Nel 2026 la festa patronale di Lissone si svolgerà senza il tradizionale luna park. Le giostre non potranno essere allestite in piazzale degli Umiliati, dove è previsto l’avvio di un intervento di riqualificazione.

L’appuntamento, in programma dal 17 al 19 ottobre, richiama ogni anno numerosi cittadini e visitatori anche dai comuni vicini. Per questa edizione, però, il cantiere impedirà l’utilizzo dell’area normalmente destinata alle attrazioni.

La possibilità di trasferire il luna park nella zona della stazione sarebbe stata valutata, ma non avrebbe ricevuto il via libera di Rfi.

Niente giostre per la festa patronale di Lissone

La decisione è emersa durante il Consiglio comunale del 23 luglio.

Secondo quanto riferito dalla lista civica di opposizione Vivi Lissone, il luna park non verrà organizzato nell’edizione 2026 della festa patronale.

Il piazzale degli Umiliati sarà infatti interessato dai lavori di riqualificazione di piazza Mercato. La contemporaneità tra il cantiere e la manifestazione ha reso impossibile mantenere le giostre nella sede tradizionale.

Non è stata individuata neppure un’area alternativa considerata idonea ad accogliere le attrazioni.

La proposta di rinviare i lavori a novembre

Vivi Lissone e le altre forze di minoranza avevano chiesto di posticipare l’apertura del cantiere alla prima settimana di novembre.

La proposta avrebbe permesso, secondo l’opposizione, di svolgere regolarmente la festa patronale tra il 17 e il 19 ottobre e di iniziare i lavori subito dopo.

La richiesta non è stata accolta dall’amministrazione comunale.

«Noi ci abbiamo provato a far cambiare idea a questa amministrazione, ma nulla è servito», ha scritto Vivi Lissone sulla propria pagina Facebook.

La lista civica ha riferito di aver presentato prima un ordine del giorno e poi un emendamento sottoscritto dall’opposizione.

Le accuse dell’opposizione alla Giunta

Giostre

Vivi Lissone ha criticato duramente la decisione, sostenendo che sarebbe stato possibile rinviare l’apertura del cantiere di poche settimane.

La lista ha inoltre accusato la maggioranza di voler completare l’intervento prima delle elezioni amministrative del 2027.

«È più importante per loro tagliare il nastro d’inaugurazione prima delle elezioni amministrative dell’anno prossimo», si legge nel messaggio pubblicato dall’opposizione.

Si tratta di una valutazione politica di Vivi Lissone. Nel materiale disponibile non è riportata una replica dell’amministrazione comunale a questa accusa.

«Una tradizione importante per i lissonesi»

L’opposizione ha sottolineato il valore simbolico e sociale del luna park per la città.

«Se non sei di Lissone, se non ci sei nato, se non hai respirato le nostre tradizioni, allora puoi anche permetterti di fregartene di ciò che per noi invece è molto importante», ha scritto Vivi Lissone rivolgendosi all’assessore al Commercio Filippo Alibrandi.

La lista ha raccontato anche la delusione delle famiglie e dei bambini che attendevano le giostre durante la festa patronale.

L’annullamento riguarda, in base alle informazioni disponibili, soltanto l’edizione 2026. Non risultano al momento decisioni definitive sulle modalità con cui il luna park potrà tornare negli anni successivi, una volta conclusi i lavori.

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