Da Berlusconi e Doris alla ricerca sui bambini: a Monza entra in funzione la nuova Torre
A Monza entra in funzione la nuova Torre della Ricerca del Centro Tettamanti, sostenuta anche dalla Fondazione Berlusconi: dieci nuovi laboratori.
A Monza entra in funzione la nuova Torre della Ricerca del Centro Tettamanti, un progetto sostenuto anche dalla Fondazione Berlusconi insieme alla Fondazione Ennio Doris. La nuova struttura mette a disposizione dieci laboratori altamente specializzati e amplia gli spazi dedicati alla ricerca sulle leucemie, sulle malattie del sangue e su alcune patologie rare dell’età pediatrica.
Realizzata in 18 mesi, la Torre nasce con l’obiettivo di rafforzare il lavoro dei ricercatori e creare un polo capace di attrarre nuove competenze, favorendo anche il rientro di professionalità dall’estero. Al suo interno lavoreranno ricercatori della Fondazione Tettamanti, della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, insieme a specializzandi e giovani ricercatrici con esperienze maturate in centri internazionali.
Il progetto rappresenta un nuovo passaggio per il sistema di ricerca pediatrica costruito a Monza attorno al Centro Tettamanti, con la Fondazione Maria Letizia Verga che indica nella nuova Torre uno strumento per continuare a sviluppare conoscenza e nuove possibilità di cura.

A Monza dieci nuovi laboratori e più spazio per la ricerca pediatrica
Il punto centrale dell’intervento è l’aumento degli spazi disponibili per il Centro di ricerca Tettamanti, che opera nell’ambito dell’IRCCS San Gerardo dei Tintori. La struttura ospita laboratori dedicati alla ricerca sulle leucemie e sulle emopatie pediatriche e rappresenta una componente integrata con l’attività clinica del polo monzese. L’IRCCS indica attualmente circa 1.200 metri quadrati di laboratori del Centro Tettamanti già presenti all’interno del Centro Maria Letizia Verga.
La nuova Torre aggiunge laboratori, spazi per la sperimentazione clinica e amministrativa, ambienti per la formazione e aree destinate a post-doc, dottorandi e borsisti, oltre a una biobanca per la crioconservazione di campioni biologici. Il progetto, secondo la Fondazione Maria Letizia Verga, nasce proprio dalla necessità di aumentare gli spazi a disposizione dei ricercatori.
Nel progetto entrano anche due aspetti particolarmente importanti per il futuro del centro monzese: la possibilità di attrarre nuove generazioni di ricercatori e quella di favorire il rientro di professionalità che hanno maturato esperienze all’estero.
La squadra che lavorerà nella Torre non sarà composta da un'unica realtà. Sono coinvolti infatti i ricercatori della Fondazione Tettamanti, della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, insieme a specializzandi e giovani ricercatrici con esperienze in centri internazionali.
La Torre della Ricerca dedicata all’amicizia tra Berlusconi e Doris
Dietro la costruzione della nuova struttura c’è anche una importante mobilitazione privata. Fondazione Luigi Berlusconi e Fondazione Ennio Doris hanno sostenuto insieme il “Progetto Grande!” della Fondazione Verga, contribuendo alla realizzazione della Torre della Ricerca a Monza. La struttura è stata pensata come un hub avanzato per la ricerca traslazionale, rafforzando il collegamento tra laboratori e attività clinica con l’obiettivo di favorire il passaggio dei risultati della ricerca verso nuove possibilità terapeutiche.
La Torre sarà inoltre legata simbolicamente all’amicizia tra Silvio Berlusconi ed Ennio Doris: proprio per questo il progetto ha ricevuto il sostegno delle due fondazioni familiari. Nel maggio 2025 era stato annunciato un contributo complessivo di 11 milioni di euro da parte delle due fondazioni, all'interno di un intervento dal valore di circa 15 milioni di euro, esclusi arredi e attrezzature. La Torre è articolata su dieci piani, compresa l’area interrata, per una superficie complessiva di 3.730 metri quadrati.
Il cronoprogramma iniziale prevedeva la conclusione dei lavori entro la fine del 2025; successivamente la Fondazione Ennio Doris aveva indicato la conclusione della Torre nei primi mesi del 2026. L'avvio dell'attività segna quindi il passaggio dalla fase di costruzione a quella operativa.
Per Monza, il valore del progetto non è soltanto nella nuova struttura fisica. La Torre concentra nello stesso polo ricerca scientifica, formazione e competenze provenienti da istituzioni diverse, rafforzando un sistema che da anni lega il Centro Tettamanti al San Gerardo e all'Università.
«È da qui che vogliamo continuare a guardare avanti, verso l'obiettivo che ci guida da sempre: guarire un bambino in più, fino a guarirli tutti», hanno aggiunto Giovanni e Mariapaola Verga.
Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.



