Pablo Marì
Pablo Marì

L'avventura di Pablo Marí in terra saudita sembra già essere arrivata all'ultimo capitolo. Il difensore spagnolo, classe 1993, lascerà infatti l'Al-Hilal il prossimo 30 giugno, alla scadenza naturale del suo contratto. Arrivato a Riad solo lo scorso gennaio su espressa richiesta di Simone Inzaghi, il centrale non rinnoverà l'accordo, chiudendo una breve parentesi in quello che è attualmente uno dei poli calcistici più ricchi del pianeta.

Un acquisto d'emergenza nato da un incastro mancato

L'ingaggio di Pablo Marí da parte del club saudita era stato dettato da una necessità impellente. Durante la scorsa Coppa d'Africa, l'Al-Hilal si era trovato in piena emergenza difensiva. Dopo che lo scambio tra Acerbi e Cancelo con l'Inter era sfumato, la dirigenza aveva virato con decisione sull'ex centrale di Fiorentina e Udinese. Tuttavia, con il rientro dei titolari dai rispettivi impegni internazionali, lo spazio per lo spagnolo si è ridotto drasticamente, portandolo a collezionare solo poche apparizioni, principalmente nella Champions League asiatica.

L'eredità biancorossa: la solidità mostrata a Monza

Prima di approdare nel lussuoso campionato arabo, Pablo Marí era stato un pilastro fondamentale dell'AC Monza. In Brianza, lo spagnolo aveva dimostrato tutta la sua leadership e la sua capacità di guidare il reparto arretrato, diventando uno dei protagonisti della scalata e del consolidamento del club biancorosso in Serie A. Quell'esperienza, caratterizzata da eleganza negli interventi e grande senso della posizione, era stata il trampolino di lancio per l'ultima grande chiamata internazionale della sua carriera.

Il paradosso burocratico della Saudi Pro League

L'esclusione di Pablo Marí dalla lista per il campionato 2025/26 non è legata a una bocciatura tecnica, quanto a un rigido calcolo regolamentare. La Saudi Pro League impone infatti un limite di otto stranieri "over 21". Con l'arrivo di stelle del calibro di Karim Benzema e il recupero di Kalidou Koulibaly, l'Al-Hilal ha saturato i posti disponibili. Una sorte simile è toccata persino a Darwin Nuñez, a dimostrazione di quanto sia feroce la concorrenza interna in un club che non bada a spese per accaparrarsi i migliori talenti mondiali.

Uno specialista di coppa verso il futuro

Nonostante il confinamento forzato nelle competizioni internazionali, dove ha collezionato 6 presenze complessive, Marí ha mantenuto un approccio professionale, mettendo a disposizione la sua esperienza maturata tra Arsenal e Flamengo. Ora, a 32 anni e con un curriculum che vanta trofei prestigiosi come la FA Cup e la Copa Libertadores, l'ex Monza si prepara a valutare nuove offerte. Il mercato estivo dirà se per lui si riapriranno le porte del calcio europeo o se inizierà un nuovo capitolo in un'altra realtà emergente, portando con sé quella solidità difensiva che lo ha sempre contraddistinto.