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L'ex giocatore della Lazio Vedat Muriqi si è raccontato in una lunga intervista a Relevo ripresa da Tuttomercatoweb. L'attaccante, ceduto in estate al Maiorca, racconta la sua esperienza in biancoceleste. Ecco le sue parole: "Quando ero in Italia ho passato momenti difficili, mi sono sentito una m***a. in Turchia le cose stavano andando bene, poi ho ricevuto la chiamata della Lazio e non ero sicuro di prendere quella decisione. In Turchia la gente mi amava e segnavo tanti gol. Ma dovevo provare quell'esperienza. La Lazio è uno dei migliori club in Italia e all'epoca era anche in Champions League. Ho deciso di partire, ma mi sono infortunato e le cose non sono partite bene. Sono tornato e ho segnato due gol, ma non mi hanno dato la possibilità di giocare. Quando stavo male giocavo anche 45 minuti, quando stavo bene non mi davano la possibilità di giocare. Sono stati due anni molto difficili. Con i compagni mi sono trovato molto bene, parlo spesso con Milinkovic, Marusic e Pepe Reina. All’allenatore non piacevo e non ero amato nemmeno dai tifosi. Quando tornavo a casa non ero felice, tornavo arrabbiato e triste. In quei due anni ho parlato molto con mia moglie, che è più forte di me. Mi sono sentito una m***a. Pensavo che il calcio fosse finito per me. Ma la scelta di andare al Maiorca ha cambiato la mia vita". Per la cronaca, Muriqi a Maiorca sta vivendo una grande stagione con ben 8 gol segnati in questo inizio di stagione.