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Al forno, in umido, al vapore: non c'è modo in cui la luganega non risulti squisita e appetitosa. Apprezzatissima in Brianza, dov'è diventato uno dei piatti tipici della nostra tradizione, nel resto d'Italia non tutti sono a conoscenza di questa variante della salsiccia, nata ai tempi dell'antica Roma e adottata ben volentieri dalle regioni padane in tempi molto più recenti.

Attenzione a chi pensa di trovarsi davanti a un piatto povero e frugale. A dispetto della cugina salsiccia, la luganega è preparata con ingredienti di alta qualità: brodo di carne, marsala, grana padano e ovviamente carne di suino. I brianzoli si sa, hanno il palato raffinato, e per questo motivo sono riusciti a trasformare, e per certi versi migliorare la ricetta classica, e semplice, della salsiccia, aggiungendoci elementi ricercati e gustosi.

Il cambiamento più evidente sta però nella forma: corta e larga la salsiccia, lunga e stretta la luganega, che solitamente possiamo trovare nella sua forma canonica “a chiocciola”. Diverse, e tutte buonissime, le ricette che vedono al centro la nostra regina degli insaccati. Abbinamenti più o meno audaci, aggiunta di condimenti introvabili o di uso comune: chiunque può sperimentare quando si tratta della luganega, buona con le patate come con i pomodorini.

Con l'avanzare della stagione fredda inoltre, è sempre più probabile imbattersi in un delizioso piatto di risotto con la luganega, certe volte abbinata anche alla polenta, alla quale dà consistenza e sapore. 

E da bere? Il consiglio è di accompagnare la luganega a un bel calice di Barbaresco, vino nobile del Piemonte, dal sapore delicato ma intenso. Buon appetito!

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