Alvarez
Alvarez

La notte dello Stadio Mario Alberto Kempes ha finalmente ritrovato il suo fattore chiave. Nel 2-1 con cui il Talleres de Córdoba ha piegato l'Unión de Santa Fe nell'ultimo turno del Torneo Clausura, il marchio di fabbrica porta un nome e un cognome ben precisi: Agustín "Canario" Álvarez Martínez.

L'ex attaccate del Monza ha sciorinato tutto il repertorio della casa. A sbloccare una partita spigolosa e bloccata ci ha pensato lui, inventandosi una parabola potente e imprevedibile da oltre venti metri che si è insaccata senza lasciare scampo al portiere avversario. Una prodezza d'autore a cui ha fatto seguito, nella ripresa, l'assist al bacio per il raddoppio firmato da Valentín Depietri.

Una prestazione a tutto tondo – fatta di sponde, intelligenza tattica e veleno negli ultimi metri – che gli è valsa a fine gara il premio di MVP e che regala a coach Omar De Felippe il primo preziosissimo successo della sua gestione, fondamentale per staccare l'ultimo posto in classifica. Per il "Canario" si tratta del secondo gol con la maglia della Matador. Dopo l'esperienza in Serie B con il Monza e una prima fase di adattamento al calcio argentino, il centravanti appare ormai perfettamente integrato negli schemi tattici e sempre più leader del reparto avanzato.

"In Europa non è andata come speravo, qui per dare tutto"

A fine gara, il Canario si è preso l'abbraccio dei propri tifosi, sfidando il freddo polare di Córdoba:

"Sono felice per il gol, ma soprattutto per l'atteggiamento della squadra. Tutta questa gente merita la vittoria: ci ha sostenuto anche quando i risultati non arrivavano. Questa tifoseria è fantastica."

Per l'ex bomber del Peñarol si tratta del secondo centro con la maglia albiazul, segnale di un adattamento ormai completato dopo la parentesi europea:

"Oltreoceano le cose non sono andate come mi aspettavo, ma ho imparato tantissimo. Sono venuto al Talleres per dare una mano, portare gioco ed entusiasmo."

Il sogno Celeste resta vivo

Inevitabile una battuta sulle prossime chiamate di Marcelo Bielsa con la nazionale uruguaiana. Agustín  Álvarez, tuttavia, preferisce tenere i piedi per terra: "Rappresentare la Selección è sempre un onore grandissimo, ma il mio focus oggi è solo sul Talleres, partita dopo partita. Da domani ci rimettiamo al lavoro per la prossima sfida".

Con un Canario ritrovato e con il morale di nuovo alto, la "T" si proietta ora verso un ciclo di gare decisivo per dare continuità alla risalita in campionato.