Le grandi infrastrutture non sono soltanto tracciati su una mappa o opere pubbliche da completare: incidono sulla vita quotidiana di territori, imprese e cittadini. Quando un cantiere rallenta o si ferma, l’impatto non è solo urbanistico ma economico e sociale.

In Brianza il tema delle opere incompiute torna ciclicamente al centro del dibattito. E quando a occuparsene è un quotidiano economico nazionale, il segnale è ancora più evidente: la questione supera i confini locali e diventa caso di interesse più ampio.

In questo contesto si inserisce l’attenzione riservata da Il Sole 24 Ore alla situazione della Metrotranvia Milano-Seregno, infrastruttura strategica per il collegamento tra il capoluogo lombardo e la Brianza.

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Metrotranvia Milano-Seregno, cantieri bloccati e allarme Confcommercio

A fare il punto è un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore, che accende i riflettori sui cantieri bloccati della Metrotranvia Milano-Seregno. Il progetto, pensato per collegare Milano con Seregno riutilizzando in parte il tracciato della storica linea Milano-Carate/Giussano, risulta fermo da tempo.

A lanciare nuovamente l’allarme è Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza insieme alla territoriale Alta Brianza. Già nel gennaio 2023 si parlava di 38 mesi di lavori; a settembre 2024, durante una conferenza stampa a Desio, era stato denunciato lo stop dei cantieri con richiesta di ristori per le attività penalizzate. Oggi, marzo 2026, la situazione non risulta sbloccata.

In una nota congiunta si legge: 

I cantieri fermi nel 2024 sono drammaticamente sempre fermi nel febbraio 2026. Si torna a denunciare con forza una situazione insostenibile già un anno e mezzo fa, figuriamoci ora.

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Cantieri fermi e crisi imprese: perdite fino al 20% del fatturato

Il direttore di Confcommercio Alta Brianza, Simone Errico, descrive un quadro pesante per le attività lungo il tracciato della Metrotranvia Milano-Seregno

C’è uno stato drammatico di un abbandono di fatto e di immobilità dei cantieri – spiega – che sta determinando, oltre al perdurante impatto economico fortemente negativo per le attività commerciali situate lungo il tracciato con perdite fino al 20% del fatturato direttamente riconducibili alla presenza dei cantieri e alle limitazioni d’accesso, anche rilevanti ripercussioni sulla viabilità locale: con chiusure di incroci, deviazioni e limitazioni al traffico che incidono in modo significativo sulla mobilità quotidiana dei cittadini.

Tra Bresso, Desio e Nova Milanese si contano circa 200 attività coinvolte, con ripercussioni dirette su fatturato e accessibilità. Il presidente di Confcommercio Alta Brianza, Ermanno Gatti, sottolinea: 

È nostro dovere mantenere più che alta l’attenzione su quest’opera che definire incompiuta è un eufemismo, ad oggi dalla Città Metropolitana di Milano non abbiamo notizie concrete sull’accelerazione dei lavori per la Metrotranvia. E invece servono tempi certi con una comunicazione trasparente.

Sulla stessa linea Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza: 

L’andamento lento della Metrotranvia non è più tollerabile, torniamo a chiedere bandi specifici con ristori per le imprese più colpite.

Il fatto che un quotidiano economico di rilievo nazionale come Il Sole 24 Ore scelga di occuparsi della Metrotranvia Milano-Seregno evidenzia come la vicenda non sia più solo una questione locale, ma un caso emblematico di infrastruttura bloccata con effetti diretti su imprese, viabilità ed economia del territorio brianzolo.