Festa del Cinema a Carate Brianza: parole d'affetto per Monza dopo lo sfratto del 2019 e il racconto del nuovo documentario.
Sette anni dopo aver lasciato Monza in seguito a uno sfratto, Morgan torna a parlare con affetto della città. Il cantautore, al secolo Marco Castoldi, ha ricevuto il premio "Genius loci" durante la Festa del Cinema di Monza, nella serata di giovedì 5 novembre all'Auditorium Vittorio Ghezzi di Carate Brianza. Un riconoscimento alla sua carriera artistica che è diventato anche l'occasione per ripercorrere il rapporto con il capoluogo brianzolo.
Sul palco, Morgan ha ricordato il suo attaccamento al Parco di Monza, all'architettura cittadina e alla storia della Corona Ferrea. Parole che hanno assunto un significato particolare dopo il difficile addio del giugno 2019, quando l'artista fu costretto a lasciare la propria abitazione monzese nell'ambito di una vicenda giudiziaria legata agli obblighi di mantenimento familiare. Stavolta il tono è stato diverso: "Questo è un ritorno", ha dichiarato.
Morgan premiato in Brianza: il riconoscimento e il nuovo documentario
Il premio è stato consegnato nell'ambito della seconda edizione della Festa del Cinema di Monza, promossa dalla Provincia. A sottolineare il valore culturale dell'artista è stato il consigliere provinciale Massimiliano Longo, promotore della manifestazione, che ne ha ricordato il contributo alla musica e alla cultura della città.

Durante l'incontro, condotto dalla sorella Roberta Castoldi, Morgan ha parlato anche di Non importa dove, il documentario diretto da Francesco Fei e Consuelo Moschella, già presentato alla Festa del Cinema di Roma nell'ottobre 2026. Il film segue per due anni la vita privata e creativa del musicista, raccontandone il rapporto con la notorietà, le difficoltà personali e il bisogno di continuare a comporre anche lontano dai riflettori.
Morgan tra Sanremo, libertà e rapporto con il pubblico
La serata è stata anche l'occasione per riflettere sul mondo dello spettacolo. Morgan ha ironizzato su Sanremo e sull'industria musicale, alternando riferimenti a Beethoven e alla Divina Commedia di Dante a considerazioni sul proprio percorso artistico.
Il cantautore ha criticato il modo in cui, a suo giudizio, il sistema dello spettacolo tratta chi non si conforma alle aspettative, sostenendo di essersi sentito escluso proprio a causa della propria diversità artistica.
La presenza di Morgan ha chiuso il primo appuntamento della Festa del Cinema, dedicato agli incontri con i protagonisti del cinema e della televisione. Per l'artista, il riconoscimento ricevuto in Brianza ha rappresentato anche un'occasione per riavvicinarsi pubblicamente a una città alla quale continua a dichiararsi legato.



