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Ma non è stato un addio senza polemiche. Qualche settimana fa D'Ambrosio aveva smentito seccamente l'anticipazione data dall'esperto di mercato Nicolò Schira in maniera anche polemica. Dopo l'addio al Monza, pare che l'ex difensore abbia bloccato sui social diversi cronisti brianzoli. 

d'ambrosio
Il fallo di reazione di D'Ambrosio su Mina

Ieri, alla notizia dell'addio, il tifoso Antonio Scirtò ha commentato così l'addio al calcio dell'ex Monza: 

Caro il mio Danilo, con un pizzico di nostalgia e amarezza accolgo la notizia del tuo addio al calcio, arrivata in questa strana giornata di fine agosto, tra pioggia e grigiore milanese. Non parliamo di un giocatore qualunque: sei partito dalla Serie C2 fino a conquistarti una finale di Champions League.

Dalla Juve Stabia al Torino, dove ti sei imposto prima in B e poi in A, fino alla consacrazione all’Inter: hai attraversato gli anni più difficili della storia nerazzurra, per poi arrivare allo Scudetto con Conte e ad assaporare anche una finale di Champions League. Nel tuo palmarès figurano due Coppe Italia e due Supercoppe: non poco per un ragazzo partito dalle basse squadre del Sud Italia.

Ad esempio il tuo gemello Dario - ex biancorosso - si è fermato alla Serie B.

Ma il calcio si sa, da e toglie e quando l’Inter ha deciso di ringiovanire la squadra “tagliandoti fuori dal progetto” hai scelto di venire a Monza per chiudere la tua carriera.

Veniamo al dunque!

Perdonami se penso male, ma più di una domanda sorge spontanea: sei venuto a Monza per scelta tua, per vicinanza a Milano e all’Inter, o semplicemente per allungarti gli ultimi anni da professionista?

Perchè va bene esserci in campo, va bene fare il proprio dovere e casomai segnare, ma il rispetto non lo si guadagna solo con le prestazioni in campo. Bisogna esserci con la testa, bisogna avere il pudore e la decenza di chiudere con il passato e concentrarsi anima e cuore sul presente. E tu caro il mio Danilo non lo hai fatto. Eri in campo con noi, ma portavi i tuoi figli allo stadio con la maglia di un’altra squadra e finita la partita col Monza eri già lontano, direzione San Siro a seguire la tua squadra del cuore. Poco importa se il Monza stava affondando e se nessuno ci metteva la faccia. La tua squadra perdeva in casa col Napoli e tu il mercoledì dopo eri a vedere la tua Inter perdere a San Siro con il Milan in Coppa Italia. La tua squadra retrocedeva perdendo in casa contro l’Atalanta 4-0 e tu due giorni dopo eri ad esultare come un pazzo perché l’Inter vinceva contro il Barcellona conquistando la finale di Champions League. Giocavi a San Siro contro l’Inter, venivi rimontato di due gol perdendo 3-2 e i tuoi figli in tribuna indossavano la maglia nerazzurra. Mai una volta che sei venuto a salutare noi tifosi del Monza mentre a San Siro avevi le lacrime agli occhi quando i vecchi tifosi ti consegnavano la maglietta con le presenze in nerazzurro. Il tuo esordio con il Monza sembrava la tua partita di addio all’Inter…

Caro il mio Danilo, oggi ti ritiri ma della passione, del cuore e del calore dei tifosi biancorossi penso hai capito ben poco. Il tifoso del Monza ha memoria e sa essere grato e riconoscente per chi la maglia ha onorato anche nella sconfitta. E sa anche esserci nei momenti più bui. Chiedi pure a tuo fratello per averne la conferma.

Detto ciò, tanta buona fortuna e speriamo di rivederci presto in campo. Da avversari!

Inter Serie A: il ricordo dei tifosi

La carriera di D’Ambrosio è legata in modo speciale all’Inter, squadra con cui ha vissuto stagioni indimenticabili, affrontando alcune delle sfide più importanti della sua carriera in Serie A. Il suo addio non è soltanto quello di un difensore affidabile, ma di un uomo che ha sempre messo il gruppo davanti a tutto.

I tifosi nerazzurri, così come quelli delle altre squadre in cui ha militato, hanno salutato con affetto un calciatore che ha incarnato valori rari nel calcio moderno: determinazione, umiltà e rispetto. Il ritiro di D’Ambrosio segna la fine di un capitolo, ma lascia dietro di sé un’eredità sportiva significativa.