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"Chi vince festeggia, chi perde spiega". 

È questa la dura legge dello sport, l'estrema sintesi di una contesa che - alla fine - si consuma nel risultato. Proprio come sostiene il Vate Julio Velasco, sempre lucido nel decifrare - a caldo e a freddo - le partite, con spirito autocritico e spoglio degli errori. 

Errori che, nel gioco di base o nell'episodica, determinano l'esito delle sfide, favorendo una squadra e sfavorendo l'altra. Chi ne fa meno, dal romanzo calcistico targato Johan Cruijff, vince.
Ancora una volta è il Monza a sabotare il proprio destino con un harakiri in Liguria e un ko amarissimo. 
Sul sintetico di Chiavari i brianzoli steccano e mancano la prestazione, cadendo con un'altra neopromossa (la terza dopo Avellino e Padova, con l'unica vittoria contro il Pescara) e perdendo la seconda posizione in classifica.

Il problema non è perdere, ma perdere sbagliando l'approccio e il contatto col match, sbattendo contro un avversario - l'ennesimo in Serie B - che compensa il deficit qualitativo con un bagaglio quantitativo di grinta, agonismo e bagarre. 
Duelli, seconde palle, intensità, corsa e cinismo: l'Entella fa leva sulla battaglia e combatte meglio del Monza, che al contrario, nel campionato in corso, fatica a trovare soluzioni per risolvere le partite sporche, ingarbugliate e tecnicamente tignose.

Nel golfo del Tigullio, o golfo Marconi, i brianzoli affondano non per mano dell'ex Ivan, ma per un tiro dagli 11 metri di Franzoni, che gela Thiam e regala tre punti alla Virtus Entella

virtus entella monza 1-0
Il neoacquisto del Monza Hernani Jr.

Entella in piena, Monza asciutto

Il Kamata Hristo Stoičkov diceva che "il calcio è semplice: devi solo avere la giusta mentalità, combattere in ogni partita, in ogni allenamento e su ogni palla”.
E aveva ragione, soprattutto nel rispettare l'ordine degli elementi.
Testa, umiltà, sacrificio: tre elementi fondamentali che definiscono il giusto metodo e la condotta.
Se viene meno la consequenzialità, il nesso e la coerenza, ecco che crolla tutto il castello. Quando la partita sconfessa gli allenamenti in settimana e l'atteggiamento non viene replicato nel weekend, il rischio di incappare in spiacevoli incidenti diventa più elevato.

Ed è proprio quello che succede a Chiavari, sul terreno sintetico (intaso naturale) dello stadio Enrico Sannazzari, con un Monza che non fa il Monza e incassa la sua quarta sconfitta in stagione contro i liguri.

Dopo il successo di Modena e senza Izzo squalificato, Bianco si affida al rodato 1-3-4-2-1: Thiam in porta; Ravanelli, Delli Carri e Carboni in difesa; Birindelli, Colombo, Pessina e Azzi sulla linea intermedia; Ciurria e Keita alle spalle di Mota.

Chiappella risponde con un sistema a specchio: Colombi tra i pali; Parodi, Alborghetti, Marconi a comporre il terzetto arretrato; Mezzoni, Karic, Nichetti, Di Mario a centrocampo; Franzoni e Guiu a sostegno di De Benedetti.

I biancorossi partono bene, ma nel corso dei minuti calano il ritmo, la vivacità e la concentrazione, subendo il piano gara e la determinazione degli avversari. Non a caso l'Entella fa della lotta la sua massima Virtus, riducendo il gap tecnico con le armi dell'atteggiamento e dell'impegno.

Una partita che, per dinamiche e andamento,  non offre particolari emozioni, con occasioni ridotte al minimo e due proposte di gioco appiattite. 

Giro a vuoto per la squadra di Bianco, interlocutoria nel primo tempo e sterile nella ripresa, timida nell'interpretazione della gara e poco disposta a sporcarsi le mani, a fare a pugni con l'avversario e a calarsi nel contesto in maniera adeguata.

Nonostante il booster dalla panchina, con il tridente Colpani-Petagna-Alvarez a dare una leggera scossa in fase offensiva, i brianzoli non riescono a incidere e pagano a caro prezzo la disattenzione all'84, con un'imbucata in area dell'Entella (a difesa brianzola ferma) e l'uscita fallosa di Thiam a cambiare la storia di un match destinato allo 0-0.

Franzoni spiazza il portiere biancorosso e porta in vantaggio i biancocelesti. L'unica nota positiva è l'esordio del neoacquisto Hernani, sicuro e ordinato in mezzo al campo, ma il suo inserimento non sposta l'equilibrio del punteggio.
Al triplice fischio di Perri, la partita termina 1-0

virtus entella monza 1-0
Il rigore trasformato da Franzoni - Foto MorAle/Monza-News

Zero alibi, niente drammi

Cattive acque, come il titolo dell'omonimo film di Todd Haynes: un sabato deludente per il Monza, che stecca l'impatto con la gara e non si rende quasi mai pericoloso. 
Con il minimo sindacale non si può vincere; nella migliore delle ipotesi pareggiare e nella peggiore perdere. 

E così il Monza crolla, chiudendo il girone d'andata al terzo posto con 37 punti, a -1 dal Venezia e a -4 dal Frosinone capolista, prossimo avversario dei biancorossi all'U-Power Stadium. Il 2026 biancorosso comincia in salita, ma è nelle difficoltà che si misurano gli uomini e le squadre, ognuno facendo “mea culpa” e tutti, insieme, a correggere gli errori.

L'Entella, invece, fa bottino pieno e si conferma una squadra ostica in casa: dei 19 punti totalizzati, 17 sono arrivati tra le mura amiche del Sannazzari. 

Zero alibi e nessun dramma: la squadra di Bianco è chiamata ad archiviare il passo falso e a reagire, azzerando la mente e ripartendo velocemente. Senza sprecare la lezione e, soprattutto, senza smarrire il focus sul traguardo. 
Restano ancora 19 partite per raggiungere l'obiettivo: sabato 17 gennaio contro i Ciociari è vietato sbagliare.

A cura di Andrea Rurali